Ciao a tutti come state?
Aspettando che la ma socia completi i post suoi voglio condividere con voi come ho passato il capodanno. Non è stato il solito capodanno, ma è stato il più strano e particolare che abbia mai vissuto.
Ma partiamo dall'inizio.
Verso metà novembre mi è stato proposto di andare a Praga a passare un capodanno "alternativo", cioè fatto di preghiera con i monaci della comunità di Taize nella città di Praga. All'inizio dubbiosa se andare a no ho chiesto consiglio al nuovo parroco di Coriano, cioè colui che ci avrebbe accompagnato. La sua risposta mi fece molto ridere quanto riflettere su quello che avevo necessità di provare e sperimentare. Decisi di andarci quando lo incontrai alla Fiera dell'oliva (fiera tipica corianese). Con ansia ho aspettato l'arrivo del giorno della partenza perché sentivo che avevo bisogno di staccare dalla vita per un paio di giorni, dovevo non pensarci più a buttarmi a capofitto in quello che per me è stato un salto nel vuoto.
Il 28 dicembre si parte alle 20 e finalmente partiamo per l'avventura delle avventure. Non sto a descrivere il viaggio di andata, con la durata di 17 ore finalmente arriviamo a Praga stanchissimi. Le varie vicissitudini che ci sono successe non sto a raccontarle, ma c'entra un foglio giallo XD, La prima preghiera a cui ho assistito è stata quella stessa sera, non sono riuscita a godermela e a provare ad entrare nello spirito giusto, complici le circa 30 ore senza sonno.
Non mi sorpresi che si dovesse dormire sulla nuda terra, ma ero attrezzata e soprattutto pronta.
Il secondo giorno è partito alle 7 e mezza di mattina con colazione con cioccolata calda e pane e marmellata. Durante la preghiera mattutina ho cominciato ad entrare nello spirito giusto che i monaci volevano creare. Ho vissuto quella giornata al 100% molto serenamente, senza pensare, mettendo in gioco il mio corpo e il mio spirito. Il culmine è stata la preghiera serale, me la sono goduta e l'ho vissuta come una purificazione dai pensieri negativi che ognuno di noi ha dentro di sè. Il secondo giorno è passato nella scoperta e nella sperimentazione del programma che ci aspettava. Il terzo giorno era il 31 dicembre, non è si è discostata molto da quello che erano state le altre, con l'unica differenza che ho avvertito un'atmosfera di festa e spensieratezza che da anni non provavo ero serena e senza pensieri, se non positivi, posso azzardare di dire che ero felice di aver deciso di fare quel passo nel vuoto e di non essere precipitata così a lungo. Invece di andare alla preghiera pomeridiana abbiamo fatto una condivisione molto importante per me perché mi ha sbloccato, ha visto per il momento la mia timidezza estrema, nel condividere quello che è stata la fatica della mia vita fino a quel momento e poi ho scoperto che molti condividevano la mia fatica, in modi diversi però così simili che ho constatato che poi ne valeva la pena faticare per raggiungere quegli obbiettivi, che con tanta fatica hai raggiunto. La festa organizzata nella struttura d'accoglienza che ci ospitava è stata bella, ma ero talmente stanca che me ne sono andata via dopo un'oretta, ma ho trovato nella stanza dove dormivo la tranquillità di scrivere un pensiero a colui che mi aveva caldamente consigliato, rivelando un'informazione di me che molto difficilmente racconto e soprattutto mi soffermo a pensare nel mio quotidiano. Dopo mi sono sentita una persona diversa e liberata da quel peso che sentivo dentro al mio cuore, di primo acchito posso sembrare una persona antipatica e presuntuosa, quella è la mia maschera contro le ingiustizie. Si sono solitaria e taciturna e mi piace la solitudine, ma quando è il momento la mia parte più bella esce e viene scoperta dagli altri.
Gli altri giorni rimanenti sono stati dedicati alla preghiera e alla visita della città.
Il 2 mattina don Daniele Missiroli ci ha fatto un piccolo tour della storia di quel paese il cui tema è Libertà, le lotte che sono state fatte per conquistarla dai giorni nostri fino al tempo della riforma luterana. Ci è stato chiesto di dire una parola su cosa per noi è significato, la mia parola è CREDERE, molto semplicemente, che vuol dire credere nelle proprie idee a tal punto da volerle condividere con altri. Ci vuole un percorso interiore di coltivazione delle proprie idee e convinzioni che pochi hanno dentro di sè e soprattutto pochi hanno la capacità di condividere queste idee queste idee in modo da coinvolgere anche altri. Ci vuole sia l'idea del singolo che il confronto con le persone perché un'idea sia considerata talmente importante da portare all'estremo sacrificio della propria stessa vita.
In definitiva penso che di non essermi divertita così tanto in vita mia, la contagiosa allegria dei 4 preti che ci accompagnavano mi ha conquistata, mi è entrata dentro, mi scaldato il cuore.
Cantare in metropolitana, incitare i pazzi che volevano fare le scale mobili al contrario, portare la nostra allegria per cinque giorni è stata una dell esperienze più belle della mia vita.
Un bacio
Black
Il 28 dicembre si parte alle 20 e finalmente partiamo per l'avventura delle avventure. Non sto a descrivere il viaggio di andata, con la durata di 17 ore finalmente arriviamo a Praga stanchissimi. Le varie vicissitudini che ci sono successe non sto a raccontarle, ma c'entra un foglio giallo XD, La prima preghiera a cui ho assistito è stata quella stessa sera, non sono riuscita a godermela e a provare ad entrare nello spirito giusto, complici le circa 30 ore senza sonno.
Non mi sorpresi che si dovesse dormire sulla nuda terra, ma ero attrezzata e soprattutto pronta.
Il secondo giorno è partito alle 7 e mezza di mattina con colazione con cioccolata calda e pane e marmellata. Durante la preghiera mattutina ho cominciato ad entrare nello spirito giusto che i monaci volevano creare. Ho vissuto quella giornata al 100% molto serenamente, senza pensare, mettendo in gioco il mio corpo e il mio spirito. Il culmine è stata la preghiera serale, me la sono goduta e l'ho vissuta come una purificazione dai pensieri negativi che ognuno di noi ha dentro di sè. Il secondo giorno è passato nella scoperta e nella sperimentazione del programma che ci aspettava. Il terzo giorno era il 31 dicembre, non è si è discostata molto da quello che erano state le altre, con l'unica differenza che ho avvertito un'atmosfera di festa e spensieratezza che da anni non provavo ero serena e senza pensieri, se non positivi, posso azzardare di dire che ero felice di aver deciso di fare quel passo nel vuoto e di non essere precipitata così a lungo. Invece di andare alla preghiera pomeridiana abbiamo fatto una condivisione molto importante per me perché mi ha sbloccato, ha visto per il momento la mia timidezza estrema, nel condividere quello che è stata la fatica della mia vita fino a quel momento e poi ho scoperto che molti condividevano la mia fatica, in modi diversi però così simili che ho constatato che poi ne valeva la pena faticare per raggiungere quegli obbiettivi, che con tanta fatica hai raggiunto. La festa organizzata nella struttura d'accoglienza che ci ospitava è stata bella, ma ero talmente stanca che me ne sono andata via dopo un'oretta, ma ho trovato nella stanza dove dormivo la tranquillità di scrivere un pensiero a colui che mi aveva caldamente consigliato, rivelando un'informazione di me che molto difficilmente racconto e soprattutto mi soffermo a pensare nel mio quotidiano. Dopo mi sono sentita una persona diversa e liberata da quel peso che sentivo dentro al mio cuore, di primo acchito posso sembrare una persona antipatica e presuntuosa, quella è la mia maschera contro le ingiustizie. Si sono solitaria e taciturna e mi piace la solitudine, ma quando è il momento la mia parte più bella esce e viene scoperta dagli altri.
Gli altri giorni rimanenti sono stati dedicati alla preghiera e alla visita della città.
Il 2 mattina don Daniele Missiroli ci ha fatto un piccolo tour della storia di quel paese il cui tema è Libertà, le lotte che sono state fatte per conquistarla dai giorni nostri fino al tempo della riforma luterana. Ci è stato chiesto di dire una parola su cosa per noi è significato, la mia parola è CREDERE, molto semplicemente, che vuol dire credere nelle proprie idee a tal punto da volerle condividere con altri. Ci vuole un percorso interiore di coltivazione delle proprie idee e convinzioni che pochi hanno dentro di sè e soprattutto pochi hanno la capacità di condividere queste idee queste idee in modo da coinvolgere anche altri. Ci vuole sia l'idea del singolo che il confronto con le persone perché un'idea sia considerata talmente importante da portare all'estremo sacrificio della propria stessa vita.
In definitiva penso che di non essermi divertita così tanto in vita mia, la contagiosa allegria dei 4 preti che ci accompagnavano mi ha conquistata, mi è entrata dentro, mi scaldato il cuore.
Cantare in metropolitana, incitare i pazzi che volevano fare le scale mobili al contrario, portare la nostra allegria per cinque giorni è stata una dell esperienze più belle della mia vita.
Un bacio
Black
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