Buon salve a tutti, come state?!
Oggi vorrei proporvi la recensione di un libro che io personalmente ho adorato: "Colpa delle stelle" di John Green.
La trama:Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a
un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno
diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i
miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe
degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori
sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i
pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare
Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua
fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è
fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale,
come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus
sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto
tale andrà pagato.
L'autore: John Green è nato nel 1977. È cresciuto in Florida e in Alabama, dove ha
frequentato una scuola non molto diversa da Culver Creek, e oggi vive a
Indianapolis. Cercando Alaska è stato il suo primo romanzo e
negli Stati Uniti ha vinto numerosi premi come miglior libro per Young
Adults. Nel 2013
diventerà un film della Paramount Pictures scritto e
diretto da Josh Schwartz, il creatore di The O.C. Rizzoli ha pubblicato anche Teorema Catherine e Città di carta.
I protagonisti:
-Hazel Grace Lancaster:Viene descritta come una ragazza con i capelli corti scuri e gli occhi verdi. Soffre di cancro di quarto stadio alla tiroide che poi si è diffuso ai polmoni ed è per questo motivo che Hazel deve portare una bombola di ossigeno e cannule nasali ovunque vada. Le sue
instabili e precarie condizioni di salute le impediscono di capire
quale possa essere il senso di un'esistenza costantemente sul filo del
rasoio, sostenuta da macchinari e bombole d'ossigeno, un'esistenza di
cui la fine, per quanto il Palanxifor possa rimandarla, è già stata
decisa. Per quanto sia chiusa e "rigida" l'incontro con Augustus la costringerà a rimettersi in gioco , ad uscire
dalla routine casa-gruppo di supporto-casa, a cercare di rimettere
insieme i pezzi della sua vita per inseguire un mondo che, dopo tutto il
tempo passato tra ospedali, medici e improbabili cure, sembra averla
gettata via come un giocattolo rotto.
-Augustus Waters: Affascinate e carismatico,ex giocatore di basket reduce da un cancro che lo ha privato di una gamba. Mi permetto di dire che potrebbe essere benissimo paragonato alla perfezione. Non c'è molto da dire su di lui...Ti rapisce ed è impossibile non innamorarsi di lui e del suo carattere che alterna tratti dolci e affetuosi a tratti enigmatici ed indefiniti.
Parere personale:
Devo dire che era da tempo che volevo leggerlo e nonostante questo ho sempre rinviato e ho fatto un errore madornale.
Mi è esploso addosso.
Mi ha distrutto.
Mi ha frantumato in mille pezzi.
Mi sono trovata a piangere per la prima volta in vita mia dalla prima pagina fino all'ultima di un libro.
Questa storia ha la capacità di segnarti e di mutare completamente il tuo modo di vedere l'amore,l'amicizia,la vita...
Oramai si sa, l'obbiettivo
di ogni scrittore e, di conseguenza, di ogni libro è quello di
raccontare una bella storia, pescando dal mucchio di cui il mondo e la
fantasia umana sono ripieni. Una bella storia, però, per quanto ben
concepita, rischia di essere solo un temporaneo divertissement fine
a se stesso se non è in grado di offrire un fornito emporio di emozioni
e un sovrapporsi di letture differenti. Per farla semplice, perché i
classici sono tali? Perchè i loro autori sono riusciti a creare delle
storie meravigliose, capaci di parlare ai lettori di ogni tempo,
rivelando per ognuno di essi delle sfaccettature e un sovrapporsi di
livelli narrativi più o meno visibili, profondi e difficili da
acciuffare a seconda della sensibilità del destinatario.
Sono
caratteri, questi, ritrovabili anche nella letteratura contemporanea, in
quei libri e in quegli autori che non si lasciano dimenticare con
l'ultima pagina.
Colpa delle stelle è
assolutamente uno di questi e, seppur classificato tra i romanzi per
ragazzi - credo solo perché i protagonisti sono due adolescenti -, è un
libro universale. Non solo per l'innata capacità di parlare ai
lettori di ogni età, ma proprio per tematiche e contenuti, che lo
rendono molto più della solita, banale e spesso melensa storia sul
cancro, nonostante la copertina italiana di Sparksiana memoria.
Colpa delle stelle non
è solo una meravigliosa storia d'amore, ma anche un romanzo
scritto magistralmente - seppur con una traduzione che non rende affatto
onore alla bellezza dello stile di Green - , esente da qualsiasi
qualunquismo o semplificazione e che non si fa scrupoli di usare il
cancro per porsi delle domande, per porre delle domande, quei punti
interrogativi che costellano il grande enigma di ogni singola esistenza e
che puntano a quell'ancora più grande e indissolubile mistero che è la
nostra definitiva scomparsa.
E' una girandola di emozioni,
è una storia potente che vi scuoterà, che vi farà piangere - e anche
tanto - e che non potrete dimenticare.
Spero che questa recensione non vi abbia fatto passare la voglia di leggere questo capolavoro.
Alla prossima
-Isa
Spero che questa recensione non vi abbia fatto passare la voglia di leggere questo capolavoro.
Alla prossima
-Isa
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