domenica, marzo 24, 2013

un passo avanti con sfortuna annessa


Infatti, aumentai il carico di lavoro la sera con Andrea e anche con Mirco cercando sempre di fare tempi sempre più bassi. Nel mese in cui Nicola mi osservò capitarono i provinciali, mi classificai in seconda posizione sia nei 1500, sia negli 800.
Un giorno Mirco mi disse di fermarmi alla fine perché Nicola mi voleva parlare. Appena fui vestita e asciugata andai ad aspettarli all’ingresso. Dopo poco che attendevo vidi Mirco e Nicola avvicinarsi a me e Nicola mi disse:
“Beatrice perché il prossimo anno non entri nell’agonistico dato che hai già fatto i provinciali e se vinci ti qualifichi per i regionali” disse professionalmente
Rimango sbalordita della proposta e senza pensare chiesi:”sono pronta??”
“si sei pronta, ho visto che ci metti molto impegno” disse con convinzione Nicola
“si abbastanza, ma non è abbastanza per l’agonistico” dissi tristemente
“provvederemo, e comunque avrai tempo per recuperare lo svantaggio” disse di nuovo con convinzione
“ok grazie, ne parlo con i miei genitori e la prossima settimana lo comunico ad Mirco”dissi agitata
“va bene, conto su una risposta positiva”dicendomi così mi fece l’occhiolino e si rivolse a Mirco.
Rimasi lì perché dopo nemmeno un’oretta avevo l’allenamento con Andrea. Appena Andrea arrivò gli raccontai della proposta e gli chiesi se era fattibile e soprattutto se ero pronta, nonostante avessi quasi vinto i provinciali non mi sentivo pronta. La prima ora la passai bene, quando dopo un’oretta presi il respiro Andrea, mi chiese:
“che ne dici della proposta?”
Essendo ancora scossa e dubbiosa per la proposta gli dissi:
“non so cosa dire, sono molto contenta della sua proposta, ma ho l’impressione che sia ancora presto per gareggiare” poi aggiunsi “non mi sento pronta”
“secondo me non è troppo presto, la testa del campione c’è” a quelle parole il mio volto cambiò completamente espressione, un’espressione sorpresa si affacciò e chiesi genuinamente “davvero?!”
“si davvero, se no non ti alleneresti con me tre volte a settimana” disse convinto più che mai
L’unica risposta che riuscii a dare fu “giusto”
A cena ne parlai con i miei genitori e il giorno dopo con Andrea e decidemmo che si poteva fare , sarebbe stata dura ed era un azzardo, ma dovevo decidere da sola. I miei genitori mi avevano dato piena libertà di scelta. La settimana successiva comunicai la notizia a Nicola e Mirco, in quanto mi stavano aspettando all'ingresso  Nicola fu molto contento della mia risposta positiva. Subito dopo glielo dissi ad Andrea, ma non reagì come mi aspettavo, rimase attonito lì davanti alla porta degli spogliatoi mentre io correvo negli spogliatoi perché ero in ritardo per l’allenamento. Mi recai nello spogliatoio femminile, mi cambiai, andai a bordo piscina per riscaldandomi con gli esercizi che ero solita fare e allo stesso tempo pensai “avrò fatto la scelta giusta? Posso reggere quei ritmi considerando che facevo fatica a reggere quelli di ora?Andrea mi ha detto che sono pronta per gareggiare, ma sarà vero?”. Da questi pensieri venni interrotta da Andrea che mi abbracciò e senza dire nulla se ne andò. Nel mese di settembre incontrai un ragazzo, ma poi non andò bene perché non riuscivamo a vederci a causa degli allenamenti che si erano intensificati. Mirco ed io avevamo deciso così perché la prospettiva di entrare nell’agonistico lo esigeva. Come sempre il nuoto mi aiutava a scaricare la tensione soprattutto perché a scuola avevo delle difficoltà dovute alla mia scarsa organizzazione. 


scusate per il ritardo, ecco un'altro capitolo 

spero che vi piaccia
black

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