Quando
arrivò l’ultima lezione, gli comunicai la notizia che volevo lasciare, lui ci
rimase male perché in me vedeva molto talento, ma non chiese le motivazioni di
quella decisione.
Durante
l’estate sentii un qualcosa che mi manca e con il passare del tempo capii che
mi manca il nuoto, così decisi di praticare un altro sport per riempire quel
vuoto che sentivo. L’estate passò tranquilla e andai al mare spesso nuotando e
divertendomi con i miei amici di classe, infatti, dovevo cominciare la seconda
media. Quell’anno di pallavolo mi fece capire che il nuoto era la mia grande
passione, non dico che non mi piacesse giocare, ma mi mancava quel qualcosa e
non mi suscitava l’emozione fortissima che provavo quando nuotavo. Verso la
fine dell’anno dissi alla mamma:
“mamma
voglio ricominciare nuoto, mi manca” dicendo così avevo le lacrime agli occhi
“ne
sei sicura? l’anno scorso eri così sicura di volerlo lasciare” disse venendomi
vicino e abbracciandomi
“sicurissima
mamma”dissi crogiolandomi nel suo abbraccio
“va
bene, allora andiamo ad iscriverci”
“grazie,
mamma” dissi grata a lei
Il
primo giorno che le iscrizioni furono aperte andammo e fortunatamente ci trovammo
Andrea che fu felicemente sorpreso del mio ritorno. Ero emozionatissima quando
arrivai lì, perché non credevo quanto mi fosse mancato quel posto.
Quando
Andrea mi vide entrare rimase sorpreso, così venendomi incontro disse: “sono
contenta che sei tornata”
“anch’io,
molto” dissi poi sperando che si potesse fare chiesi “posso entrare subito nel
pre – agonistico?”
Passano
trenta secondi interminabili in cui aveva una un’espressione indecifrabile, poi mi disse
“posso
farti entrare nel pre - agonistico, ma dovrai allenarti con me la sera perché
sei indietro con l’allenamento, ti può andare bene?”propose incerto
Mi
girai verso mia mamma e con lo sguardo le chiesi “si può fare mamma?”
“solo
se continui e non molli al primo ostacolo” mi disse severa e comprensiva allo
stesso tempo
“prometto
che non mollerò” dissi con una convinzione nuova e una carica che non avevo mai
sentito
“
allora va bene” disse mia mamma ad Andrea
“sono
contento, allora ci vediamo la prossima settimana per conoscere gli altri
ragazzi”disse sollevato.
Una
settimana dopo cominciai col pre – agonistico e feci allenamenti privati serali
con Andrea. In un mese recuperai il livello del gruppo ma volli continuare ancora
con lui perché sentivo che mi dava tanta energia. Volli continuare anche perché
con gli altri non mi allenavo con lui, ma con Mirco. Quell’anno fu difficile
perché fu come se dovessi cominciare da capo, ma non mollai e terminai l’anno
felice del lavoro che avevo fatto. Continuai ad allenarmi con Andrea anche in
estate così da non perdere l’allenamento che con tanta fatica avevo
conquistato. Superato l’esame di terza media, mi avvicendai alle superiori che
richiedevano maggior impegno scolastico, ma mi organizzai bene. I miei compagni
notarono che avevo superato il loro livello e soprattutto mi vedevano serena
perchè avevo recuperato tutto lo svantaggio preso in quell’anno in cui ero
stata ferma. Il nuoto era tutta la mia vita ed ero riuscita a seguire anche i
ritmi scolastici perché cominciava a diventare pesante. Con le superiori
conobbi anche l’amore, ma non andò bene e con il nuoto riuscivo a sfogare le
mie frustrazioni. Mirco mi disse che Nicola, l’allenatore dell’agonistico, mi
aveva notato e voleva portarmi con lui, ma dovevo aumentare l’allenamento e
così feci. spero che vi piaccia
bacio
black
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