sabato, dicembre 13, 2014

Educazione Siberiana

Ciao a tutti, come state?
Oggi vi vorrei parlare di un  libro scoperto grazie ad un film. Il suo nome è Educazione Siberiana.
Incuriosita dalla recensioni molto positive che leggevo, decisi di guardare il film. Rimasi incantata dal ritmo lento quanto incalzante e dalla sua profondità di base. Impari a conoscere una nuova cultura: I SIBERIANI.
Incuriosita dalla mia insana passione per i libri scoprii che esistevano 5 libri. La mia biblioteca di fiducia ce li aveva tutti.
Ora voglio fare una premessa molto importante per capire tutto il contesto in cui sono ambientati i libri. 
In Transilvania vivono ormai da anni i Siberiani, un clan criminale in cui usi e tradizioni sono molto precisi, in cui esiste il concetto di "criminale onesto", tutte questo conoscenze vengono trasmesse di generazione in generazione tempo immemore ormai. 
Tantissime sono le tradizioni che vengono tramandate e tutte sono atte ad unire una comunità e la famiglia. 
Procediamo per grandi punti:
- L'EDUCAZIONE ALLE ARMI: Ogni famiglia possiede molte armi, ma non possono essere utilizzate in casa. Ogni arma da fuoco deve essere riposta nell'angolo rosso della casa e sopra ogni arma deve esserci un crocifisso, che può essere rimosso solo da colui che lo ha messo. Molto interessante è la catalogazione delle armi da fuoco che fa questo clan. 
- TEMA DELLA MORTE: La morte è un tema molto presente e costante. Si può collegare al tema dell'omicidio.
Citazione pag 20
"Nella comunità siberiana si impara ad uccidere da piccoli. La nostra filosofia di vita ha un rapporto stretto con la morte, ai bambini viene insegnato che il rischio e la morte sono cose legate all'esistenza, e quindi togliere la vita a qualcuno o morire è normale, se c'è un motivo valido. "
- "LA PICCA": La prima arma che un bambino può ricevere da un "nonno", è la tradizionale arma di un siberiano. Per far capire l'importanza di questa arma c'è una frase a pagina 28 "una picca non si può comprare e avere per propria volontà, si deve meritare". Le parole da pagina 28 a 30 sono una parte da leggere con grande attenzione. 
- L'ABBIGLIAMENTO: Viene condizionato anche il modo di vestire. Non era permesso entrare in contatto con la cultura americana, così si vestivano molto umilmente. Un accessorio molto importante è il cappello, di diverso tipo e indossabile, il cappello tipico è il cappello d otto triangoli. 
- CONFRONTO TRA LE GENERAZIONI:  Il rapporto tra bambino e vecchio è molto importante. "nonno" è chiamato colui che da criminale attivo è andato in "pensione", veniva mantenuto dalla comunità in cambio di un prezioso aiuto nell'educazione dei bambini della comunità.  
 - TATUAGGI: essere un tatuatore nella tradizione siberiana era una professione rischiosa quanto prestigiosa. Nel regine Comunista era vietato fare tatuaggi. Gli antenati dei primi siberiani furono  i primi a tramandare la tradizione del tatuaggio con codici e significati precisi. Con il tempo anche altre comunità criminali hanno adottato questa tradizione con significati e codici diversi in base alla comunità di appartenenza. La tecinca usata dai siberiani per fare i tatuaggi e quella tradizionale, cioè "a mano". I tatuaggi fatti con la macchinetta non sono ritenuti degni. Ora sta a voi scoprire tutto il percorso che deve fare un ragazzo siberiano. 
- MODI DI SCRIVERE: nella tradizione siberiana anche scrivere una lettera aveva uno suo codice e un suo modo. Esistevano tre tipi di lettere da quella più importante a quella meno e veniva consegnate attraverso i membri della della comunità minorile in cambio di soldi e doni.
- I "VOLUTI DA DIO":  Nella cultura siberiana il disabile è considerato un "Voluto da Dio". I siberiani si prendevano cura di queste persone e le proteggevano da eventuali pericoli a cui potevano incappare. 

Nota divertente è a pagina 108

" Tra i compiti che avevamo c'era anche quello di cercare di organizzaci in maniera decente per portare avanti il glorioso nome del nostro quartiere: in parole semplici, dovevamo essere capaci di seminare il caos tra i minorenni degli altri quartieri. "
Questo pezzo mi ha fatto molto ridere per la pungete ironia che esprime in poche righe. 

Di solito presento i personaggi di un libro\film, con questo non lo voglio fare perché sono tutti da scoprire e amare personalmente. Voglio solo dire cosa ne penso del personaggio principale cioè Nicolai "Kolima". Educato e cresciuto a Fiume Basso il giovane Kolima (il soprannome) svolge tutte quelle attività che concernono un ragazzo della sua età. Lo trovo un personaggio molto vero, genuino e abile a sopravvivere nella difficile vita che conduceva a Fiume Basso. Le bande di criminali di ogni nazione volevano avere il controllo sul territorio, ma poche osavano attaccare uno di loro. C'è un episodio che mi ha colpito ed è l'esempio calzante dell'unione nell'aiutare gli amici: Lyeza, un loro amico, tornando dal mercato settimanale a Tiraspol da solo era stato aggredito, così i ragazzi di Fiume Basso hanno organizzato una piccola imboscata ai tipi che lo avevano aggredito ed era scoppiata una rissa. Naturalmente i siberiani ne sono usciti vincitori e malconci, ma la polizia li ha beccati. Non vi dico come va a finire la storia però questo è un esempio di storie che si raccontano. 


Note sull'autore:

Questi libri sono autobiografici, cioè raccontano la vita dell'autore, Nicolai Lilin. Stimo moltissimo questo autore, per il modo di scrivere e raccontare con tale chiarezza eventi della sua vita accaduti molto anni prima. Sembra che l'educazione ricevuta lo abbia profondamente condizionato nel modo di vivere e nel modo di pensare, anche se non si sente più parte della comunità in cui ha vissuto fino all'adolescenza. Mi colpisce della sua scrittura la sua capacità di captatere la sensazioni altrui e di riuscire a far percepire anche le proprie in maniera analoga. Dal tono e dal modo in cui scrive si percepisce una genuina spontaneità nella visione del suo mondo di ragazzo. Nella comunità siberiana si deve crescere in fretta per sopravvivere alla difficile vita che fin da minorenni i ragazzi dovevano sostenere, era una vita dura e piena d'avventura, piena d'imprevisti, dove l'improvvisazione a volte ti poteva salvare la vita. La vita era precaria ed è questo il motivo per cui vivevano ogni istante al 100 % perché dietro ogni angolo ci poteva essere un nemico che ti poteva arrivare alle spalle e uccidere. Dopo 3 libri letteralmente divorati ancora ribadisco la difficile vita che ha avuto l'autore, ma la descrive in un modo realistico, guasi crudelmente. 

Considerazioni:

Questo è un libro che dovevo leggere e conoscere prima, mi affascina molto in cui ci fa conoscere gli usi e costumi siberiani in tutti gli aspetti della vita. Fin dalla prime pagine sono rimasta colpita dalla bravura e dalla chiarezza nella descrizione di qualcosa di nuovo per me. Continuando con la lettura ho capito che se non ci fosse stata quella descrizione dettagliata non si sarebbe capito nulla di tutte le vicende del libro.
Guerra: il secondo libro è dedicato alla sua esperienza di guerra. Obbligato ad arruolarsi per adempiere il suo dovere di giovane di fare la leva obbligatoria il giovane Kolima viene assegnato al reparto più malfamato dell'intero esercito: i Sabotatori. I sabotatori erano coloro che ripulivano il campo di battaglia dopo una battaglia, facevano da supporto ad altri reparti dell'esercito per azioni combinate e facevano irruzione nel territorio nemico per recuperare importanti informazioni o semplicemente esplorare. Molto diretta e sincera è la sua narrazione nel descrivere gli orrori della guerra, si vede un Kolima che impara a sopravvivere in guerra. Una persona che ho amato è il Capitano Noscov un uomo con grande coraggio e una dote strategica altissima. 
Ritorno a casa: Note sono le storie di uomini tornati dalla guerra affetti da stress post traumatico, esso non ha risparmiato nemmeno il giovane kolima che passa dall'apatia più assoluta alla furia suicida e omicida.

 pag 204 "il respiro nel buio":

"Potevamo farci venire tutti i dubbi del mondo, ma loro ci avevano offerto esattamente quello di cui avevamo bisogno: altro che sentirsi evitati dalla società intera... eravamo dei privilegiati, scheletri per le nostre specialità, eravamo di nuovo vivi! E soprattutto, ora, alla guerra che avevamo dentro potevamo trovare un senso." 

Ora non sto ad elencare i sintomi di questa malattia psicologica che colpisce chi torna dalla guerra, ma voglio ribadire la chiarezza e la freddezza con cui descrive questi stati d'animo controversi. Arriva all'anima, ti tocca dentro, è una sofferenza che non augurerei a nessuno tutto quello che lui ha passato nei primi mesi dal ritorno a casa. La sua salvezza sarà l'educazione che fin da bambino che lo ha sempre mantenuto cosciente e consapevole. Per coloro che superano i primi momenti di grande sofferenza lì' ormai veterano kolima  riesce a trovare un lavoro grazie agli agganci che aveva coltivato grazie ai 2 anni di guerra. Questo lavoro tutto particolare lo porterà ad affrontare situazioni rischiosissime e tante incertezze, ma lui le affronta con grande coraggio e astuzia. Ancora mi affascina e mi colpisce il suo modo di scrivere e la freddezza con cui riesce a scrivere e a trasmettere la proprie emozioni e soprattutto paure. Verso la fine del libri si evolve un  tema che per tanto tempo non era stato considerato: l'amore. 


Conclusioni:

Divoratevi questi libri perché sono belli, raccontano la storia di una vita vera e si scopre una nuova cultura ormai morta. 
Non sempre si condivide il modo di pensare e agire di queste persone, ma si ammira il modo in cui credono che sia giusto tutto  quello che riguarda la loro cultura. Il mio sgurdo riguardo al primo libro era affascinato e lo è tuttora scoprendo anche il significato dei tatuaggi (a cui dedica il quarto volume interamente). 
Vi lascio con la curiosità di scoprire gli altri libri. 


Un bacio

black

domenica, luglio 06, 2014

Recensione su "L'eleganza del riccio"

Ciao a tutti, come state? 
Oggi vi volevo proporre la recensione di un libro che non e' tra i miei preferiti in assoluto, ma ha cambiato il modo di vedere le cose, di vedere tutta la mia vita.

Prima di tutto la trama:
Renée Michel sembra essere la comunissima portinaia del numero 7 di rue Grenelle, un condominio parigino abitato da famiglie facoltose: è apparentemente sciatta, pigra, perennemente presa dalla cura del suo gatto (Lev, in onore di Tolstoj), dalla televisione e dalle sue piccole faccende private. In realtà, Reneé è una persona coltissima: si interessa di arte, di filosofia, di cinema, di musica classica e di cultura giapponese ma preferisce dissimulare la propria erudizione. È vedova, ma non affronta la sua solitudine con rancore o nostalgia, bensì esplorando ogni sfaccettatura della propria anima, ogni sfumatura dei propri sentimenti con grande distacco e grande perizia filosofica. Solo un segreto doloroso, celato sino alla fine, sfugge alle sue analisi. Ad animare le pagine della vicenda è il personaggio della dodicenne Paloma Josse, figlia di un Ministro della Repubblica. Paloma, piccola e minuziosa Giudice dell'Umanità, come la definisce l'autrice, è in perenne lotta con tutta la sua famiglia: con la madre, che cerca di non esternare in tutti i modi quello che davvero è, una donna fragile e debolissima, con il padre, che fa dell'aggressività e della cruda spontaneità, soprattutto in politica, il centro della propria vita, con la sorella Colombe che studia filosofia solo a fini speculativi e non per affrontare il mondo in maniera autentica. Paloma, eccezionalmente attenta e profonda nel comprendere questo mondo, di cui crede di capire tutta la bellezza e tutta la crudeltà, non riesce a sopportare la mediocrità della gente con cui vive, per questo ha pianificato di suicidarsi con i barbiturici il giorno del suo compleanno e al contempo di dare fuoco all'appartamento in cui vive con la famiglia per cancellare le tracce della sua vita. Paloma e Renée si incontrano e si riconoscono come anime simili grazie all'arrivo di un terzo personaggio: Kakuro Ozu, un signore giapponese. Questi saprà aprire il cuore della portinaia, farne uscire tutti i sentimenti ed i segreti più oscuri, liberarla dal peso del suo incognito durato quindici anni e, insieme a lei, farà capire a Paloma qualcosa in più sulla vita, qualcosa che nemmeno l'intelletto della ragazza aveva saputo cogliere.

Ora passiamo ai personaggi:

Renée Michel personaggio straordianario, da amare in ogni sua sfumatura. Volontariamemnte si fa vedere la classica portinaia, scatta, pigra, presissima dalla cura del suo gatto chiamato Lev, dalla TV e dalle piccola faccende quotidiane. Sotto queste sue apparenze si cela una persona molto colta e studiosa di filosofia. Il suo gatto porta il nome di Lev Tolstoj. La ammiro moltissimo come personaggio, infatti non è una caso che il libro si chiami proprio così.

Paloma, ragazza intelligentissima di 12 anni, figlia di un pezzo grosso al governo francese, in un famiglia come la sua il suo genio e il suo riuscire a ricavare delle riflessioni e delle pagine meravigliose da qualunque cosa. Lei scrive il Pensiero Profondo e il Diario del Movimento del Mondo. Mi ricorda una persona a cui sono molto legata ed e mia compagna nellla mia avventura chiamata " di tutto un po".

La famiglia Jesse composta da Colombe, la madre e il padre, persone tristi, superfiaciali. La madre cerca di apparire una persona forte e motivata, ma si mostra la persona fragile e malleabile che e' davvero. La sorella che si crede tanto colta perche' studia filosofia, ma la considero una persona ignorante, nel senso che ha i paraocchi, non vuole vedere la realta' per quella che e'. Il padre fa dell'aggressivita' il suo modus operandi. 

Kagoro Ozu, un giapponese che percepisce e comprende la vera essenza di Renée, semplicemnete dal nome del suo gatto e da un libro che Renèe ha preso in bibblioteca. Quest'uomo inteligentissimo, comparirà verso la fine del libro. Quest'uomo farà amare la vita a Paloma e a Renée perche' si troveranno a essere spiriti affini. Amanti delle stesse cose, si creera' un rapporto autentico tra di loro fin da subito, una nuova possibilità per Renèe di essere felice.

Manuela, l'unica amica di Renée, lavora come donna delle pulizie per una famiglia del palazzo, ma quando quella famaglia si trasferisce viene subito assunta da Ozu come domestica. Persona non inteligentissima, ma sveglia e divenrtente va spesso a casa di Renée per prendere il te' prima di tornare a casa e sara' lei a sostenere  e ad indirizzare Renée verso Ozu. 

Ora arriviamo alle mie considerazioni.
I temi di questo libro sono molto belli sono descritti amore, passione per la filosofia e la letteratura, sorpresa e tanti altri. 
Premetto col dire che e' un libro che va letto con il cuore e la testa contemporaneamente e bisogna avere un minimo di cultura filosofica, basta quella scolastica, per riuscire a carpire appieno il senso, l'essenza di questo libro. E' un libro basato su due punti di vista, quello di Renée e quello di Paloma. Renée scrivera' dei suoi studi e della sua vita privata, e sara' tutto con un linguaggio semplice e con qualche metafora, ma comuque descrive la sua vita. Paloma scrive, come ho gia' detto, i pensieri profondi e il diario del movimento del mondo. I pensieri profondi sono sue riflessioni, una specie di diario personale dove scrive di se' degli avvenimenti della giornata e anche di tutto il piano che ha preparato per suicidarsi. Paloma ha deciso di suicidarsi il giorno del suo compleanno e lo fara' dando fuoco alla sua casa perche' non vuole lasciare traccia di se' ad altre persone. Come dicevo una ragazzina che prova un fortissimo disagio e scrive due tipi di diari per compensare il corpo e la mente. Per la mente ci sono i Pensieri Profondi, per il corpo c'e' Il Diario del Movimento del mondo, lo dice lei stessa questa cosa. Trovo molto divertente questo ultimo diario perche' da piccoli gesti che potrebbero apparire insignificanti lei si trova a pensare a cose che mai io avrei pensato di arrivare. 
E' un libro molto particolare, alternativo, perfetto per chi non vuole leggere sempre lo stesso genere di libri, uno spaccato di vita vera che ti fara' sorridere e piangere al tempo stesso, un'avventura della mente che ti aiuta a riflettere ma ti fa anche sognare.
Ora parlamo di qualcosa che sconvolge, il finale. Durante tutto il libro si respra una sorta di tranquillita' e pacatezza che nel finale viene sconquassato da un'eventp inspettato e scandaloso. Ora non vi dico cosa succede perche' lo dovrete scopriore da soli, ma vi sorprendera' molto. 

Libro consigliatissimo!


Un bacio 

Black

Citazioni:
Paloma: 
Quindi il diario del movimento del mondo sarà dedicato al moto delle persone, dei corpi, oppure, se proprio non c'è niente d'interessante, a quello degli oggetti, per trovare qualcosa che sia abbastanza estetico da dare valore all'esistenza. Grazia, bellezza, armonia, intensità. Se le scopro, allora forse dovrò riconsiderare le varie opzioni: se, in mancanza di una bella idea per la mente, trovo un bel movimento di corpi, allora forse penserò che la vita vale la pena di essere vissuta.

Paloma:
Un pensiero profondo ogni tanto è un'ottima cosa, ma non credo che basti. Insomma, voglio dire: ho intenzione di suicidarmi e di dare fuoco alla casa tra qualche mese, quindi ovviamente non posso fingere di avere molto tempo, e devo fare qualcosa di rilevante in quel poco che mi rimane. E poi, soprattutto, mi sono lanciata una piccola sfida: per suici- darsi bisogna essere: convinti di quello che si fa, e non si può bruciare un appartamento per sport. Quindi, se in questo mondo c'è qualcosa per cui vale la pena vivere, non me la devo perdere: una volta morti è troppo tardi per i rimpianti, e morire per uno sbaglio è davvero troppo stupido.




sabato, luglio 05, 2014

#TFIOS

Buon salve a tutti, come state?!
 Oggi vorrei proporvi la recensione di un libro che io personalmente ho adorato: "Colpa delle stelle" di John Green. 



La trama:Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.



L'autore: John Green è nato nel 1977. È cresciuto in Florida e in Alabama, dove ha frequentato una scuola non molto diversa da Culver Creek, e oggi vive a Indianapolis. Cercando Alaska è stato il suo primo romanzo e negli Stati Uniti ha vinto numerosi premi come miglior libro per Young Adults. Nel 2013 diventerà un film della Paramount Pictures scritto e diretto da Josh Schwartz, il creatore di The O.C. Rizzoli ha pubblicato anche Teorema Catherine e Città di carta.




I protagonisti:



-Hazel Grace Lancaster:Viene descritta come una ragazza con i capelli corti scuri e gli occhi verdi. Soffre di cancro di quarto stadio alla tiroide che poi si è diffuso ai polmoni ed è per questo motivo che Hazel deve portare una bombola di ossigeno e cannule nasali ovunque vada. Le sue  instabili e precarie condizioni di salute le impediscono di capire quale possa essere il senso di un'esistenza costantemente sul filo del rasoio, sostenuta da macchinari e bombole d'ossigeno, un'esistenza di cui la fine, per quanto il Palanxifor possa rimandarla, è già stata decisa. Per quanto sia chiusa e "rigida" l'incontro con Augustus la costringerà a rimettersi in gioco , ad uscire dalla routine casa-gruppo di supporto-casa, a cercare di rimettere insieme i pezzi della sua vita per inseguire un mondo che, dopo tutto il tempo passato tra ospedali, medici e improbabili cure, sembra averla gettata via come un giocattolo rotto.



-Augustus Waters: Affascinate e carismatico,ex giocatore di basket reduce da un cancro che lo ha privato di una gamba. Mi permetto di dire che potrebbe essere benissimo paragonato alla perfezione. Non c'è molto da dire su di lui...Ti rapisce ed è impossibile non innamorarsi di lui e del suo carattere che alterna tratti dolci e affetuosi a tratti enigmatici ed indefiniti.



Parere personale:



Devo dire che era da tempo che volevo leggerlo e nonostante questo ho sempre rinviato e ho fatto un errore madornale.

Mi è esploso addosso.

Mi ha distrutto.

Mi ha frantumato in mille pezzi. 
Mi sono trovata a piangere per la prima volta in vita mia dalla prima pagina fino all'ultima di un libro.
Questa storia ha la capacità di segnarti e di mutare completamente il tuo modo di vedere l'amore,l'amicizia,la vita...
Oramai si sa, l'obbiettivo di ogni scrittore e, di conseguenza, di ogni libro è quello di raccontare una bella storia, pescando dal mucchio di cui il mondo e la fantasia umana sono ripieni. Una bella storia, però, per quanto ben concepita, rischia di essere solo un temporaneo divertissement fine a se stesso se non è in grado di offrire un fornito emporio di emozioni e un sovrapporsi di letture differenti. Per farla semplice, perché i classici sono tali? Perchè i loro autori sono riusciti a creare delle storie meravigliose, capaci di parlare ai lettori di ogni tempo, rivelando per ognuno di essi delle sfaccettature e un sovrapporsi di livelli narrativi più o meno visibili, profondi e difficili da acciuffare a seconda della sensibilità del destinatario.
Sono caratteri, questi, ritrovabili anche nella letteratura contemporanea, in quei libri e in quegli autori che non si lasciano dimenticare con l'ultima pagina. 
Colpa delle stelle è assolutamente uno di questi e, seppur classificato tra i romanzi per ragazzi - credo solo perché i protagonisti sono due adolescenti -, è un libro universale. Non solo per l'innata capacità di parlare ai lettori di ogni età, ma proprio per tematiche e contenuti, che lo rendono molto più della solita, banale e spesso melensa storia sul cancro, nonostante la copertina italiana di Sparksiana memoria.
Colpa delle stelle non è solo una meravigliosa storia d'amore, ma anche un romanzo scritto magistralmente - seppur con una traduzione che non rende affatto onore alla bellezza dello stile di Green - , esente da qualsiasi qualunquismo o semplificazione e che non si fa scrupoli di usare il cancro per porsi delle domande, per porre delle domande, quei punti interrogativi che costellano il grande enigma di ogni singola esistenza e che puntano a quell'ancora più grande e indissolubile mistero che è la nostra definitiva scomparsa. 

E' una girandola di emozioni, è una storia potente che vi scuoterà, che vi farà piangere - e anche tanto - e che non potrete dimenticare.

Spero che questa recensione non vi abbia fatto passare la voglia di leggere questo capolavoro.

                                                     Alla prossima

                                                                                -Isa

venerdì, luglio 04, 2014

Un nuovo autore

Buon salve a tutti. Tranquilli, non sono un alieno e non ho ucciso Black per prendere il suo blog (sta bene e saltella nei prati fioriti cantando qualche canzone dei Linkin Park mentre qualche ghiandaia imitatrice l'ascolta estasiata.)


Ehhhmm okay,non sono credibile,vero?!


Bene,ora per quelli che non sono scappati lette le prime due righe arriva la parte sclero ma divetente:LE PRESENTAZIONI!O meglio...la mia presentazione visto che sto scrivendo da sola.

Allora vediamo...Ciao a tutti,sono Isa,una grande amica di Black che condivide molte delle sue passioni tra cui la musica,i libri e la pazzia ma non so nemmeno se quest'ultima sia realmente una passione/interesse...Forse è meglio chiederlo a Piero Angela.Sono una studentessa quindi ho una vita abbastanza da sclerata e con poco tempo libero;già...Che poi,cos'è il tempo libero!? Materiale extraterrestre?!Bha...PIEEEROOOOO TE LO SAIII?!Oltre allo studio "classico",studio anche come """musicista""" (vi invito a prendere seriamente quelle TRE virgolette...Vi assicuro che non ho premuto troppo a lungo i tasti per errore) suonando il flauto traverso,uno dei miei più grandi amori di cui sono gelosissima.Grazie al cielo la mia vita non è solo studio ma anche FANDOOOM!Cosa?!Non sapete cos'è il fandom!?Sembra il nome di un medicinale?!Meglio così...Il fandom fa fare la mia stessa fine...Si perdono tutte le rotelle li dentro e una volta entrati...NON SE NE ESCE PIU'.Ma ha anche i suoi lati positivi (come gli unicorni volanti che vomitano arcobaleni luccicanti e vivono in case fatte coi marshmallows) e spero di riuscire a contagiarvi ma non troppo.Come avrete capito sono una nerd a cui piace leggere ed è molto sclerata ma la GGGGente (con quattro G,si) mi vuole bene per questo!Almeno credo...


Ora voi starete dicendo "se se,sei una sclerata va bene...ma perché sei qui!?" ed avete ragione!Sono una tutta fumo e niente arrosto in discorsi del genere.Bene,la dolcissima e matta Black mi ha chiesto di collaborare al suo blog portando un po' di brio e pazzia in questo calmo posto!Naaaahhh non è vero!Collaborerò e cercheremo insieme di dare sempre più " di tutto un po' " perchè fidatevi,è veramente complicato recensire e consigliare tanto materiale quando si è soli (la vita è troppo breve per leggere tutta la mia infinita lista di libri,uff...).Prometto che cercherò il più possibile di non portare tutto nel caos e di non rovinare il meraviglioso lavoro fatto da Black fino ad ora.

Quindi...This is all!

                                                              Al prossimo post
                                                                                             -Isa

mercoledì, luglio 02, 2014

50 sfumature di grigio/nero/rosso

Ciao a tutti, come state?
Oggi vi voglio proporre un’altra recensione di un libro tanto amato quanto odiato e cioe’ la saga della 50 sfumature.

Primo punto: la trama
Anastasia Steele è una studentessa universitaria di 21 anni iscritta alla Washington State University di Vancouver, stato di Washington (USA).
Anastasia è vicina alla laurea in Letteratura Inglese, quando la sua amica e coinquilina Kate, direttrice del giornale universitario, le chiede di sostituirla per un'intervista a Christian Grey, amministratore delegato della Grey Enterprises Holdings Inc. Anastasia accetta, nonostante debba studiare per gli imminenti esami.
Senza alcuna informazione sulla persona da intervistare, arriva alla Grey Enterprises, dove nota l'ambiente ricercato ed elegante, e che le dipendenti sono tutte donne bionde di bella presenza. Entrando nell'ufficio di Grey, inciampa sulla porta d’ingresso, cade ed è aiutata da un giovane uomo, elegante ed affascinante, con gli occhi di un grigio luminoso, di nome Christian Grey.
Anastasia conduce un'intervista che non si limita alle sole domande richieste dall'amica, incuriosendo così Christian, colpito dalla sua bellezza diafana.
I due cominciano a incontrarsi, ma Anastasia si rende conto che Christian è un uomo oscuro, il cui apparente splendore nasconde una persona piena di segreti.
Ad Anastasia viene proposto un contratto, in cui sono elencate le "regole" da seguire durante la relazione con Christian: il loro rapporto dovrebbe essere ricondotto al ruolo di Dominatore e Sottomessa. Christian è abituato a non avere nessun tipo di relazione affettiva con una donna, il contatto è limitato alla sola vita sessuale, in cui lui impartisce ordini e la donna deve compiacerlo o verrà punita. I comandi variano dal tipo di vita da seguire durante la giornata, agli atteggiamenti da avere durante i momenti di intimità: così il bello e affascinante Christian si rivela essere un uomo sadico e masochista, dalle tendenze sessuali fuori dalla norma.
A differenza di tutte le donne con cui è stato, Anastasia è difficile da gestire, ma soprattutto da interpretare. Lei, invece di rifiutare, si butta a capofitto in questa relazione, pensando di essere in grado di gestirla. Pian piano viene travolta da una realtà di erotismo e di pratiche BDSM mai immaginate prima, in cui dolore e piacere si uniscono in un connubio inscindibile.
Questo crescendo di emozioni porta Anastasia ad innamorarsi di Christian e a volerlo aiutare ad affrontare le proprie paure, in quanto il suo atteggiamento nasce da esperienze strazianti e innaturali vissute nei primi anni di vita: è stato adottato, all'età di quattro anni, da una famiglia benestante insieme ad altri due bambini, un maschio ed una femmina. Ma pur apparendo come un uomo perfetto ed ambizioso, dentro di sé serba il ricordo di essere stato un bambino abbandonato, maltrattato, figlio di una donna drogata e incapace di badare alle esigenze del figlio. Per questo Anastasia decide di continuare la relazione anche se la strada da percorrere è dolorosa e difficile.
Pensando di avvicinarsi di più all'uomo e cercando di capire il motivo per cui in alcune circostanze lui non è capace di accettare nessun tipo di contatto fisico, Anastasia chiede a Christian di conoscere qual è il limite massimo che può raggiungere il suo sadismo. Anastasia non si rende conto della pericolosità della richiesta e vive un'esperienza che le fa capire di essere innamorata di un uomo malato, i cui problemi psicologici non possono essere superati facilmente.
Anastasia abbandona Christian con la promessa di lasciarsi dietro gli orrori vissuti.


Anastasia Steele, neolaureata, trova lavoro in una piccola casa editrice. Christian Grey, bel multimilionario fanatico di pratiche sadomasochiste, cerca di ricucire lo strappo dato alla loro "relazione" da Anastasia qualche giorno prima. La ragazza aveva troncato ritenendo di non essere in grado di sopportare tutte le sue richieste 'particolari' nell'impossibilità di convivere con il suo passato oscuro.
Il rifiuto della ragazza è qualcosa di nuovo per Christian, il quale deve misurarsi con una donna che ama pensare con la sua testa, che ha i suoi principi, tutt'altro che una sottomessa. I due riprendono a frequentarsi, e mentre lui lentamente si adatta a questa donna diversa dai suoi standard lei riesce pian piano a far breccia nel suo cuore. L'atteggiamento del protagonista maschile cambia, abbandonando lentamente le pratiche erotiche punitive per dedicarsi ad una forma d'amore più soft, "alla vaniglia", solo per accontentare e non perdere la donna della quale si sta innamorando. L'amore spesso crea contrasti tra i due: lui sempre iper protettivo, lei che cerca di mantenere la sua autonomia lottando per tenere lontano Christian dal passato che puntualmente si ripresenta. Elena, un'amica di famiglia che all'età di 15 anni aveva sedotto Christian e gli aveva insegnato tutti i giochi erotici che conosce, cerca di intromettersi nella loro relazione, creando molti dubbi in Anastasia, che teme sempre di non essere abbastanza per Grey. Nel frattempo Leila, una ex-sottomessa di Grey, con seri problemi psicologici, comincia a perseguitare Anastasia. A complicare ancora di più le cose poi, sono le molestie del nuovo capo di Anastasia, che suscitano la gelosia possessiva di Grey.
Il secondo libro si conclude con le nozze tra Christian e Anastasia, ma il futuro ha in serbo per loro ancora delle dure prove, il ritorno alla vita di tutti i giorni è tutt'altro che tranquillo.
Anastasia ha sempre saputo che amarlo non sarebbe stato facile e stare insieme li sottopone a sfide che nessuno dei due aveva previsto. Lei deve imparare a condividere lo stile di vita di Grey senza sacrificare la sua integrità e indipendenza, lui deve superare la sua ossessione per il controllo lasciandosi alle spalle i tormenti che continuano a perseguitarlo. Le cose tra di loro evolvono rapidamente: Anastasia diventa sempre più sicura di sé e Christian inizia lentamente ad affidarsi a lei, fino a non poterne più fare a meno.
Lei lo sposa e tutto sembra davvero andare per il meglio, ma i conti con il passato non sono ancora chiusi. Jack Hyde, l'ex direttore di redazione della SIP (dove lavora Anastasia) vuole vendicarsi dall'essere stato licenziato da Christian e rifiutato da Ana, mettendo a repentaglio la vita di Anastasia e della sua neo cognata Mia. Elena Lincoln dovrà rassegnarsi e capire che ormai Christian è legato a vita ad Anastasia. Troppo rapidamente Anastasia rimane incinta e benché Christian non sia per niente pronto a questo evento, l'amore trionferà sulle dominazioni, i controlli e le paure dell'infanzia.

Come prima cosa voglio presentare i personaggi principali, cioè Cristian Grey e Anastasia Steel.

Cristian Grey è il tipico personaggio di cui ti chiedi, ma cosa gli passa per la testa? I suoi gesti sono il riflesso di una persona tormentata da qualcosa che nessuno sa. Da ragazza di 23 anni ho subito amato questo personaggio perché’ il fattore figaggine è evidente e logicamente ho immaginato per filo e per segno il suo aspetto esteriore, ma e’ l’aspetto interiore che mi intriga di questo personaggio. Alto, slanciato, paragonabile come bellezza a una divinità Greca, elegante, ma dal carattere cupo e tormentato. Del tipo bello e maledetto. Nel primo libro non rivela quasi nulla di sé a parte la sua palese attrazione per Anastasia. Nel secondo libro rivela moltissime cose e comincia a cambiare comportamento, nel terzo cambia radicalmente il suo comportamento e il suo modo di essere. Questa graduale trasformazione è percepita in modo molto marcata dalla narratrice, infatti, tutti i libri sono dal punto di vista di Anastasia, ma ci sono alcuni spezzoni del suo passato dove il narratore e’ un Cristian bambino. Di questo personaggio voglio dire solo che ha ispirato un personaggio del mio piccolo e personale racconto, così vi renderete conto di come io sia entrata in empatia con lui. Una sua parte che mi piace parecchio è quella dell’artista, infatti suona il pianoforte benissimo e canta anche molto bene, ma si fa sentire solo da Ana quando ormai sono inseparabili. Dopo che termina la relazione con Elena decide di diventare un Dominatore. Ma la domanda sorge spontanea, chi è Elena? Elena Lincoln è una donna bellissima che riporta sulla giusta strada un Cristian adolescente e arrabbiato con il mondo. Lei lo aiuterà a incanalare la sua rabbia e il suo odio per se stesso, ma in un modo alternativo, sbagliato. Questo Cristian lo capirà solo alla fine, ma meglio tardi che mai. E’ profondamente legato alla sua sorella adottiva minore, cioè Mia.

Anastasia Steel è il narratore di tutta la storia e quindi anche tutte le sensazioni che sono descritte sono le sue. Timida, introversa, amante della letteratura inglese, Ana è una semplice ragazza che nella sua vita non ha mai conosciuto grandi emozioni. Il padre naturale è morto quando era appena nata ed è stata cresciuta dal secondo marito di sua madre, Ray, e di esso ha preso anche il cognome. La madre vive in Texas con Bob il suo compagno. E’ un personaggio che si evolverà in maniera inaspettata e sarà un ottimo narratore della storia perché’ riesce a cogliere anche gli aspetti più inaspettati.

Di Ray, c’e’ da dire poco perché’ è un personaggio che fa la parte del padre di Ana e basta, il suo carattere non viene approfondito molto, ma qualcosa viene detto. E’ un ex marine, amante del football e della pesca, non è molto espansivo e non esprime le sue emozioni molto facilmente. Comunque la mia impressione è stata subito buona con questo personaggio.

Ora parliamo di Jose’, amico da anni di Kate e Ana frequenta l’università con loro ed è un fotografo di talento. Per Ana prova qualcosa di più dell’amicizia che lo lega a lei, ma rimarranno solo buonissimi amici. E’ un tipo di persona molto solare e divertente e vorrei che si vedesse molto di più, ma alla fine diventa un personaggio marginale e quasi sparisce. A Jose’ gli è rimasto solo il padre e quindi molto legato a lui, ma il padre diventerà un grande amico di Ray.

Kate è la compagna d’appartamento di Ana, è una ragazza molto bella e sexy, fa la giornalista al giornale dell’università, è una persona molto solare e divertente, lei e Ana sono grandi amiche e sono molto in sintonia tra di loro, anche nella gestione della casa che condividono. Durante i festeggiamenti per la fine degli esami essa incornerà’ il fratello di Cristian e non se ne separerà mai. Mi piace moltissimo come personaggio, mi fa molto ridere ed ha quello spirito d’iniziativa tipico del giornalista.

Elliot è il fratello adottivo di Cristian, è un tipo molto divertante e solare, di bell’aspetto e anche lui ricco. Diventerà grande amico di Ana ed è molto legato a Cristian da un vero affetto fraterno.

Mia è la terza dei figli adottivi dei Grey, vive e studia a Parigi e si vede poco in tutti i libri, ma da quel poco di informazioni che fornisce e’ una persona bellissima, solare, molto cordiale e adora Cristian.

Ethan è il fratello di Kate che compare nel secondo libro e fa una piccola parte marginale semplicemente come fratello di Kate. Quelle poche informazioni che ho colto durante le sue apparizioni sono di un bravo ragazzo, prossimo alla laurea magistrale.
Carla e Bob sono la madre e il compagno della madre di Ana. È una coppia molto unita e Carla è una persona molto piacevole e brava, solo un po’ lunatica e un eterna bambina. Di Bob non si sa molto, ma ci si accorge che tiene davvero a Carla e questo basta e avanza.

E ora parliamo quei personaggi che ammiro e venero e cioè i genitori adottivi di Cristinan, Elliot e Mia. Loro hanno adottato questi bambini perché’ soli al mondo e li hanno amati come se fossero sangue del loro sangue. I loro nomi sono Grace e Carrik. Grace è una dottoressa e una madre molto affettuosa, una persona sensibilissima con i bambini problematici. Infatti Cristian non ha parlato per due anni dopo l’adozione per quello che aveva subito durante i suoi primi 4 anni di età. Lei comunque gli è stata vicina e l’ha amato come un figlio. Carrik è il marito, una persona divertentissima e spiritosa, molto raffinata ed io personalmente l’ho amato fin dal primo momento in cui è comparso durante lo svolgimento della storia.

Elena Lincoln è il personaggio che più detesto in tutti i libri, è colei che ha insegnato a Cristian tutti i giochini erotici e l’ha convinto a diventare un Dominatore. Si è una bellissima donna che ha aiutato Cristian nel momento del bisogno, ma poi fa lo sbaglio di mettersi in mezzo a Cristian e Anastasia. Di lei ho un’opinione molto negativa.

Taylor è uno dei personaggi delle staff di Cristian che preferisco, silenzioso e capace nel suo lavoro, e’ un ex militare. Pacato, tranquillo e affidabile capo della sicurezza. Sta insieme a Gail Jones, la domestica di Cristian anche lei personcina molto carina e tranquilla.

Ed ecco arrivati allo psicologo di Cristian: John Flynn. Trasferitosi negli Stati Uniti dall’Inghilterra per lavoro, ha aperto uno studio nelle vicinanze della casa di Cristian, aiuterà parecchio Cristian nel corso delle vicende che dovrà affrontare.

Jake Hyde è il capo di Anastasia, che poi verrà licenziato per averci provato con Ana. Sarà l’antagonista del terzo libro e si rivelerà una persona viscida, appiccicosa e molto ambiziosa.

Ultimo personaggio di cui voglio parlare è Leila: ex sottomessa di Cristian, che ha un crollo psicologico dopo che il marito la lascia e il ragazzo cui si era affidata muore in un incidente stradale. Alla fine tutto si risolverà per il meglio e lei tornerà alla vita normale.

Ora parliamo de temi trattati in questi 3 libri.
SESSO: 50 sfumature di grigio e’ un romanzo molto esplicito e, per esempio, c’e’ una scena di sesso ogni 4 paginette, ma più vai avanti con il libro più capisci che e’ il modo di Cristian per riappacificarsi dopo dei litigi o per far valere la sua autorità di Dominatore. Ho notato una cosa che è solo percepibile: il sesso e’ una parte imprescindibile del personaggio di Cristian. Con il tempo si scoprirà una Ana piena di sorprese.


Altro particolare che ho notato solo dalla lettura è l’importanza degli sguardi e dei gesti non verbali, i sensi sono acuiti al massimo, la narrazione da proprio la sensazione di sentire quegli odori, quelle sensazioni. E’ una costante che mi piace molto, cioè l’espressione “profumo di Cristian” Ana lo ripete spesso perché’ per lei è una consolazione, un luogo dove sa che è al sicuro, tra le sue braccia. Altro senso che è sollecitato è il tatto, il continuo contatto tra i personaggi principali lo sentivo come mio, sentivo quella sensazione sulla pelle.

Ed ecco un altro tema che mi preme moltissimo è il tema dei tabù. In questo libro si distruggono molti tabù, si parla molto esplicitamente anche di tutti i giochi da Dominatore che Cristian ha nella sua stanza dei giochi. E’ una novità per il periodo in cui e’ uscito il libro. Sono descritti questi giochi, ma c`è un certo tatto nel descriverli, non è mai volgare il primo volume.

Il tema dell’amore è centrale in tutti i libri, che non sia accettato, che sia più nascosto e meno espresso e’ molto presente e molto forte. Se nel primo libro viene espresso in maniera esplicita e osè, nei capitoli successivi è molto spontaneo e mai forzato. Ammiro con quanta forza e delicatezza Grace ha amato Cristian, un bambino molto problematico che sono dopo 24 anni si e’ riuscito a fidare davvero di Grace, penso che sia la cosa più dolce che sia mai stata scritta.

Ora arrivando alle considerazioni finali posso dire che io amo moltissimo questi 3 libri e quindi per me e’ molto difficile scriverci sopra, non vorrei rovinare con questo mio commento la considerazione che hanno altre persone. Una considerazione la devo fare è un libro per le donne e per sole donne, non può essere apprezzato da gli omini, ma perché’?  Perché’ il libro ha una prospettiva completamente femminile. Questi libri hanno anche il potere di farti piangere e ridere alcune volte nello stesso tempo. Ci sono alcuni punti in cui è palpabile la sofferenza del personaggio, è molto divertente quando i due protagonisti flirtano via mail. Lo scambio di mail è esilarante e divertente soprattutto quando bisticciano per mail, ti fa spuntare un sorriso.

Ora ultimissima cosa la domanda che ci si deve fare quando si scrive di un libro: “Com’è scritto?”. La scrittura è scorrevole, molto chiara, divertente ed emotivamente molto coinvolgente, nonostante sia un libro quasi interamente scritto in prima persona. Scrivere un libro in prima persona, di solito, è molto limitante per la narrazione degli eventi, ma non in questo caso. In questo caso la narrazione è molto dettagliata e precisa e i fatti sono descritti tra un misto di soggettività’ e oggettività. Mi spiego meglio, con quest’affermazione intendo dire che non è pura soggettività, il narratore si accorge dell’altro e dei sentimenti degli altri personaggi. Questo accade semplicemente descrivendo i gesti e la comunicazione non verbale degli altri personaggi.

Questa cosa la voglio dire, per me scrivere questa recensione è stato molto difficile per vari motivi, il principale è sicuramente quello che mi sono entrati dentro al cuore i libri e ho dovuto trovare il modo di scrivere il più possibile oggettivamente e non cadere troppo nel soggettivo. Mio sono accorta che sono entrata troppo in sintonia con Cristian e Anastasia, sono arrivata a provare i loro stessi sentimenti e a basare un personaggio della mia storia personale su Cristian. Così ho scoperto anche l’empatia ha i suoi difetti. XD




Ok ora la smetto davvero perché’ sono 3 giorni che ci lavoro e sono contenta di quello che ho scritto. Naturalmente se non siete d’accordo con quello che ho scritto, potete trovarmi su facebook e twitter e scrivermi li’!

Un bacio
Black

lunedì, giugno 30, 2014

Le mirabolanti avventure di Max

Ciao a tutti, come state?
Oggi in attesa della conferma della prossima recensione, vi posto un racconto letto da facebook. Si chiama Massimiliano Rossi e qui sono descritte le sue mirabolanti avventure. Ed ecco il racconto:
"Come tutti saprete, io sono un catalizzatore di Random. Ovunque io vada, esistono delle storie da raccontare. Il 7 giugno appena passato, era il compleanno del mio pizzaiolo Salvo: quest'evento, unito a questa mia capacità, ha fatto nascere qualcosa di leggendario. Abbiamo iniziato a festeggiare il 6 e finito ieri sera, di ritorno da una giornata memorabile passata al MOVIELAND.
Vi passo ad illustrare i protagonisti dell'avventura che ci ha visti testimoni nella giornata di ieri.
SALVO: Pizzaiolo di professione, non riesce a maneggiare nulla se non attraverso una pala. Egli è l' additivo che riesce a trasformare un accendino in un detonatore.
ULCI: Il nostro mastodontico caposala. Inflessibile a lavoro, appena indossa gli infradito diventa un parafulmine per denunce da molestia.
ERIK: Il mio Chef. Animo sensibile e sprezzo del pericolo, ai tempi d'oro si guadagnò il soprannome di 'LA TANICA'. Durante l'ultima sbronza, mi strinse la mano.
SUGAR: Nessuno sa come si chiami davvero, vado avanti a soprannomi da che lo conosco. Assistente di Ulci, è l'anima della festa e il motivo per sorridere.
IO: Occhiali tondi da goblin, spada di Minecraft al collo, e bandana da Pirata in testa. Il mio soprannome, in quest'ambiente, è 'Fransis'. Sono famoso perchè La Tanica mi ha stretto la mano.
Lunedì, ore 4.50 del mattino. Dopo una dormita di un'ora e venticinque minuti, tento di stabilire su quale pianeta io sia, rotolando verso la doccia ed incespicando su ogni genere d' ostacolo. Spero che tutti si siano dimenticati che oggi bisogna fare un viaggio di 300 chilometri. Salvo mi manda un messaggio con scritto 'buongiorno principessa'. Ogni mia speranza svanisce piangendo in un mare di fiamme.
Termino ogni mio preparativo alle 5.31, un minuto dopo il nostro appuntamento. Scendo di casa ancora rincoglionito, vedendo la strada deserta. Una prostituta dall'aria assonnata mi fa 'inizi adesso? Mi spiace...' Colgo l'allusione alle mie occhiaie. Probabilmente somiglio a un panda.
Alle 5.39, ricordo che l'appuntamento col pizzaiolo è due incroci più avanti. Rivolgo uno sguardo incazzato al cielo, mentre mi dirigo a passo svelto verso una persona che mi sta aspettando da nove minuti.
Salgo in macchina iniziando con 'scusa Salvo ma pensavo che sotto casa significas-' e venendo seppellito da improperi. Vengo informato sul fatto che mia mamma fa probabilmente lo stesso lavoro della signorina incrociata poco fa. Il tono di voce torna poi a livelli normali.

'Comunque buongiorno, Frensis.'
Posso ricollegare le orecchie al cervello.
'Buongiorno a te, Salvo.'

Si inzia il giro. Tutti i membri della ciurma vengono raggiunti e raccolti. La nostra auto imbocca l'autostrada che il sole sta sorgendo. Salvo alla guida, Erik accanto a lui, gli altri dietro. Probabilmente facciamo salire la 'Densità media della popolazione' solo stando in quell'auto. Faccio per assopirmi, quando un terremoto mi fa partire le otturazioni. Mi guardo intorno smarrito in cerca dei segnali del disastro, ma tutto sembra tranquillo. Il cervello mi invia un avviso d' allarme che recita 'il midollo osseo è destrutturato, e qualcosa ha sfondato i nostri timpani come neanche gli scozzesi col portone di York'.
Ah, già. I subwoofer di Salvo.
'SUBE L' ADRENALINA SUBE SUBE L' ADRENALINA SU-SUBE L' ADRENALINA'
Impreco a denti stretti mentre qui dentro una persona mi chiede dieci euro per la consumazione. Il nostro mezzo di trasporto è diventato in un colpo solo treno, discoteca e probabilmente patibolo. Dio mi guarda tra le nubi alzando le mani come a dire 'no, oh, stavolta io non c'entro niente'. Al primo autogrill, caffè che finisce di risvegliare i nostri sensi. Compro un pacco di patatine piccole, mezzo litro d'acqua e una confezione di Ringo. Penso di aver esagerato quando il resto della truppa scarica l'equivalente di una spesa settimanale di sette persone sul bancone. Madonna, in caso di olocausto nucleare so chi portarmi nel bunker.
Pisciata prepartenza e si riparte. Il soffitto del bagno è così pieno di ragni che riesco a capire Bilbo Baggins quando scoprì che nome dare alla sua spada 'Pungolo'.
Le mie orecchie vengono triturate da tormentoni commerciali presenti, passati e futuri. Ascoltiamo talmente tanta roba che ad oggi ho sviluppato la Pitbullfobia: non posso girare per la stanza senza il terrore che salti fuori dal comodino per chiedermi un duetto.
Dopodichè, Max Pezzali fa il suo ingresso in questo viaggio.
'IOOOO NON CAPISCO CHE GLI FAIII QUANDO ARRIVI IN MEZZO A NOI'
Cantiamo tutti assieme successi vecchi di più di un decennio. Questa canzone ha un retrogusto amaro, anche se ancora non capisco perchè.
'MENTRE TU, GIOCHI E UN POCO PROVOCHI, PERO' MAI ESAGERI, SUL PIU' BELLO VAI VIA SOOOLA E LASCI TUUUUUUUUTTI COSI, A RODERSI PERCHE', HA DATO RETTA A UN ALTRO, NON CAGANDO ME'
MALEDETTE PUTTANE, penso. Incrocio lo sguardo del mio chef, anche lui inebetito in una smorfia di odio e contrizione. Capisco di aver trovato un compagno di FRIENDZONE.
'IL PRINCIIIPIO NATURALE CHE LA REGOLA DELL'AMICO NON SBAGLIA MAAAAAAAAI'
Tre di noi cantano, gli altri due vomitano odio verso il genere femminile, colpevole di aver trovato maschietti troppo ingenui nel suo percorso. Gli 883 tentano di coprire le nostre voci, ormai assonanti in un coro di 'MALEDETTA TROIA, LAPPASCROTI, TERGISPERMA' e chi più ne ha più ne metta.
Mentre la musica continua ad impazzare, Ulci urla 'NO SALVO, PIU' TERRONE, DAI, METTI IL BRACCIO FUORI DALLA PORTA', mentre il volume si alza a volume proibitivi. Siamo una locomotiva di depravazione, disagio e molestie, lanciato a bomba contro l'ingiustizia.  La cosa clamorosa, in questi frangenti, è rimanere imbottigliati nel traffico e pensare che sia una cosa NORMALE nonostante siano non so, le sette e mezzo del mattino.
L'interno dell'auto è un concentrato di afrori devastante, tra scorregge non dichiarate, ascella pezzata e 'finestrino aperto di 2cm' come unica fonte di refrigerio. Si cerca frescura in bottiglie che raggiungono la temperatura lavica nel giro di venti minuti, nelle patatine fritte, nel kitkat che è impossibile tenere in mano perchè il calore forma una patina cioccolatosa uberscivolosa sulla sua superficie. Nonostante io e Sugar, assieme, formiamo la massa corporea di una boccia da pesci rossi, tre ore di viaggio rendono difficoltosa la vicinanza per chiunque.
Il tempo passa, il livello d'ignoranza si stabilizza a livelli 'Visigoto in Doposbronza' e, dopo un viaggio relativamente tranquillo, arriviamo a destinazione. Nel parcheggio veniamo informati del fatto che siamo in ANTICIPO: all'apertura del parco, prevista per le 10 del mattino, manca ancora una mezz'ora abbondante. Veloce cambio di vestiti, infradito generale, boxer ascellare e RUTTO LIBERO.
Il nostro passaggio sprigiona un' aura di ignoranza che si espande per osmosi. Ulci, con camicia spalancata e cappellino antisole con visiera ricurva, sembra il veneto medio dopo la sagra del trattore. Erik, capigliatura ingellata e occhiale con lente blu specchiata, ha appena spaccato botilia per ammazzare familia. A Sugar manca il filtro con la sigaretta per essere la copia di Johnny Depp in 'Paura e Delirio a Las Vegas'. Salvo ha il sottopalla col neon azzurro. Io, tra la bandana e i baffi arricciati, non occorre neanche che mi descriva. Assieme a Sugar, sono l'unico coglione con le scarpe da ginnastica in un giorno dove fanno letteralmente 29 gradi all'ombra.
Dopo il primo figurino di merda, dove scambiamo il punto informazioni per la biglietteria, facciamo il nostro ingresso al MOVIELAND. Sette/otto comparse, vestite secondo varie citazioni da film, ci accolgono sorridendo. Vedere Doc di 'ritorno al futuro' che ti guarda felice ha il suo effetto.
Il parco è semideserto, siamo già elettrizzati per il fatto di poter andare in ogni cazzo di giostra tutte le volte che vogliamo senza fare fila. Si opta inizialmente per il 'Tomb Raider', quello schifo di roba dove ti incollano ad un seggiolino e ti fanno spinnare assieme ad altri 30 disgraziati tramite due gigantesche braccia meccaniche. Dovete sapere che io ho il terrore di 2 cose: le zanzare maschio, e l'idea di precipitare nel vuoto. Non è vertigine vera e propria: sono stato sulla Tour Eiffel e sulla cima di San Pietro senza battere ciglio, è proprio l'idea di sospensione pericolante che mi uccide dentro.
Ci si siede tutti e cinque assieme, l'attrazione inizia e finisce nel giro di trenta secondi scarsi. Nonostante il terrore fosse già sul punto di montare, dico spavaldo 'BEH DAI PENSAVO PEGGIO, ALLORA CI SI VEDE AHAHAHAHA' quando invece era semplicemente mancata la corrente, fermandoci all'inizio del giro. Veniamo invitati a ritornare dopo una decina di minuti, quindi c'è tempo per qualcos'altro: la CASA DEGLI ORRORI.
Salvo, da quel che ho capito, ha paura del buio, quindi fa la cosa davvero MAL VOLENTIERI. Veniamo invitati a procedere 'in fila indiana, con le mani sulle spalle di quello che c'è davanti'. Essendo l'ultimo, vivo costantemente nel terrore che qualche comparsa mi infili un dito nel culo mentre fa buio pesto. Dopo i primi coccoloni, comunque abbastanza contenuti, chiedo se per caso ci sono cattolici nel gruppo, così, preventivamente.
L'attrazione finisce abbastanza presto e si continua il giro. L'ignoranza comincia a sfondare i livelli di guardia quando ci si fa le foto assieme al cartonato di Lara Croft, con tanto di smorfie allupate e toccaggio di tette. I miei 4 compagni si fanno poi un giro sulla torre, per precipitare a caduta libera da 50 metri d'altezza. Ci facciamo le foto accanto le riproduzioni delle grandi auto del cinema: la Blues Mobile, la Ford di Robocop, la Dodge Charger di Hazzard. I primi episodi di ignoranza brutale si ottengono al MAGMA2: in pratica un tizio guida un fuoristrada gigantesco con a bordo 40 persone, e simula devasto mentale durante un terremoto. La perdita di sinapsi è dovuta al fatto che i piloti hanno nomi da narcotraffico messicano tipo 'EL COMANDANTE' che quando li ho letti stavo già a applaudendo a braccia tese.
Erik è convinto: 'Oh muloni, la go fatta tante volte, bisogna metterse da drio, xe LA MEIO ROBA'.
Ci sediamo compatti sui cinque sedili di fondo.
Una quantità indefinibile di cavalli ci tremano sotto al culo.
Ruote del diametro di un metro sgommano sull'asfalto a dossi. Guadagnamo velocità, una curva, poi un'altra. Infine, una buca: il camion precipita verso il basso a causa del peso, io invece subisco la forza d'inerzia.
Sugar mi guarda con gli occhi fuori dalle orbite.
Tocco il cielo con un dito.
I BELIEVE I CAN FLY. 
 Nel mezzo di un volo interplanetario, riacquisto coscienza di me stesso e mi aggrappo alla barra di fronte a me, per ritornare con le chiappe sul sedile. Il giro prosegue tra scossoni, fiammate e schizzi talmente copiosi che fanno assumere un nuovo significato all'espressione 'pesce fuor d'acqua'. Mentre il pilota prosegue la sua corsa tra espressioni tipo 'NO TE PREOCUPES DOCTORITA, TODO VA A ESTAR BIEN', riempiamo le barre d'adrenalina e bestemmie. Durante l'acquaplanning su un lago, Salvo si infradicia fino alle mutande, con un'espressione del tipico folclore triestino, che spesso associa divinità e animali della vecchia fattoria. Il bimbo davanti pronuncia le sue prime parole di fronte a una madre sconvolta, io non so se urlare terrorizzato o tenermi la pancia dal ridere.
Finito il giro, entusiasti della cosa ma delusi dal fatto che non c'era la foto di gruppo, si va verso la giostra successiva: il TERMINATOR, il classico laser game a punti, dove sfido il mio chef e finisco puntualmente staccato di tremila punti. Non ho idea come cazzo faccia quella persona a non essere padrona del globo terracqueo: cucina, fa immersione, sa arti marziali, ha una discreta cultura, un'ottima intelligenza, a letto fa numeri da circo, ha una presenza fisica imponente e ha pure una stracazzo di mira formidabile. E' una specie di Mc Guiver, fuso a Gandalf, Super Mario, Grande Puffo e Rocco Siffredi. Io boh.
Giostra successiva: l ' U-571, giostra che simula un sottomarino in affondamento. Veniamo accolti in sala d'attesa da un tizio non troppo alto, con sguardo da folle, che ci accoglie con fortissimo accento hispanico. Non lo identifico, ma so che è sudamericano. I miei amici chiedono se si può fumare. Lui replica con 'AH, FUMARE EH, ERBA!!', e loro, 'Ma no, sigarette!', il tipo mi indica con un occhiolino e mi fa 'AH, TU FUMA HASHISH EH!!!', e tutti ridono. Non capisco perchè, se hai i capelli lunghi, vieni automaticamente additato come uno strafatto. Da quel momento in poi, ogni cinque minuti, lo vediamo sbucare da un angolo che mi indica le mani e fa 'AHA!!!' come a dire, ti ho beccato, drogato di merda!!. Salvo è in lacrime. 'Muli, sto matto xe fora come un caccia'. Il sottomarino ci lava completamente, e ci si accommiata con un 'AHA!' liberatorio.
Da qui in poi l'entusiasmo cresce e l'ignoranza si nasconde per la vergogna. Saliamo sul gioco acquatico dei tronchi che si tuffano in acqua, Ulci con una coppietta davanti e noialtri 4 dietro. Sono già zuppo prima che inizi il giro, perchè quel cazzone di Salvo non sa far altro che schizzare urlando 'AHAHHAAHHA PIOVE', davvero simpatico come una pulce tra le chiappe. Al momento della foto, l'idea geniale: 'RAGAZZI FATE COME SE VI FOSSE APPENA ARRIVATA LA PAGA'. Le espressioni sono indicibili, la foto spero che la uppino presto su fb. I passanti erano più impressionati della pellicola.
La giostra successiva è quella cazzo di barca gigante che fa su e giù, dove mi cago addosso per la continua sensazione di cadere. Di fronte a me, al capo opposto, ci sono delle bambine di sei e otto anni, tranquille come se stessero bevendo il tè, e le invidio tantissimo per il loro autocontrollo. Ho il terrore di tirare una vomitazza a proiettile, con tanto di forza centripeta ad amplificare il danno. Segue un'imitazione sopraelevata delle tazze, dove questa volta il vomito minaccia di spargersi a spirale sui passanti tutto attorno. Fortunatamente lo stomaco regge.
Si arriva al momento TRASH della giornata: il giro in motoscafo con DAVID HASSELHOFF, dove un pazzo scriteriato fa giri della morte in una piscinetta facendo finta di essere su KIT, la macchina di supercar. Anche qui, se mai abbiamo avuto un orifizio asciutto nella nostra vita, gli diciamo addio tra schizzi di spumante. Ci ripromettiamo di rifarlo successivamente, davvero troppo figo.
Ogni nostro percorso è intervallato da foto assieme alle comparse che ci hanno accolto all'inizio, travestite in vari modi: Marilyn Monroe mi ubriaca con degli occhi color turchese che ancora non dimentico, ma per decenza, dato che sarei l'ultimo dopo 4 foto, dico 'no poverina lasciamola andare', con il mio emisfero cerebrale destro che pesta a sangue il sinistro. Asterix quindi è il mio compagno di foto, e sono piuttosto fiero di rivaleggiare con lui in quanto a baffi; vera star dell'incontro è però Salvo, che dice 'bon ciò, mi fazzo Obelix!', e con un'epica foto schiena contro schiena, ci si saluta.
Si avvicina il pomeriggio, e dovrebbe esserci una specie di spettacolo western non meglio identificato: tutti vanno ad un chiosco per rifocillarsi e comprare dell'acqua. Ulci versa delle maschie lacrime di commozione quando, alla domanda 'quanto vengono i gelati?', si sente rispondere 'li vendiamo a peso'. Tutti prendono posto mentre resto indietro con Sugar, che decide in una volta di liberarsi di tutte le monetine da 1,2 e 5 centesimi. Passo a descrivere la scena, e vi prego di immaginarvi la faccia paonazza della cassiera.

'Allora Sugar, hai finito di pagare?'
'Eh sto facendo la conta, aspetta...57, 59, 64...'
'Seh, Tombola. Ma che cazzo te ne fai di tutto questo rame? Dove l'hai pescato?'
'Eh, avevo il nonno cercatore, sai, tempi lontani...'
'Ah, certo, perchè c'erano quelli fantasiosi nel Klondike che cercavano oro e invece tuo nonno cercava RAME..'
'ahahhaah sì esatto Fransis, ora però lasciami contare dai che perdo il conto... 89...'
'No, ma Sugar, parlamene! Sto tentando di immaginarmi la scena, i nostri nonni che si incontrano, 'Allora, quanto rame oggi?' 'Eh poco, caro nonno di Max, neanche si vede quasi'...'Eh nonno di Sugar, non parlarmene, io che invece cerco lo stagno oggi ho disintegrato la radio per squagliare i filamenti...'
'AHAHAHAHHAH DAI BASTA'
'Pensa, Sugar, mentre tu stai qui a contare sti centesimini della stramerda che potresti prenderli su con la carriola, la cassiera è qui che sta tentando di non ridere, e stanotte ai familiari racconterà, 'sapete, oggi due coglioni si sono fermati alla cassa e mi hanno pagato tutto in monetine di rame e hanno parlato dei nonni, e non ho capito un cazzo...'
'HAHAHAHA AHHAHAHA AHAHHA'

Dopo qualche minuto di delirio a crescere, ci abbeveriamo con delle economicissime acque da mezzo litro a due euro e cinquanta, e prendiamo posto per lo spettacolo western.
Gli attori prendono posto sul palco. Il mio Chef riconosce una brunetta con gli occhi verdi con cui si è fotografato prima,e mi afferra il braccio. Io ho un tuffo al cuore quando vedo la dama innamorata dello sceriffo, e ricambio la stretta.
Cazzo, è Marylin.
Credo di essermi innamorato.
 Lo spettacolo western è palesemente per giovanissimi, ma visto l'impegno che ci mettono gli attori, strappa più di un sorriso. Ulci non perde occasione di mettersi in mostra quando, all'ingresso di zorro, scoppia in una fragorosa risata che attira gli sguardi imbarazzati di metà platea. Fortunatamente io ed Erik siamo due panche più avanti.
Già, io ed Erik. Nell'universo parallelo delle uscite tra maschi, il resto del mondo non esiste. Ci si abbandona a commenti scurrili, parolacce, gesti esagerati, commenti su OGNI RAGAZZA POSSIBILE di QUALUNQUE ETA' POSSIBILE, anche quando non lo si pensa, così, giusto per non perdere il proprio status di cazzaroni. Però io e il mio chef siamo testimoni di qualcosa di diverso, nonosante il confine appaia sottile.
Io ed Erik (e credo, anche se si espone poco, pure Sugar) siamo affascinati dalla bellezza. Quando si guarda una ragazza bella (intendo bella nell'insieme, non che abbia delle tette di fuori o si vesta da zoccola: intendo proprio bel viso, bel corpo, sorrisone, portamento), semplicemente si sorride compiaciuti di questa realtà. Quando vediamo queste fanciulle sgambettare sul palco, agitando le gonne mentre fanno il can can, rimaniamo semplicemente rapiti da questo tipo di immagine. Ci si guarda con un'espressione ebete e complice, immaginando vite parallele, improbabili conquiste, matrimoni, viaggi di nozze e figli maschi. Anche se io non vedrò mai più Marylin, anche se tra un anno Erik non si ricorderà più il viso di Calamity Jean, entrambi ricorderemo sospirando il pomeriggio in cui, stronzi impenitenti, abbiamo visitato un parco divertimenti cinematografico e abbiamo visto queste persone, facendo foto assieme a loro, scherzando e facendoceli quasi amici.
Dopo lo spettacolo, ritorniamo tutti e cinque alla realtà. Il languore si fa sentire, quindi decidiamo di pernottare ad un ECONOMICISSIMO fast food del parco. Le vivande costano tre fette di culo e un polmone a testa, e nonostante non siano le leccornie che siamo abituati a cucinare al ristorante, riescono a saziarci (e comunque avevano delle confezioni fichissime).
Ora, il lettore medio potrà intervenire dicendo: 'ma quindi basta ignoranza? Le ragazze vi hanno instupiditi per sempre?'
IL CAZZO, basta ignoranza.
Perchè abbiamo dimenticato il fattore ULCI, che con la migliore espressione da titolare della 'RUBRICA DELL'AGRICOLTORE AGRICOLO', avvista la concentrazione di tutto ciò che non si dovrebbe dare in mano a qualcuno come lui:
IL TORO MECCANICO.
Ulci versa una seconda maschia lacrima quando vede il cartello '1 consumazione = 1 giro sul toro'. Urla: 'MULI OH VE PREGO FEMO COLLETTA'. Un istante dopo, un'imbarazzata addetta macchine si vede di fronte un energumeno alto 1, 85, con polpacci grossi quanto la marmitta di un suv che chiede: 'POSSO FARE UN GIRO???' con l'espressione di un cocainomane.
Sgomitando su una piattaforma gonfiabile e scagliando in aria bambini di otto anni che ci guardano atterriti, facciamo foto e video a un imbecille che solitamente porta piatti nella compostezza più austera, mentre adesso tenta di rimanere in sella a un bufalo meccanico grosso più di lui solo di qualche centimetro. La tecnica è scadente, la schiena una barra d'acciaio: basta qualche cambio di giro per farlo cadere.
'LA PREGO SIGNORINA, UN ALTRO GIRO' -'sì, sì'-
Ulci, dopo una resistenza leggermente più lunga, cade di nuovo. E' la volta di Erik. Infine, di Sugar, unico di noi a rimanere in sella dall'inizio alla fine. Salvo è impossibilitato a salire perchè il toro è più piccolo di lui. Il mio giro l'ha usato Ulci. Decidiamo di proseguire.
Si torna davanti al Kitt Superjet, l'attrazione sul motoscafo. Ci piazziamo con tutta la calma del mondo dietro alla folla, attendiamo che passi, per occupare i PRIMISSIMI POSTI, prenotando già il braccialetto con il video. I posti in prima fila andranno ad Erik e Salvo, mentre i quattro posti dietro sono di Sugar, Ulci, il sottoscritto e...MOBY DICK.
Accanto a me si siede una figura femminile TERRIFICANTE. Sgraziata, enorme, pallidissima, capelli cortissimi e strappati in più punti, sudata, fiatella da esplosione chimica e voce incomprensibile. Ammutolisco e il mio sguardo si perde nel vuoto.
'SHAI CON QUEHSHSTA FANNO VENFI VOLFE CHE SHALGO FUL MOTOSFHCAFO AHAHAAH'
L'alito della butrona mi investe. La circolazione attorno alle mucose olfattive si interrompe come meccanismo di difesa ancestrale. Le pupille si restringono. Lo stomaco esplode, ma l'orifizio del cardias regge l'urto blindandosi. Perdo il settantaquattro percento delle mie facoltà sensoriali in pochi secondi. Una necrosi parziale investe il mio ipotalamo. Gesù prende ferie per le Maldive mentre il suo telefono squilla incessantemente.
Arriva il nostro turno mentre io sono ridotto a un feticcio vudù. Il galleggiante per transatlantici sgomita, ci passa davanti e occupa il primo posto sul motoscafo. In cinque blocchiamo la fila e la fulminiamo con lo sguardo. A prendere la parola è il nostro inaffondabile Maitre.
'Signora, le chiedo scusa, ma c'eravamo prima noi.'
L' Hummer in forma umana batte due volte con una mano il seggiolino accanto, come a dire, 'POTETE SEMPRE SEDERVI VICINO A ME.'
Ulci è inflessibile. Ringrazio il cielo che all'interno del nostro party ci sia un tank. 'Signora, ci siamo messi davanti apposta per il video.'
Con sguardo contrito, la balena si alza, prende posto dietro, Ulci si siede accanto, e fa da scudo ai suoi odori a Sugar e me. Lo spettacolo comincia. Le acrobazie sono migliori del giro prima. Il film, corredato da smorfie e gesti equivoci vari, è spettacoloso. Mentre usciamo al rallentatore che dietro esplode tutto, un titolo in sovrimpressione recita ' RISTORANTE LE SCUDERIE 1 - CAPO URUK HAI 0.'
Dopo un altro giro sui tronchi, facciamo tappa al Tomb Raider (la giostra dove una fila di seggiolini viene sbalzata e roteata con conseguente malessere). L'addetto alla giostra ci sorride, è la terza volta che ci parliamo e ormai ci si conosce.
Veniamo legati ai seggiolini, la giostra si avvia.
Sono i momenti più terrificanti della mia vita.
Tutto il Pantheon cristiano, quello egizio, il greco e il norreno vengono evocati. Santi di ogni credo e superstizione compiono un'epica battaglia con mucche, maiali, polli, buoi, orsi. Ogni razza canina fa il suo ingresso nella mia mente ed esce dalla mia bocca. Il resto dello staff delle 'Scuderie' si pente di non avere un registratore. Voglio licenziarmi, uscire da quel posto e non tornare mai più. Voglio raggiungere il creatore e pestarlo a sangue. Voglio tornare nell'utero materno. Ovunque, cazzo, ma NON LI'.
Dopodichè, così com'è iniziato, il giro finisce. Mi si trasporta, con la gente in lacrime e coi crampi dal ridere, fuori dalla giostra. Il mio colorito è paragonabile al gorgonzola, nel senso che sono bianco con pesanti sfumature verdi. La gente è convintissima: 'facciamo un altro giro?', dice Salvo. 'Le vostre mamme fanno tutte lo stesso mestiere', replico.
E' la volta dello spettacolo Illusionist. Viene rievocata la trama di The Prestige, con tanto di Tesla a fare da narratore (dovete sapere che io amo Tesla); c'è il mago, c'è l'assistente (ciao Marylin, ti ricordi di me?), ci sono le ballerine con tanto di abbigliamento burlesque.
Improvvisamente, il mio cervello si riattiva. Durante lo spettacolo vengono attivate bobine di Tesla che fanno passare potentissime scariche elettriche attraverso gabbie di Faraday. Fenomeni fisici e gambe toniche si mischiano nella mia mente, con l'emisfero destro e il sinistro che si abbracciano commossi di fronte a così tanti stimoli. Lo spettacolo finisce, io guardo Marylin uscire dal palco, Erik osserva commosso Calamity che saluta il pubblico. Lui, inebetito e con un sorriso da fanciullo, risponde lentamente con un cenno della mano. Lo prendo sottobraccio e lo porto fuori, per l'ultimo spettacolo della serata: la SIMULAZIONE STUNT CON RAMBO.
Ero convinto che la giornata fosse arrivata al suo culmine, che non avremmo potuto chiedere di meglio, che ogni evento degno di nota ormai ci fosse passato davanti.
Poche volte mi sono sbagliato in modo così grossolano.
 Devastati, fradici, stanchi e con lo stomaco indeciso se essere vuoto o in astinenza, ci si dirige in massa verso lo spettacolo di Rambo. Il buon Erik dice, 'eh sai, una volta c'era la vera controfigura di stallone, oggi chissà chi hanno messo...'
Saliamo le scalette che portano dentro lo spiazzo, organizzato a gradoni tipo teatro romano. Una comparsa in fucile e mimetica soffre in silenzio per il caldo torrido, mentre le sue ascelle organizzano sommosse. Mi punta il fucile addosso. 'TU!! TI RICONOSCO!!! HAI LASCIATO MORIRE TUTTI I TUOI FRATELLI!!! COME SI CHIAMANO, LI'... LE TARTARUGHE NINJA!!!'
Entro crollando tra gli spasmi del ridere. Come cazzo se le inventano ste vaccate.
Ovviamente, giacchè l'ignoranza è di casa, ci si mette TUTTI E CINQUE in primissima fila, sul gradone più basso. Comincia la recita, con tanto di moto d'acqua, esplosioni, fiammate, stunt con la corda e simili. Nei film ste acrobazie sembrano stronzate, che grazie al montaggio vengono rese spettacolari, ma vederle fare dal vivo ti mette abbastanza più strizza. Viene presa gente dal pubblico, presentati vari protagonisti, e infine un Rambo muscoloso ma più basso di me fa il suo ingresso in scena. Lo vediamo tirare cazzotti, pistolettare la gente, tirare soldati in acqua, insomma, si lascia guardare sto spettacolo no?, e poi, il mio chef attira la mia attenzione.

'Che c'è?'
'Fransis, ti sei reso conto di chi è Rambo?'
'In che senso?' stringo gli occhi per vedere meglio.

Cristo.

E' l'addetto alla giostra U 571.
Il tipo che mi ha accusato di essere uno strafatto.
Quello di AHA.

Sbarro gli occhi e niente è più come prima.
L'informazione viene passata a tutti i membri della ciurma, che cominciano a ridere come folli mentre sto cazzone di hispanico compie le acrobazie più assurde. Lo vediamo correre in motocicletta, lanciarsi in scioltezza da altezze siderali, compiere capriole e via dicendo. Non è più uno stuntman o una controfigura. E' il mio eroe. Devo trovare il modo di salutarlo, di fargli capire che sono lì a fare il tifo per lui, ma sono immobile ed estasiato di fronte all'assurdità del momento.
Lentamente, la trama si svolge, lo spettacolo finisce, e tutti gli attori e gli stuntman vengono presentati, assieme ad un esperto di moto d'acqua che si tuffa, viene investito dalla sua stessa moto e riemerge aggrappandosi dietro essa. Gli spettatori applaudono, le comparse si inchinano.
Continuo a guardare Rambo. i nostri occhi si incrociano, il suo volto si illumina.
Sorride.
'AHA!!'
Gli altri attori si girano verso di lui, seguono il suo sguardo e si accorgono di noi. Sugar mi abbraccia, Salvo e Ulci ridono, Erik sorride compiaciuto, io sono semplicemente incredulo. Ma dai, cazzo, Rambo mi ha riconosciuto. Non sono uno spettatore qualunque, sono diventato il cazzone di cui adesso il parco si ricorderà per sempre. Siamo la comunità di desperados più ignorante che esista, il nostro stendardo è il neurone che beve una birra, l'infradito è la nostra arma più potente. Facciamo per uscire, ma Rambo ci ferma con un cenno della mano. Credo che voglia che lo vada a salutare, faccio per avvicinarmi ma indica il centro del lago.
Lo stuntman sulla moto d'acqua romba deciso verso riva.
Sterza all'ultimo istante.
Una colonna d'acqua alta tre metri ci INVESTE COMPLETAMENTE.
Il caldo torrido scompare, la fatica si annulla, l'euforia dilaga. Mi giro verso Rambo, che sta ancora guardando al centro del lago roteando il braccio sopra di sè. Riguardo la moto d'acqua giusto in tempo per venire investito da un secondo tsunami. Un terzo, un quarto. Il parco ci sta salutando nel modo migliore possibile, con tanto di giro d'onore e una collezione delle malattie infettive più devastanti che ci siano, dato che quell'acqua probabilmente non viene cambiata dal secondo dopoguerra. Ma non ce ne frega un cazzo.
Completamente zuppi dalla testa ai piedi, ci avviciniamo a Rambo. Veniamo a scoprire che è Colombiano. Ecco perchè si intende di spacciatori, l'animale. Ci facciamo foto di gruppo, foto singole, foto in cui mi indica a bocca spalancata come a gridare il suo urlo di guerra. La scena rasenta il ridicolo così tanto che sono quasi imbarazzato ad esserne il protagonista. Però che onore cazzo, in barba a tutti quelli che mi hanno sempre detto di abbassare i baffi e tagliare i capelli.
Bagnati fradici, torniamo verso l'uscita. I miei compari vanno a salutare il titolare del Tomb Raider, che ormai figurerà negli album di famiglia di Salvo, quelli da mostrare ai nipotini. Mi dicono che durante l'ultima volta ha fatto fare a tutti loro tipo tre giri di seguito senza mai fermarsi. Sta gente è proprio ansiosa di sputare il pancreas, eh!
Subito dopo, è la volta di Salvo, che insiste per farsi fotografare assieme alla Dodge Charger di Hazzard, che è a suo dire 'la macchina dei suoi sogni'. Ulci, riguardando le foto in seguito, commenterà dicendo 'Salvo, tu non riuscirai mai a toglierti la macchia terrona che ti porti addosso'.
Prima di uscire, viene allestito un ultimo spettacolo, in cui i soliti noti impersonano figure leggendarie del cinema in bianco e nero. Io ed Erik, sfiniti e sorridenti, vediamo Marylin e Calamity sgambettare per noi un ultima volta. Siamo con la testa appoggiata l'uno all'altro, persi di fronte a questo spettacolo. Ci giriamo col cuore gonfio di speranze e fantasie. Gli dico, 'Chef, noi siamo fatti per sognare.'
E lui mi osserva con uno sguardo d'intesa in cui mi dice di aver capito OGNI COSA io volessi dirgli con quelle sei parole. Siamo poeti maledetti, orgogliosi maschi beta, capitani senza vascello, cuori sensibili con sotto attaccato un cazzo gigantesco. Persone che hanno abbastanza sangue in corpo da far funzionare sia cervello che genitali, contemporaneamente, per fare il tifo più rumoroso che esista quando passa una bella ragazza. Non volevo venire a questa gita perchè avevo sonno, dico a me stesso ripensando al capitolo 1. E invece guarda che meraviglia.
Prima di uscire, TUTTI gli attori sono lì per noi. Tutti. Marylin, Calamity, il mago, Tesla, Asterix, i cowboy e Doc di ritorno al futuro. Ci stanno applaudendo. APPLAUDONO PER NOI, e siamo FELICI di questa vaccata nonostante probabilmente la facciano ad ogni cazzo di uscita per ogni cazzo di persona. Noi siamo convinti che il gestore della casa dell'orrore, Rambo, il tipo del Tomb Raider, la commessa dei gelati e tutti gli altri si ricorderanno di noi per MESI. Racconteranno le nostre gesta tra di loro come sto facendo io qui, per rendere onore a un parco divertimenti sottovalutato a schifo solo perchè vicino c'è Gardaland. Saluto Tesla, 'Comunque ti adoro.' 'hai i baffi uguali a lui', risponde. Questa giornata non poteva essere più indimenticabile.
Il viaggio di ritorno è lungo e stancante. Salvo si sobbarca il compito di riportare le chiappe a casa. Uno dopo l'altro crolliamo dal sonno, per essere immortalati dallo chef che invece confabula con l'autista per tenerlo sveglio. La pelle brucia, il sonno galoppa, io domani dormirò mentre questi imbecilli dovranno aprire il locale. Alle dieci della sera, ognuno è a casa, io riguardo le foto contenute nel mio cellulare, sorrido felice come una pasqua con un altro gozzilione di aneddoti da raccontare al prossimo, e mi lancio sul letto. Cado tra le braccia di Morfeo prima che la mia testa tocchi il cuscino.
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E QUESTA, signori, è stata la mia avventura al Movieland. Ringrazierei ad uno ad uno tutti i gestori del parco, le comparse, gli attori, e tutte le persone che hanno provveduto a rendere un lunedì come tanti qualcosa di indimenticabile. Scrivo perchè mi piace pensare che un giorno troverò uno di loro, che troverò il modo di fargli leggere tutto questo, che sparga la voce e che ci si trovi tutti assieme. Magari un giorno prenderò il matè assieme a Rambo, magari il mio Chef darà appuntamento a Calamity, magari Sugar troverà il rame, Salvo farà la comparsa come Obelix e Ulci riuscirà a domare il suo toro.
Nulla di questo importa. Conta solamente il ferro di cavallo delle SCUDERIE, che ha battuto il terreno veronese con fierezza lasciando la sua impronta nei secoli.
Il bello di avere un cervello sopra la media è che c'è più gusto ad essere ignoranti.
Al diavolo la routine, noi siamo fatti per sognare.

ok godetevi il racconto e ridete come matti!!
qui sotto vi posto il link al suo canale youtube dov fa dei gamepaly meravigliosi
Berrofronzo: https://www.youtube.com/channel/UCSq0c-LD232Q37qD1qjwQ4A

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