martedì, febbraio 26, 2013

molti anni prima



Molti anni prima

Quando si è bambini, il nuoto è uno sport molto praticato, ma il mio è un caso strano. Come ogni bambina ho cominciato ad andare a nuoto per volare dei miei genitori.
Un giorno di fine estate
“Bea vuoi andare a nuoto quest’inverno?” mi chiese mia mamma, Patrizia
“si mamma non vedo l’ora” dissi eccitata
La settimana successiva andammo alla piscina comunale di Riccione, poiché le iscrizioni si erano appena aperte e ancora le scuole non erano cominciate. Consegnammo tutti i documenti necessari,
compilammo il modulo e mi iscrissi al corso. La segretaria mi disse:
“si comincia la prossima settimana, il corso è dalle sedici alle diciassette e sono obbligatori costume intero, cuffia e ciabatte” professionalmente
“ok! Grazie mille” disse mia mamma
Ci dirigemmo alla macchina e andammo subito a comprare tutto il necessario il costume, la cuffia, e gli occhialini. Pochi giorni dopo iniziò la scuola, il corso di nuoto e l’eccitazione aumentò con l’avvicinarsi dell’inizio.
Quando finalmente il giorno arrivò la mamma mi disse “sei pronta bea? È ora di andare ”.
La prima lezione mi colpì perché trovai una bella affinità con l’acqua e alla fine scoprii di amarla, anche se sapevo a mala pena a stare a galla. Un mese passò e imparai a stare a galla e i primi rudimenti. L’istruttore si chiamava Andrea. Passò un anno e imparai molto, Andrea m’insegno molto e la sua passione mi fece imparare in fretta. Il secondo anno rifeci lo stesso corso ed ebbi di nuovo la fortuna di riavere Andrea. Ebbi la fortuna di avere sempre lo stesso istruttore di nuoto per tutti i sei anni in cui feci il corso e feci anche grandi progressi. Alla fine del sesto anno Andrea mi propose di entrare al pre - agonistico così da cominciare l’allenamento per gareggiare.
“il prossimo anno cominci il pre – agonistico, se decidi di continuare, che ne dici??”mi disse Andrea visibilmente emozionato
In quel momento il mio cuore mi diceva continua perchè io amavo quello sport, ma avevo dei dubbi, quello che sceglievo andava a discapito del mio futuro.
“ci penso”dissi con il nodo alla gola, sapendo che potevo ferirlo.
In macchina ne cominciai a parlare con la mia mamma.
“allora che cose vuoi fare?”mi disse la mamma con aria interrogativa perchè non gli avevo mai detto niente della passione che avevo per quello sport. Nonostante tutto gli dissi:
“non lo so, mamma, sarà impegnativo e non so se continuare”
“dai sta sera ne parliamo, ma intanto pensaci”disse mia mamma confortandomi e accarezzandomi
“ok, mamma” risposi mogia
Durante il weekend ci pensai e continuai a parlarne con i miei genitori. Quando mi accompagnò a scuola la mattina del lunedì, gli dissi alla mamma:
“mamma voglio provare qualcos'altro” con convinzione
“va bene, ma Andrea come reagirà?”disse in tono interrogativo
“sarà deluso, penso” dissi amareggiata
Quando arrivò l’ultima lezione, gli comunicai la notizia che volevo lasciare, lui ci rimase male perché in me vedeva molto talento, ma non chiese le motivazioni di quella decisione. 

spero vi piaccia 
un bacio
black 

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