lunedì, febbraio 18, 2013

il sogno si avvera


Ecco la prima prima parte del racconto (spero che vi piaccia):


Era arrivato il giorno della finale, ero tesa perchè era già straordinario che fossi arrivata fino a quel punto e ora me la giocavo tutta e dovevo dare tutto quello che avevo per vincere. Ero in camera di chiamata da mezzora quando chiamarono la mia gara, i 1500 stile libero. Mi avevano assegnato la prima corsia perché ero entrata come ultimo tempo disponibile. Marco mi aveva detto di non strafare, far partire lo scatto verso i mille metri e di cercare di contenere lo scatto finale della finlandese: Lotte Friis. Inizialmente partii piano ma mi tenni ad un distacco recuperabile con la mia progressione. Hai 1000 metri cominciai ad aumentare la velocità e anche la frequenza di bracciata, ma rimasi nascosta fino a 1400 metri, dove partì lo scatto della Friis, ma la mia velocità era tale che riuscii a tenere bene il suo passo e non mi accorsi di essere in testa tanto ero concentrata nel tentativo di tenere la mia nuotata fluida. Quando a metà vasca me ne accorsi aspettai di arrivare a 1450 metri per cominciare a spingere davvero, dopo la virata aumentai ulteriormente la velocità immaginando di fare uno dei tanti scatti che ero solita fare in allenamento. Ero felicissima perché mancavano pochi metri alla realizzazione del mio sogno fin da bambina: <andare alle olimpiadi>. Con il fiato che mancava, tutto il corpo dolorante cercai di mantenere la velocità e feci gli ultimi 15 metri senza respirare e appena toccai la piastra riemersi accontentando il mio corpo che a gran voce chiamava ossigeno. Guardai il tabellone e rimasi incredula ero prima classificata, ma fu il tempo a stupirmi, avevo fatto il record del mondo. Mi sentivo realizzata per il risultato conseguito. Appena vidi Marco e Andrea negli salti urlai:
“siiiii!”
Sapevo di esserci riuscita.
Alla cerimonia di premiazione ero contenta e soddisfatta, pensai che era da quando avevo cinque anni che volevo arrivare lì, ero davanti alla Friis che tante volte nei mondiali ed europei mi aveva battuto in quella gara. Nella mia testa pensai “grazie mille Andrea” e anche alle parole di mio padre quel giorno. 

continua la prossima settimana XD 
baci
black

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