venerdì, marzo 01, 2013

decisioni da prendere



Quando arrivò l’ultima lezione, gli comunicai la notizia che volevo lasciare, lui ci rimase male perché in me vedeva molto talento, ma non chiese le motivazioni di quella decisione.
Durante l’estate sentii un qualcosa che mi manca e con il passare del tempo capii che mi manca il nuoto, così decisi di praticare un altro sport per riempire quel vuoto che sentivo. L’estate passò tranquilla e andai al mare spesso nuotando e divertendomi con i miei amici di classe, infatti, dovevo cominciare la seconda media. Quell’anno di pallavolo mi fece capire che il nuoto era la mia grande passione, non dico che non mi piacesse giocare, ma mi mancava quel qualcosa e non mi suscitava l’emozione fortissima che provavo quando nuotavo. Verso la fine dell’anno dissi alla mamma:
“mamma voglio ricominciare nuoto, mi manca” dicendo così avevo le lacrime agli occhi
“ne sei sicura? l’anno scorso eri così sicura di volerlo lasciare” disse venendomi vicino e abbracciandomi
“sicurissima mamma”dissi crogiolandomi nel suo abbraccio
“va bene, allora andiamo ad iscriverci”
“grazie, mamma” dissi grata a lei
Il primo giorno che le iscrizioni furono aperte andammo e fortunatamente ci trovammo Andrea che fu felicemente sorpreso del mio ritorno. Ero emozionatissima quando arrivai lì, perché non credevo quanto mi fosse mancato quel posto.
Quando Andrea mi vide entrare rimase sorpreso, così venendomi incontro disse: “sono contenta che sei tornata”
“anch’io, molto” dissi poi sperando che si potesse fare chiesi “posso entrare subito nel pre – agonistico?”
Passano trenta secondi interminabili in cui aveva  una un’espressione indecifrabile, poi mi disse
“posso farti entrare nel pre - agonistico, ma dovrai allenarti con me la sera perché sei indietro con l’allenamento, ti può andare bene?”propose incerto
Mi girai verso mia mamma e con lo sguardo le chiesi “si può fare mamma?”
“solo se continui e non molli al primo ostacolo” mi disse severa e comprensiva allo stesso tempo
“prometto che non mollerò” dissi con una convinzione nuova e una carica che non avevo mai sentito
“ allora va bene” disse mia mamma ad Andrea
“sono contento, allora ci vediamo la prossima settimana per conoscere gli altri ragazzi”disse sollevato.
Una settimana dopo cominciai col pre – agonistico e feci allenamenti privati serali con Andrea. In un mese recuperai il livello del gruppo ma volli continuare ancora con lui perché sentivo che mi dava tanta energia. Volli continuare anche perché con gli altri non mi allenavo con lui, ma con Mirco. Quell’anno fu difficile perché fu come se dovessi cominciare da capo, ma non mollai e terminai l’anno felice del lavoro che avevo fatto. Continuai ad allenarmi con Andrea anche in estate così da non perdere l’allenamento che con tanta fatica avevo conquistato. Superato l’esame di terza media, mi avvicendai alle superiori che richiedevano maggior impegno scolastico, ma mi organizzai bene. I miei compagni notarono che avevo superato il loro livello e soprattutto mi vedevano serena perchè avevo recuperato tutto lo svantaggio preso in quell’anno in cui ero stata ferma. Il nuoto era tutta la mia vita ed ero riuscita a seguire anche i ritmi scolastici perché cominciava a diventare pesante. Con le superiori conobbi anche l’amore, ma non andò bene e con il nuoto riuscivo a sfogare le mie frustrazioni. Mirco mi disse che Nicola, l’allenatore dell’agonistico, mi aveva notato e voleva portarmi con lui, ma dovevo aumentare l’allenamento e così feci. 


spero che vi piaccia
bacio 
black



Nessun commento:

Posta un commento

Lettori fissi