sabato, luglio 18, 2015

La musica della nostra vita

Caio a tutti, come state?
Oggi post collaborativo che parla della musica che ci ha accompagnato nella nostra vita.
Black:
la musica della mia vita viene dai mitici anni 90. Ho cominciato ad ascoltare musica come si deve verso i 12 anni e a quell'età mi sono innamorata dei Linkin park, con "in the end". Nel frattempo ascoltavo anche la musica pop di quei tempi, come Backstreet boys, Blue e Spice girl. Crescendo ho cominciato ad avvicinarmi a ritmi più veloci e serrati come Bon jovi, U2, The rasmus. La svolta è stata definitiva quando ho conosciuto il mio primo ragazzo serio che mi ha instradato nella strada del metal, soprattutto nu. ( non sindacate troppo, quello delle classiche band non mi piace). Durante le superiori mi sono avvicinata, ho scoperto e ho abbandonato il mondo dell'emocore e del metalcore. I gruppi di quel genere che ascoltavo molto erano Bullet for my valentive, Alesana. Ora alla mia veneranda età le canzoni che ascolto sono molto varie e spaziano dal metal più pesante e serrato alla musica classica e alla musica d'ascolto, escludendo il genere rap che proprio non mi piace. 
Per conclude posso dire che gli estremi fanno parte della mia personalità e da sempre ho ascoltato musica molto discostante come genere. 
Un saluto black

Isa:

Partiamo col presupposto che io sono nata a cavallo tra due annate...i mitici '90 e i ruggenti 2000...quindi non so nemmeno dove localizzarmi. Sono cresciuta con ogni genere musicale possibile ed immaginabile. Nonna con la musica leggera, mamma con il rock,zio con la classica e la lirica...  Quindi sin dalla tenera età ho conosciuto Mina, bon jovi,u2 ecc ecc ecc... Uh, non dimentichiamo il periodo tamarro dove ballavo canzoni della spears e dei backstreet boys senza alcun ritegno... Ora che sono una cofcof non bella e sfigatella adolescente dei 2000 cofcof...NO. NON ASCOLTO MORENO, LOW LOW E & CO. ! Ho affinato l'arte del rock e metal spaziando dalle cose più soft ai ritmi più serrati... Ovviamente il tutto intervallato da quei momenti molto "bimbaminkia anni 90" che ci stanno troppo bene. Senza ovviamente dimenticare la lirica e classica accompagnata da un briciolo di pop. 
And I think this is all

-Isa


venerdì, luglio 17, 2015

Che cosa ci consigliano oggi Black &Isa? #1

Buonsalve piccoli topini dolcidolci.Come state?Si,è così...Dopo l'assenza prolungata causa esami e ripresa post esami quasi più stressante della sessione stessa sono tornata.Era ora,no?!
Benissimo,oggi torniamo con i consigliati.Come già detto nell'ultimo post di base sono un'amante del rock quindi perché non iniziare con una delle mie recenti fisse in questo genere?

Partiremo con i Royal Blood con Blood Hands tratta dall'ultimo album uscito nel 2014.
Perché mi ha conquistata? Beh,partiamo dal ritmo. Sono rimasta rapita al primo secondo.Diciamo che è la canzone che ispira molto... Un altro punto è il testo con quel che di malinconico che awww adoro. Questa canzone l'ho scoperta al cinema guardando insurgent (esatto, dopo i libri dovevo criticare i film, giusto?!) e da lì in poi è stato amore anche per tutte le altre canzoni del gruppo come Ten Tonne Skeleton. 



TESTO:

Took a lonely feeling
Just to let the meaning sink like the sun goes down
Never close to heaven felt my feet were burning from the same red hot ground
There's blood on my hands
There's blood on my hands, yeah there's blood
It's getting hard to listen
When the clock is ticking, counting down the days gone by
Praying for an answer to another question that will only bleed you dry
You won't understand
With your head in the sand, no you won't
But I'll curse the ground where you kneel
'Till I grow my hair to my heels
Spike your water your wine
While you waste my precious time
Everytime I'm drinking
Try to stop my thinking about the things I've said and done
Stop the world from turning faster than I'm learning not to just hide and run
You won't understand
With your head in the sand, no you won't
Love came and went faster than a penny spent in a slot machine
Nowhere near the devil just somewhere in between you and me
Sworn to secrecy
But I'll curse the ground where you kneel
'Till I grow my hair to my heels
Spike your water your wine
There's blood on my hands
There's blood on my hands
There's blood on my hands
There's blood on my hands Yeah there's blood
But there's blood on my hands, yeah there's blood
Took a lonely feeling
Just to let the meaning sink like the sun goes down
Never close to heaven felt my feet were burning from the same red hot ground

TRADUZIONE:
Mi è presa un po' di malinconia
giusto per intenderci, come quando il sole tramonta
mai vicino al cielo, ho sentito i miei piedi bruciare
per lo stesso suolo bollente
c'è sangue sulle mie mani
c'è sangue sulle mie mani, sì c'è sangue
Sta diventando difficile da ascoltare
quando l'orologio ticchetta
contando i giorni che passano
pregando di ricevere una risposta
ad un'altra domanda che ti prosciugherà
non capirai se hai la testa nella sabbia, no
Ma io maledirò il terreno su cui strisci
finchè non mi cresceranno peli sui talloni
rifiuterò la tua acqua e il tuo vino
finchè sprecherai il mio tempo prezioso
Ogni volta che bevo
provo a fermare i miei pensieri 
sulle cose che ho detto e fatto
fermo il mondo che gira più veloce
di quanto io abbia capito come nascondermi e correre
non capirai se hai la testa nella sabbia, no
L'amore è arrivato ed è andato più veloce
di una monetina spesa in una slot machine
nessun posto vicino al diavolo
solo un posto tra me e te
giurato in segretezza
Ma io maledirò il terreno su cui strisci
finchè non mi cresceranno peli sui talloni
rifiuterò la tua acqua e il tuo vino
c'è sangue sulle mie mani
c'è sangue sulle mie mani
c'è sangue sulle mie mani
c'è sangue sulle mie mani, sì c'è sangue 
Ma c'è sangue sulle mie mani, sì c'è sangue 
mi è presa un po' di malinconia
giusto per intenderci, come quando il sole tramonta
mai vicino al cielo, ho sentito i miei piedi bruciare
per lo stesso suolo bollente





So this is all topini
Da oggi sarò leggermente più presente sia che per la musica che per i libri, promesso. 

-Isa 


mercoledì, luglio 01, 2015

Nuova rubrica

Ciao a tutti, come state?
oggi volevo parlarvi di una ideozza proveniente dalla socia mentre se parlava su come pubblicizzare il blog. Ecco che esce l'idea di usare come tema principale la musica, nostra grande passione in comune.
Ogni domenica pubblicheremo un post dove consiglieremo l'ascolto di una canzone che ha un significato profondo oppure che ha una musicalità molto bella.
Per le canzoni in inglese metterò anche il testo in italiano tradotto in modo da far capire bene il significato, almeno io, la mia socia non saprei.  
Ora vorrei sapere cosa ne pensate e se vi sembra una buona idea. 
A scriverlo saremo alternativamente una settimana io e una settimana la mia socia così da avere anche una maggiore conoscenza di noi, sia come amiche che colleghe in questo piccolo spazio.
Il titolo di questa nuova rubrica sarà "Che cosa ci consigliano oggi Black &Isa?"

Un bacio
Black

Four il quarto capitolo della saga di Divergent

Ciao a tutti, come state? 
Sono ormai mesi che non scrivo più in questo blog perché frequentando l'università ho pochissimo tempo libero per farlo, comunque oggi volevo parlare del quarto volume della saga di Divergent.

Trama:
questo libro non ha una vera e propria trama perché ti fa conoscere chi è Quattro e il suo passato. Negli altri tre libri era solo accennata e poco approfondita la sua storia. Si scopre da dove viene, come viveva prima dell'arrivo di Tris.

Personaggi:

Quattro, lui è il protagonista è la voce narrante di tutto il libro

Amal, intrepido e divergente che insegna a Quattro a come nascondere la propria capacità di controllare le simulazioni

Marcus, padre di Quattro e membro del governo

Evelyn, madre di Quattro e ritenuta morta quando lui era piccolo

Tris, ragazza abnegante che diventa intrepida dopo la cerimonia della scelta

Considerazioni personali:
Penso che sia il libro che completa e risponde ad un sacco di domande che nei tre libri precedenti rimangono senza risposta e si scoprono dettagli della vita di Quattro che vengono solo accennati nella trilogia principale.

un bacio
Black

venerdì, aprile 10, 2015

Recensione Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi

Ciao a tutti, come state?
Oggi vi voglio parlare di una saga letteraria tutta italiana scritta da Licia Troisi. Questi libri mi sono particolarmente cari perché sono i libri che mi hanno fatto avvicinare al genere fantasy e della lettura seria in generale. Avevo 16 anni quando sono usciti per la prima volta questi libri e io li ho divorati letteralmente. Il libro, inizialmente concepito come un'unico volume fu diviso in tre volumi, Nihal della terra del vento, La missione di Sennar e Il talismano del potere  sono i titoli che sono stati dati ai volumi. Pubblicato tra IL IL 2004 e il 2005 ebbero un successone.

Il mondo dove è ambientato questo romanzo è costituito da 9 terre. 
Terra dell'Acqua: tera attraversata completamente da fiumi, la sua capitale è Laodomea ed è abitata da ninfee e uomini;
Terra del Mare:terra affacciata sul mare e piena di porti è abitata solo da uomini;
Terra del Sole: terra sempre luminosa e fertile, la sua capitale è Makrat ed ha ssede l'Accademia Militare in cui Nihal studierà;
Terra dei Giorni: Luogo in cui vivevano i mezzielfi con capitale Seferdi
Terra della Notte: terra completamente scura a causa di un sigillo (incantesimo molto potente), Ha sede il quartier generale della setta degli Assassini;
Terra del Fuoco: terra completamente ricoperta di vulcani e abitata dagli Gnomi, produce le armi per i regni, la sua capitale è Assa;
Terra delle Rocce: terra desolata e disabitata non ha vegetazione, in essa c'è la foresta pietrificata e viene estratto il cristallo nero, il metallo più resistente dei regni;
Terra del Vento: terra abitata da ogni tipo di specie, è caratterizzata da città-torri , la sua capitale è Salazar.
La Grande terra: territorio al centro dei regni completamente desertico e boschivo.

Una piccolo paragrafo lo voglio dedicare a tutte le specie umane presenti in questo mondo: Prima di tutto ci sono gli elfi, esiliati nelle terre ignote. I mezzielfi sono coloro che hanno almeno un genitore elfo, vivevano nella Terra dei Giorni poi sterminati dal Tiranno, Nihal è l'unico superstite di questa specie. I fammin sono una specie creata dal Tiranno in seguito ad esperimenti fatti sui prigionieri catturati durante la guerra del Tiranno. Essi sono una specie di puri guerrieri che obbediscono agli ordini del tiranno perché Lui è a conoscenza del loro vero nome, cioè un potente incantesimo che obbliga la persona ad obbedire. Tra i fammin ci sono anche color che si ribellano agli ordini impartiti dai loro comandanti ed errano per i regni, per questo sono chiamati Erranti. Le Ninfe sono abitati della terra dell'acqua e sono fatte di acqua. Una parte fondamentale la fanno anche le creature della foresta come folletti e alberi.

Una premessa è d'obbligo farla parlando di questi libri perché molto importanti sono gli eventi avvenuti prima degli avvenimenti del romanzo.
Trecento anni prima  degli avvenimenti del libro gli otto regni erano in guerra tra di loro per il predominio di tutti i regni. Fu il re dei mezzielfi a cominciare la guerra, anche se il suo popolo era pacifico e dediti allo studio. Leven, il re, vince la guerra , ma morì subito dopo la vittoria così prese il posto suo foglio, che però non aveva le stesse mire espansionistiche del padre. Così convocò tutti i re sconfitti per proporgli qualcosa di inaspettato. Le condizioni erano che: i re dovevano essere scelti dalla popolazione e dovevano lasciare una parte del territorio per fondare la sede del Consiglio de Re e del consiglio dei Maghi. In ogni consiglio ci doveva essere un rappresentate di ogni regno. Così fu fondata la Grande Terra.

Basilare per ogni romanzo è sempre la contrapposizione tra eroe e Antagonista. In questi romanzi La Troisi ha creato una leggenda elfica che solo la Sheireen poteva sconfiggere il Marvash. Esse sono entrambe creature del destino.

Un'altro mondo è Quello sommerso
«Durante la guerra dei Duecento Anni, molti abitanti del Mondo Emerso, stanchi dei combattimenti, abbandonarono le loro Terre per andare a vivere in mare. L'ultimo contatto con loro risale a centocinquanta anni addietro, quando i regni congiunti della Terra dell'Acqua e del Vento tentarono d'invadere il Mondo Sommerso grazie a una mappa, ottenuta da un abitante di quel regno tornato sulla terraferma. La spedizione finì tragicamente: nessun superstite tornò a raccontare cosa accadde»
Nel secondo libro la storia viene esaurientemente raccontata. 


Trama:

Questi libri parlano della lotta di Nihal per sconfiggere il tiranno Aster e ristabilire la pace.


Personaggi:


Nihal, l'ultimo mezzoelfo sopravvissuto alla strage della sua gente, vive nella terra del vento con Livon, suo padre adottivo. Dopo l'arrivo della guerra nella sua città Nihal si nasconde da Soana, maga e sorella di Livon. Vedendo che non era molto portata Nihal studia all'Accademia per cavalieri di drago e da lì prende parte attiva alla guerra. Protagonista di questa storia Nihal dovrà fare scelte difficili e vivere momenti di grande difficoltà, ma con la tenacia riuscirà a sconfiggere Aster e far prevalere la pace.


Sennar, mago di grande talento e allievo di Soana, fin dall'inizio con Nihal si crea un rapporto di grande amicizia. Coprotagonista dell'intera saga avrà un ruolo rilevante con l'alleanza con il mondo sommerso.


Ido, maetro di Nihal subito dopo l'uscita dall'accademia, personaggio da amare fin dall'inizio con la sua storia controversa e alcune volte misteriosa, sarà determinante per la crescita di Nihal e amerai il suo drago Vega


Dola, fratello di Ido e alleato del tiranno


domenica, gennaio 18, 2015

Allegiant. La trilogia di Veronica Roth

Ciao a tutti, come state?
come la mia socia vi ha detto io farò la recensione del terzo libro di questa saga per veri masochisti.

Ora parliamo della trama:
La sconvolgente notizia è stata è stata trasmessa, tutte le carte in gioco cambiano e il nuovo governo diventa sempre più opprimente. Una nuova opposizione si crea all'interno della nuova società e sono coloro che vogliono ripristinare le fazioni e ricominciare. Costretti a fuggire dalla città Beatrice e un gruppo di persone scopre cosa c'è oltre alle fattorie dei Pacifici e Quattro scopre che alcune persone care che considerava morte sono vive. Il gran finale vi sorprenderà.

Oltre ai personaggi che la mia socia ha già descritto voglio aggiungere alcuni personaggi che subentrano in questo terzo capitolo

Matthew, giovane scienziato del Dipartimento (leggendo scoprirete cos'è) molto divertente e ottimo scienziato è l'addetto allo sviluppo dei sieri ed è l'assistente di David.

David, capo della divisione scientifica e ideatore del sistema delle fazioni, Non mi dilungo oltre perché potrei fare spoiler immensi.

Nita, un membro d'assistenza del dipartimento che ricoprirà un ruolo rilevante nel macello che succederà durante la narrazione.

Considerazioni personali:
Questo libro è il classico libro che aspetti di averlo per sapere: come andrà a finire? Insurgent mi era piaciuto e anche fino a lì la trama era molto convincente e ti prendeva emotivamente. Con il terzo volume abbiamo una novità gradita, cioè anche Quattro diventa un narratore della storia in contemporanea a Tris e si comincia ad amare un personaggio che è rimasto sempre molto misterioso nei precedenti volumi. Nella prima parte del libro la trama convince anche se l'andamento è lentino e alcune volte noioso, ma ora arrivano gli aspetti negativi.
Nella seconda parte del libro la storia parte alla velocità della luce, un evento dopo l'altro si susseguono e tu non hai il tempo di interiorizzare il tutto. La trama diventa contorta e non è più convincente, ci sono cose non spiegate , ma soprattutto ciò che ti traumatizza e ti rende apatica per vari giorni è il finale. Siamo nel bel mezzo del caos più totale, tutto è precario, e lì succede quello che tu non ti aspetti minimamente, ti sorprende si ma negativamente. Ok aggiungere drammaticità ad una situazione che è già molto critica, ma non poteva fare quello che ha fatto. Il libro non poteva finire peggio di così, rimani amareggiata nel profondo.
Premetto che sono una che si fa viaggi mentali assurdi cercando di immaginare i personaggi e tendo sempre a immaginarmi un mio finale, praticamente faccio viaggiare la fantasia a ruota libra mentre leggo. Inoltre mi sento contrariata quando non c'è il mio finale, il che succede spesso, ma con questo finale sono rimasta spiazzata, contrariata, traumatizzata e arrabbiata contemporaneamente, in un'istante soltanto ho provato queste emozioni tutte insieme. La mattina successiva avevo l'istito criminale di uccidere l'autrice a mani nude per la rabbia e l'amarezza che provavo.
NO VERONICA NON POTEVI FARMI QUESTO.

E qui finisco la mia recensione di un libro che se vorrò rileggere lo farò quando sento che la masochista che è in me vorrà rifarlo e riprovare almeno in parte quell'amarezza che non mi ha abbandonato per giorni  interi.

Consiglio la lettura di questo libro solo a coloro che si vogliono far del male fisico e mentale  contemporaneamente, per chi vuole evitare tutto questo sconsiglio la lettura.

Un bacio
Black


PS per fortuna i cristoni non li ho tirati dai (la socia mi capirà)

Divergent e Insurgent. La trilogia di Veronica Roth

Buonsalve dolci fagottini alla crema. Zia Isa per vostra grande giuoia è tornata!
Okay no... Lasciamo perdere quello scritto sopra.Oggi torniamo con Divergent,la trilogia.



Romanzo scritto da Veronica Roth e visto circolare per la prima volta in America nel maggio 2011 (solo dopo,nel 2012,viene pubblicato in Italia vendendo più di un milione di copie e diventando bestseller.Perché solo nel 2012?!Perché in Italia tutto arriva dopo. Quante serie tv mi toccherà guardare in inglese prima che arrivino in italia...). La nostra dolcissima scrittrice statunitense di 26 anni ha cominciato a scrivere sotto periodo di esami alla Northwestern University dove poi si è laureata il scrittura creativa.
Ambientato in un futuro non ben specificato e definito in cui gli esseri umani hanno posto fine alle guerre dividendosi autonomamente in fazioni,questo romanzo ha suscitato parecchi pareri contrastanti.Per alcuni è il colpo di genio di una scrittrice sadica che ha dato il meglio di se sotto stress,per altri una cosa banale, infantile e tranquillamente tralasciabile, per altri una palese copia (o quasi) della trilogia degli Hunger Games scritta da Susanne Collins...Resta il fatto che di questi tre libri ne sono state vendute più di un milione di copie. Ergo,un motivo per tutto sto successo c'è.





Io tratterò i primi due libri e poi black darà il gran colpo finale parlandovi di Allegiant.



 L'autrice: Non c'è molto da dire sulla nostra cara Veronica (abbiamo già detto tutto prima ma vabbè,pazienza...). Sappiamo già che è una sadica per la maggior parte delle persone che hanno letto la trilogia di Divergent,che ha studiato alla Northwestern University e che si è laureata in scrittura creativa. Ha esordito da giovanissima con la sua storia che ha avuto un successo mondiale e che ha avuto posto fisso nella top ten dei libri più venduti per tre mesi consecutivi...Ora vive a Chicago e cerca altri metodi per distruggere i poveri cuoricini di noi,poveri esseri umani masochisti che leggiamo e ci affezioniamo ai libri mentre li leggiamo. In poche parole?! Fa la scrittrice a tempo pieno.



DIVERGENT:



Divergent la trama: La società distopica in cui vive Beatrice Prior è suddivisa in 5 fazioni, ognuna delle quali è consacrata a una virtù: sapienza, coraggio, amicizia, altruismo e onestà. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto ,se reso pubblico , le costerebbe la vita.



INSURGENT:



Insurgent la trama: Il secondo libro della nostra saga riprende esattamente da dove era stato "abbandonato" nell'ultimo capitolo del libro precedente. Svilupperà meglio i personaggi e chiarirà parecchie cose del primo libro.

Divergent e Insurgent i protagonisti: 





Beatrice Priot: Funge da voce narrante.Sedici anni,bionda con occhi azzurri,magra e di statura media.Tanto buona quanto impulsiva e solitaria. Insomma,una ragazza carina e con un carattere molto contrastante in cui alcune persone possono riconoscersi. La sua semplicità e la sua timidezza sanno essere decisamente affascinati.



Quattro: Ha diciotto anni, alto, muscoloso, con i capelli corti e neri e gli occhi azzurri, con numerosi tatuaggi... probabilmente una divinità greca in terra. Anche lui ha un carattere parecchio particolare dovuto probabilmente alla sua infanzia che si scoprirà pian piano nel corso dei tre libri. Why quattro?! Don't worry,la nostra cara veronica ci spiegherà tutto in seguito.



Caleb Priot: Fratello maggiore di Beatrice con occhi verdi e capelli scuri. Se dicessi qualcosa sul suo carattere e/o su cosa ne penso sarebbe spoiler quindi meglio evitare.Ha deciso di fare parte degli eruditi e vi assicuro che è il classico personaggio che vi lascerà di stucco molto spesso.




Christina: è la migliore amica di Beatrice. È fisicamente forte e carina, alta e snella. Con la carnagione, gli occhi e i capelli scuri, arriva dalla fazione dei Candidi. 



Questi sono i personaggi che si incontrano più frequentemente leggendo i libri. Sapranno sorprendere,deludere e irritare con molta facilità quindi vi consiglio di leggere con calma e fare delle pause se sentire istinti omicidi/suicidi che si fanno vivi.

Commento di Black:

Nel complesso mi sono piaciuti questi libri perchè avevano un bel ritmo, erano entusiasmanti  dal punto di vista emotivo. Le situazioni di pericolo erano frequenti, ma ben descritte e motivate e anche le sue scelte. Mi hanno fatto restare con il fiato sospeso devo dire. 


sabato, gennaio 03, 2015

Capodanno a Praga

Ciao a tutti come state? 
Aspettando che la ma socia completi i post suoi voglio condividere con voi come ho passato il capodanno. Non è stato il solito capodanno, ma è stato il più strano e particolare che abbia mai vissuto. 
Ma partiamo dall'inizio.
Verso metà novembre mi è stato proposto di andare a Praga a passare un capodanno "alternativo", cioè fatto di preghiera con i monaci della comunità di Taize nella città di Praga. All'inizio dubbiosa se andare a no ho chiesto consiglio al nuovo parroco di Coriano, cioè colui che ci avrebbe accompagnato. La sua risposta mi fece molto ridere quanto riflettere su quello che avevo necessità di provare e sperimentare. Decisi di andarci quando lo incontrai alla Fiera dell'oliva (fiera tipica corianese). Con ansia ho aspettato l'arrivo del giorno della partenza perché sentivo che avevo bisogno di staccare dalla vita per un paio di giorni, dovevo non pensarci più a buttarmi a capofitto in quello che per me è stato un salto nel vuoto.
Il 28 dicembre si parte alle 20 e finalmente partiamo per l'avventura delle avventure. Non sto a descrivere il viaggio di andata, con la durata di 17 ore finalmente arriviamo a Praga stanchissimi. Le varie vicissitudini che ci sono successe  non sto a raccontarle, ma c'entra un foglio giallo XD, La prima preghiera a cui ho assistito è stata quella stessa sera, non sono riuscita a godermela e a provare ad entrare nello spirito giusto, complici le circa 30 ore senza sonno.
Non mi sorpresi che si dovesse dormire sulla nuda terra, ma ero attrezzata e soprattutto pronta.
Il secondo giorno è partito alle 7 e mezza di mattina con colazione con cioccolata calda e pane e marmellata. Durante la preghiera mattutina ho cominciato ad entrare nello spirito giusto che i monaci volevano creare. Ho vissuto quella giornata al 100%  molto serenamente, senza pensare, mettendo in gioco il mio corpo e il mio spirito. Il culmine è stata la preghiera serale, me la sono goduta e l'ho vissuta come una purificazione dai pensieri negativi che ognuno di noi ha dentro di sè. Il secondo giorno è passato nella scoperta e nella sperimentazione del programma che ci aspettava. Il terzo giorno era il 31 dicembre, non è si è discostata molto da quello che erano state le altre, con l'unica differenza che ho avvertito un'atmosfera di festa e spensieratezza che da anni non provavo ero serena e senza pensieri, se non positivi, posso azzardare di dire che ero felice di aver deciso di fare quel passo nel vuoto e di non essere precipitata così a lungo. Invece di andare alla preghiera pomeridiana abbiamo fatto una condivisione molto importante per me perché mi ha sbloccato, ha visto per il momento la mia timidezza estrema, nel condividere quello che è stata la fatica della mia vita fino a quel momento e poi ho scoperto che molti condividevano la mia fatica, in modi diversi però così simili che ho constatato che poi ne valeva la pena faticare per raggiungere quegli obbiettivi, che con tanta fatica hai raggiunto. La festa organizzata nella struttura d'accoglienza che ci ospitava è stata bella, ma ero talmente stanca che me ne sono andata via dopo un'oretta, ma ho trovato nella stanza dove dormivo la tranquillità di scrivere un pensiero a colui che mi aveva caldamente consigliato, rivelando un'informazione di me che molto difficilmente racconto e soprattutto mi soffermo a pensare nel mio quotidiano. Dopo mi sono sentita una persona diversa e liberata da quel peso che sentivo dentro al mio cuore, di primo acchito posso sembrare una persona antipatica e presuntuosa, quella è la mia maschera contro le ingiustizie. Si sono solitaria e taciturna e mi piace la solitudine, ma quando è il momento la mia parte più bella esce e viene scoperta dagli altri.
Gli altri giorni rimanenti sono stati dedicati alla preghiera e alla visita della città.

Il 2 mattina don Daniele Missiroli ci ha fatto un piccolo tour della storia di quel paese il cui tema è Libertà, le lotte che sono state fatte per conquistarla dai giorni nostri fino al tempo della riforma luterana. Ci è stato chiesto di dire una parola su cosa per noi è significato, la mia parola è CREDERE, molto semplicemente, che vuol dire credere nelle proprie idee a tal punto da volerle condividere con altri. Ci vuole un percorso interiore di coltivazione delle proprie idee e convinzioni che pochi hanno dentro di sè e soprattutto pochi hanno la capacità di condividere queste idee queste idee in modo da coinvolgere anche altri. Ci vuole sia l'idea del singolo che il confronto con le persone perché un'idea sia considerata talmente importante da portare all'estremo sacrificio della propria stessa vita.

In definitiva penso che di non essermi divertita così tanto in vita mia, la contagiosa allegria dei 4 preti che ci accompagnavano mi ha conquistata, mi è entrata dentro, mi scaldato il cuore.
Cantare in metropolitana, incitare i pazzi che volevano fare le scale mobili al contrario, portare la nostra allegria per cinque giorni è stata una dell esperienze più belle della mia vita.


Un bacio
Black

Lettori fissi