lunedì, giugno 30, 2014

Le mirabolanti avventure di Max

Ciao a tutti, come state?
Oggi in attesa della conferma della prossima recensione, vi posto un racconto letto da facebook. Si chiama Massimiliano Rossi e qui sono descritte le sue mirabolanti avventure. Ed ecco il racconto:
"Come tutti saprete, io sono un catalizzatore di Random. Ovunque io vada, esistono delle storie da raccontare. Il 7 giugno appena passato, era il compleanno del mio pizzaiolo Salvo: quest'evento, unito a questa mia capacità, ha fatto nascere qualcosa di leggendario. Abbiamo iniziato a festeggiare il 6 e finito ieri sera, di ritorno da una giornata memorabile passata al MOVIELAND.
Vi passo ad illustrare i protagonisti dell'avventura che ci ha visti testimoni nella giornata di ieri.
SALVO: Pizzaiolo di professione, non riesce a maneggiare nulla se non attraverso una pala. Egli è l' additivo che riesce a trasformare un accendino in un detonatore.
ULCI: Il nostro mastodontico caposala. Inflessibile a lavoro, appena indossa gli infradito diventa un parafulmine per denunce da molestia.
ERIK: Il mio Chef. Animo sensibile e sprezzo del pericolo, ai tempi d'oro si guadagnò il soprannome di 'LA TANICA'. Durante l'ultima sbronza, mi strinse la mano.
SUGAR: Nessuno sa come si chiami davvero, vado avanti a soprannomi da che lo conosco. Assistente di Ulci, è l'anima della festa e il motivo per sorridere.
IO: Occhiali tondi da goblin, spada di Minecraft al collo, e bandana da Pirata in testa. Il mio soprannome, in quest'ambiente, è 'Fransis'. Sono famoso perchè La Tanica mi ha stretto la mano.
Lunedì, ore 4.50 del mattino. Dopo una dormita di un'ora e venticinque minuti, tento di stabilire su quale pianeta io sia, rotolando verso la doccia ed incespicando su ogni genere d' ostacolo. Spero che tutti si siano dimenticati che oggi bisogna fare un viaggio di 300 chilometri. Salvo mi manda un messaggio con scritto 'buongiorno principessa'. Ogni mia speranza svanisce piangendo in un mare di fiamme.
Termino ogni mio preparativo alle 5.31, un minuto dopo il nostro appuntamento. Scendo di casa ancora rincoglionito, vedendo la strada deserta. Una prostituta dall'aria assonnata mi fa 'inizi adesso? Mi spiace...' Colgo l'allusione alle mie occhiaie. Probabilmente somiglio a un panda.
Alle 5.39, ricordo che l'appuntamento col pizzaiolo è due incroci più avanti. Rivolgo uno sguardo incazzato al cielo, mentre mi dirigo a passo svelto verso una persona che mi sta aspettando da nove minuti.
Salgo in macchina iniziando con 'scusa Salvo ma pensavo che sotto casa significas-' e venendo seppellito da improperi. Vengo informato sul fatto che mia mamma fa probabilmente lo stesso lavoro della signorina incrociata poco fa. Il tono di voce torna poi a livelli normali.

'Comunque buongiorno, Frensis.'
Posso ricollegare le orecchie al cervello.
'Buongiorno a te, Salvo.'

Si inzia il giro. Tutti i membri della ciurma vengono raggiunti e raccolti. La nostra auto imbocca l'autostrada che il sole sta sorgendo. Salvo alla guida, Erik accanto a lui, gli altri dietro. Probabilmente facciamo salire la 'Densità media della popolazione' solo stando in quell'auto. Faccio per assopirmi, quando un terremoto mi fa partire le otturazioni. Mi guardo intorno smarrito in cerca dei segnali del disastro, ma tutto sembra tranquillo. Il cervello mi invia un avviso d' allarme che recita 'il midollo osseo è destrutturato, e qualcosa ha sfondato i nostri timpani come neanche gli scozzesi col portone di York'.
Ah, già. I subwoofer di Salvo.
'SUBE L' ADRENALINA SUBE SUBE L' ADRENALINA SU-SUBE L' ADRENALINA'
Impreco a denti stretti mentre qui dentro una persona mi chiede dieci euro per la consumazione. Il nostro mezzo di trasporto è diventato in un colpo solo treno, discoteca e probabilmente patibolo. Dio mi guarda tra le nubi alzando le mani come a dire 'no, oh, stavolta io non c'entro niente'. Al primo autogrill, caffè che finisce di risvegliare i nostri sensi. Compro un pacco di patatine piccole, mezzo litro d'acqua e una confezione di Ringo. Penso di aver esagerato quando il resto della truppa scarica l'equivalente di una spesa settimanale di sette persone sul bancone. Madonna, in caso di olocausto nucleare so chi portarmi nel bunker.
Pisciata prepartenza e si riparte. Il soffitto del bagno è così pieno di ragni che riesco a capire Bilbo Baggins quando scoprì che nome dare alla sua spada 'Pungolo'.
Le mie orecchie vengono triturate da tormentoni commerciali presenti, passati e futuri. Ascoltiamo talmente tanta roba che ad oggi ho sviluppato la Pitbullfobia: non posso girare per la stanza senza il terrore che salti fuori dal comodino per chiedermi un duetto.
Dopodichè, Max Pezzali fa il suo ingresso in questo viaggio.
'IOOOO NON CAPISCO CHE GLI FAIII QUANDO ARRIVI IN MEZZO A NOI'
Cantiamo tutti assieme successi vecchi di più di un decennio. Questa canzone ha un retrogusto amaro, anche se ancora non capisco perchè.
'MENTRE TU, GIOCHI E UN POCO PROVOCHI, PERO' MAI ESAGERI, SUL PIU' BELLO VAI VIA SOOOLA E LASCI TUUUUUUUUTTI COSI, A RODERSI PERCHE', HA DATO RETTA A UN ALTRO, NON CAGANDO ME'
MALEDETTE PUTTANE, penso. Incrocio lo sguardo del mio chef, anche lui inebetito in una smorfia di odio e contrizione. Capisco di aver trovato un compagno di FRIENDZONE.
'IL PRINCIIIPIO NATURALE CHE LA REGOLA DELL'AMICO NON SBAGLIA MAAAAAAAAI'
Tre di noi cantano, gli altri due vomitano odio verso il genere femminile, colpevole di aver trovato maschietti troppo ingenui nel suo percorso. Gli 883 tentano di coprire le nostre voci, ormai assonanti in un coro di 'MALEDETTA TROIA, LAPPASCROTI, TERGISPERMA' e chi più ne ha più ne metta.
Mentre la musica continua ad impazzare, Ulci urla 'NO SALVO, PIU' TERRONE, DAI, METTI IL BRACCIO FUORI DALLA PORTA', mentre il volume si alza a volume proibitivi. Siamo una locomotiva di depravazione, disagio e molestie, lanciato a bomba contro l'ingiustizia.  La cosa clamorosa, in questi frangenti, è rimanere imbottigliati nel traffico e pensare che sia una cosa NORMALE nonostante siano non so, le sette e mezzo del mattino.
L'interno dell'auto è un concentrato di afrori devastante, tra scorregge non dichiarate, ascella pezzata e 'finestrino aperto di 2cm' come unica fonte di refrigerio. Si cerca frescura in bottiglie che raggiungono la temperatura lavica nel giro di venti minuti, nelle patatine fritte, nel kitkat che è impossibile tenere in mano perchè il calore forma una patina cioccolatosa uberscivolosa sulla sua superficie. Nonostante io e Sugar, assieme, formiamo la massa corporea di una boccia da pesci rossi, tre ore di viaggio rendono difficoltosa la vicinanza per chiunque.
Il tempo passa, il livello d'ignoranza si stabilizza a livelli 'Visigoto in Doposbronza' e, dopo un viaggio relativamente tranquillo, arriviamo a destinazione. Nel parcheggio veniamo informati del fatto che siamo in ANTICIPO: all'apertura del parco, prevista per le 10 del mattino, manca ancora una mezz'ora abbondante. Veloce cambio di vestiti, infradito generale, boxer ascellare e RUTTO LIBERO.
Il nostro passaggio sprigiona un' aura di ignoranza che si espande per osmosi. Ulci, con camicia spalancata e cappellino antisole con visiera ricurva, sembra il veneto medio dopo la sagra del trattore. Erik, capigliatura ingellata e occhiale con lente blu specchiata, ha appena spaccato botilia per ammazzare familia. A Sugar manca il filtro con la sigaretta per essere la copia di Johnny Depp in 'Paura e Delirio a Las Vegas'. Salvo ha il sottopalla col neon azzurro. Io, tra la bandana e i baffi arricciati, non occorre neanche che mi descriva. Assieme a Sugar, sono l'unico coglione con le scarpe da ginnastica in un giorno dove fanno letteralmente 29 gradi all'ombra.
Dopo il primo figurino di merda, dove scambiamo il punto informazioni per la biglietteria, facciamo il nostro ingresso al MOVIELAND. Sette/otto comparse, vestite secondo varie citazioni da film, ci accolgono sorridendo. Vedere Doc di 'ritorno al futuro' che ti guarda felice ha il suo effetto.
Il parco è semideserto, siamo già elettrizzati per il fatto di poter andare in ogni cazzo di giostra tutte le volte che vogliamo senza fare fila. Si opta inizialmente per il 'Tomb Raider', quello schifo di roba dove ti incollano ad un seggiolino e ti fanno spinnare assieme ad altri 30 disgraziati tramite due gigantesche braccia meccaniche. Dovete sapere che io ho il terrore di 2 cose: le zanzare maschio, e l'idea di precipitare nel vuoto. Non è vertigine vera e propria: sono stato sulla Tour Eiffel e sulla cima di San Pietro senza battere ciglio, è proprio l'idea di sospensione pericolante che mi uccide dentro.
Ci si siede tutti e cinque assieme, l'attrazione inizia e finisce nel giro di trenta secondi scarsi. Nonostante il terrore fosse già sul punto di montare, dico spavaldo 'BEH DAI PENSAVO PEGGIO, ALLORA CI SI VEDE AHAHAHAHA' quando invece era semplicemente mancata la corrente, fermandoci all'inizio del giro. Veniamo invitati a ritornare dopo una decina di minuti, quindi c'è tempo per qualcos'altro: la CASA DEGLI ORRORI.
Salvo, da quel che ho capito, ha paura del buio, quindi fa la cosa davvero MAL VOLENTIERI. Veniamo invitati a procedere 'in fila indiana, con le mani sulle spalle di quello che c'è davanti'. Essendo l'ultimo, vivo costantemente nel terrore che qualche comparsa mi infili un dito nel culo mentre fa buio pesto. Dopo i primi coccoloni, comunque abbastanza contenuti, chiedo se per caso ci sono cattolici nel gruppo, così, preventivamente.
L'attrazione finisce abbastanza presto e si continua il giro. L'ignoranza comincia a sfondare i livelli di guardia quando ci si fa le foto assieme al cartonato di Lara Croft, con tanto di smorfie allupate e toccaggio di tette. I miei 4 compagni si fanno poi un giro sulla torre, per precipitare a caduta libera da 50 metri d'altezza. Ci facciamo le foto accanto le riproduzioni delle grandi auto del cinema: la Blues Mobile, la Ford di Robocop, la Dodge Charger di Hazzard. I primi episodi di ignoranza brutale si ottengono al MAGMA2: in pratica un tizio guida un fuoristrada gigantesco con a bordo 40 persone, e simula devasto mentale durante un terremoto. La perdita di sinapsi è dovuta al fatto che i piloti hanno nomi da narcotraffico messicano tipo 'EL COMANDANTE' che quando li ho letti stavo già a applaudendo a braccia tese.
Erik è convinto: 'Oh muloni, la go fatta tante volte, bisogna metterse da drio, xe LA MEIO ROBA'.
Ci sediamo compatti sui cinque sedili di fondo.
Una quantità indefinibile di cavalli ci tremano sotto al culo.
Ruote del diametro di un metro sgommano sull'asfalto a dossi. Guadagnamo velocità, una curva, poi un'altra. Infine, una buca: il camion precipita verso il basso a causa del peso, io invece subisco la forza d'inerzia.
Sugar mi guarda con gli occhi fuori dalle orbite.
Tocco il cielo con un dito.
I BELIEVE I CAN FLY. 
 Nel mezzo di un volo interplanetario, riacquisto coscienza di me stesso e mi aggrappo alla barra di fronte a me, per ritornare con le chiappe sul sedile. Il giro prosegue tra scossoni, fiammate e schizzi talmente copiosi che fanno assumere un nuovo significato all'espressione 'pesce fuor d'acqua'. Mentre il pilota prosegue la sua corsa tra espressioni tipo 'NO TE PREOCUPES DOCTORITA, TODO VA A ESTAR BIEN', riempiamo le barre d'adrenalina e bestemmie. Durante l'acquaplanning su un lago, Salvo si infradicia fino alle mutande, con un'espressione del tipico folclore triestino, che spesso associa divinità e animali della vecchia fattoria. Il bimbo davanti pronuncia le sue prime parole di fronte a una madre sconvolta, io non so se urlare terrorizzato o tenermi la pancia dal ridere.
Finito il giro, entusiasti della cosa ma delusi dal fatto che non c'era la foto di gruppo, si va verso la giostra successiva: il TERMINATOR, il classico laser game a punti, dove sfido il mio chef e finisco puntualmente staccato di tremila punti. Non ho idea come cazzo faccia quella persona a non essere padrona del globo terracqueo: cucina, fa immersione, sa arti marziali, ha una discreta cultura, un'ottima intelligenza, a letto fa numeri da circo, ha una presenza fisica imponente e ha pure una stracazzo di mira formidabile. E' una specie di Mc Guiver, fuso a Gandalf, Super Mario, Grande Puffo e Rocco Siffredi. Io boh.
Giostra successiva: l ' U-571, giostra che simula un sottomarino in affondamento. Veniamo accolti in sala d'attesa da un tizio non troppo alto, con sguardo da folle, che ci accoglie con fortissimo accento hispanico. Non lo identifico, ma so che è sudamericano. I miei amici chiedono se si può fumare. Lui replica con 'AH, FUMARE EH, ERBA!!', e loro, 'Ma no, sigarette!', il tipo mi indica con un occhiolino e mi fa 'AH, TU FUMA HASHISH EH!!!', e tutti ridono. Non capisco perchè, se hai i capelli lunghi, vieni automaticamente additato come uno strafatto. Da quel momento in poi, ogni cinque minuti, lo vediamo sbucare da un angolo che mi indica le mani e fa 'AHA!!!' come a dire, ti ho beccato, drogato di merda!!. Salvo è in lacrime. 'Muli, sto matto xe fora come un caccia'. Il sottomarino ci lava completamente, e ci si accommiata con un 'AHA!' liberatorio.
Da qui in poi l'entusiasmo cresce e l'ignoranza si nasconde per la vergogna. Saliamo sul gioco acquatico dei tronchi che si tuffano in acqua, Ulci con una coppietta davanti e noialtri 4 dietro. Sono già zuppo prima che inizi il giro, perchè quel cazzone di Salvo non sa far altro che schizzare urlando 'AHAHHAAHHA PIOVE', davvero simpatico come una pulce tra le chiappe. Al momento della foto, l'idea geniale: 'RAGAZZI FATE COME SE VI FOSSE APPENA ARRIVATA LA PAGA'. Le espressioni sono indicibili, la foto spero che la uppino presto su fb. I passanti erano più impressionati della pellicola.
La giostra successiva è quella cazzo di barca gigante che fa su e giù, dove mi cago addosso per la continua sensazione di cadere. Di fronte a me, al capo opposto, ci sono delle bambine di sei e otto anni, tranquille come se stessero bevendo il tè, e le invidio tantissimo per il loro autocontrollo. Ho il terrore di tirare una vomitazza a proiettile, con tanto di forza centripeta ad amplificare il danno. Segue un'imitazione sopraelevata delle tazze, dove questa volta il vomito minaccia di spargersi a spirale sui passanti tutto attorno. Fortunatamente lo stomaco regge.
Si arriva al momento TRASH della giornata: il giro in motoscafo con DAVID HASSELHOFF, dove un pazzo scriteriato fa giri della morte in una piscinetta facendo finta di essere su KIT, la macchina di supercar. Anche qui, se mai abbiamo avuto un orifizio asciutto nella nostra vita, gli diciamo addio tra schizzi di spumante. Ci ripromettiamo di rifarlo successivamente, davvero troppo figo.
Ogni nostro percorso è intervallato da foto assieme alle comparse che ci hanno accolto all'inizio, travestite in vari modi: Marilyn Monroe mi ubriaca con degli occhi color turchese che ancora non dimentico, ma per decenza, dato che sarei l'ultimo dopo 4 foto, dico 'no poverina lasciamola andare', con il mio emisfero cerebrale destro che pesta a sangue il sinistro. Asterix quindi è il mio compagno di foto, e sono piuttosto fiero di rivaleggiare con lui in quanto a baffi; vera star dell'incontro è però Salvo, che dice 'bon ciò, mi fazzo Obelix!', e con un'epica foto schiena contro schiena, ci si saluta.
Si avvicina il pomeriggio, e dovrebbe esserci una specie di spettacolo western non meglio identificato: tutti vanno ad un chiosco per rifocillarsi e comprare dell'acqua. Ulci versa delle maschie lacrime di commozione quando, alla domanda 'quanto vengono i gelati?', si sente rispondere 'li vendiamo a peso'. Tutti prendono posto mentre resto indietro con Sugar, che decide in una volta di liberarsi di tutte le monetine da 1,2 e 5 centesimi. Passo a descrivere la scena, e vi prego di immaginarvi la faccia paonazza della cassiera.

'Allora Sugar, hai finito di pagare?'
'Eh sto facendo la conta, aspetta...57, 59, 64...'
'Seh, Tombola. Ma che cazzo te ne fai di tutto questo rame? Dove l'hai pescato?'
'Eh, avevo il nonno cercatore, sai, tempi lontani...'
'Ah, certo, perchè c'erano quelli fantasiosi nel Klondike che cercavano oro e invece tuo nonno cercava RAME..'
'ahahhaah sì esatto Fransis, ora però lasciami contare dai che perdo il conto... 89...'
'No, ma Sugar, parlamene! Sto tentando di immaginarmi la scena, i nostri nonni che si incontrano, 'Allora, quanto rame oggi?' 'Eh poco, caro nonno di Max, neanche si vede quasi'...'Eh nonno di Sugar, non parlarmene, io che invece cerco lo stagno oggi ho disintegrato la radio per squagliare i filamenti...'
'AHAHAHAHHAH DAI BASTA'
'Pensa, Sugar, mentre tu stai qui a contare sti centesimini della stramerda che potresti prenderli su con la carriola, la cassiera è qui che sta tentando di non ridere, e stanotte ai familiari racconterà, 'sapete, oggi due coglioni si sono fermati alla cassa e mi hanno pagato tutto in monetine di rame e hanno parlato dei nonni, e non ho capito un cazzo...'
'HAHAHAHA AHHAHAHA AHAHHA'

Dopo qualche minuto di delirio a crescere, ci abbeveriamo con delle economicissime acque da mezzo litro a due euro e cinquanta, e prendiamo posto per lo spettacolo western.
Gli attori prendono posto sul palco. Il mio Chef riconosce una brunetta con gli occhi verdi con cui si è fotografato prima,e mi afferra il braccio. Io ho un tuffo al cuore quando vedo la dama innamorata dello sceriffo, e ricambio la stretta.
Cazzo, è Marylin.
Credo di essermi innamorato.
 Lo spettacolo western è palesemente per giovanissimi, ma visto l'impegno che ci mettono gli attori, strappa più di un sorriso. Ulci non perde occasione di mettersi in mostra quando, all'ingresso di zorro, scoppia in una fragorosa risata che attira gli sguardi imbarazzati di metà platea. Fortunatamente io ed Erik siamo due panche più avanti.
Già, io ed Erik. Nell'universo parallelo delle uscite tra maschi, il resto del mondo non esiste. Ci si abbandona a commenti scurrili, parolacce, gesti esagerati, commenti su OGNI RAGAZZA POSSIBILE di QUALUNQUE ETA' POSSIBILE, anche quando non lo si pensa, così, giusto per non perdere il proprio status di cazzaroni. Però io e il mio chef siamo testimoni di qualcosa di diverso, nonosante il confine appaia sottile.
Io ed Erik (e credo, anche se si espone poco, pure Sugar) siamo affascinati dalla bellezza. Quando si guarda una ragazza bella (intendo bella nell'insieme, non che abbia delle tette di fuori o si vesta da zoccola: intendo proprio bel viso, bel corpo, sorrisone, portamento), semplicemente si sorride compiaciuti di questa realtà. Quando vediamo queste fanciulle sgambettare sul palco, agitando le gonne mentre fanno il can can, rimaniamo semplicemente rapiti da questo tipo di immagine. Ci si guarda con un'espressione ebete e complice, immaginando vite parallele, improbabili conquiste, matrimoni, viaggi di nozze e figli maschi. Anche se io non vedrò mai più Marylin, anche se tra un anno Erik non si ricorderà più il viso di Calamity Jean, entrambi ricorderemo sospirando il pomeriggio in cui, stronzi impenitenti, abbiamo visitato un parco divertimenti cinematografico e abbiamo visto queste persone, facendo foto assieme a loro, scherzando e facendoceli quasi amici.
Dopo lo spettacolo, ritorniamo tutti e cinque alla realtà. Il languore si fa sentire, quindi decidiamo di pernottare ad un ECONOMICISSIMO fast food del parco. Le vivande costano tre fette di culo e un polmone a testa, e nonostante non siano le leccornie che siamo abituati a cucinare al ristorante, riescono a saziarci (e comunque avevano delle confezioni fichissime).
Ora, il lettore medio potrà intervenire dicendo: 'ma quindi basta ignoranza? Le ragazze vi hanno instupiditi per sempre?'
IL CAZZO, basta ignoranza.
Perchè abbiamo dimenticato il fattore ULCI, che con la migliore espressione da titolare della 'RUBRICA DELL'AGRICOLTORE AGRICOLO', avvista la concentrazione di tutto ciò che non si dovrebbe dare in mano a qualcuno come lui:
IL TORO MECCANICO.
Ulci versa una seconda maschia lacrima quando vede il cartello '1 consumazione = 1 giro sul toro'. Urla: 'MULI OH VE PREGO FEMO COLLETTA'. Un istante dopo, un'imbarazzata addetta macchine si vede di fronte un energumeno alto 1, 85, con polpacci grossi quanto la marmitta di un suv che chiede: 'POSSO FARE UN GIRO???' con l'espressione di un cocainomane.
Sgomitando su una piattaforma gonfiabile e scagliando in aria bambini di otto anni che ci guardano atterriti, facciamo foto e video a un imbecille che solitamente porta piatti nella compostezza più austera, mentre adesso tenta di rimanere in sella a un bufalo meccanico grosso più di lui solo di qualche centimetro. La tecnica è scadente, la schiena una barra d'acciaio: basta qualche cambio di giro per farlo cadere.
'LA PREGO SIGNORINA, UN ALTRO GIRO' -'sì, sì'-
Ulci, dopo una resistenza leggermente più lunga, cade di nuovo. E' la volta di Erik. Infine, di Sugar, unico di noi a rimanere in sella dall'inizio alla fine. Salvo è impossibilitato a salire perchè il toro è più piccolo di lui. Il mio giro l'ha usato Ulci. Decidiamo di proseguire.
Si torna davanti al Kitt Superjet, l'attrazione sul motoscafo. Ci piazziamo con tutta la calma del mondo dietro alla folla, attendiamo che passi, per occupare i PRIMISSIMI POSTI, prenotando già il braccialetto con il video. I posti in prima fila andranno ad Erik e Salvo, mentre i quattro posti dietro sono di Sugar, Ulci, il sottoscritto e...MOBY DICK.
Accanto a me si siede una figura femminile TERRIFICANTE. Sgraziata, enorme, pallidissima, capelli cortissimi e strappati in più punti, sudata, fiatella da esplosione chimica e voce incomprensibile. Ammutolisco e il mio sguardo si perde nel vuoto.
'SHAI CON QUEHSHSTA FANNO VENFI VOLFE CHE SHALGO FUL MOTOSFHCAFO AHAHAAH'
L'alito della butrona mi investe. La circolazione attorno alle mucose olfattive si interrompe come meccanismo di difesa ancestrale. Le pupille si restringono. Lo stomaco esplode, ma l'orifizio del cardias regge l'urto blindandosi. Perdo il settantaquattro percento delle mie facoltà sensoriali in pochi secondi. Una necrosi parziale investe il mio ipotalamo. Gesù prende ferie per le Maldive mentre il suo telefono squilla incessantemente.
Arriva il nostro turno mentre io sono ridotto a un feticcio vudù. Il galleggiante per transatlantici sgomita, ci passa davanti e occupa il primo posto sul motoscafo. In cinque blocchiamo la fila e la fulminiamo con lo sguardo. A prendere la parola è il nostro inaffondabile Maitre.
'Signora, le chiedo scusa, ma c'eravamo prima noi.'
L' Hummer in forma umana batte due volte con una mano il seggiolino accanto, come a dire, 'POTETE SEMPRE SEDERVI VICINO A ME.'
Ulci è inflessibile. Ringrazio il cielo che all'interno del nostro party ci sia un tank. 'Signora, ci siamo messi davanti apposta per il video.'
Con sguardo contrito, la balena si alza, prende posto dietro, Ulci si siede accanto, e fa da scudo ai suoi odori a Sugar e me. Lo spettacolo comincia. Le acrobazie sono migliori del giro prima. Il film, corredato da smorfie e gesti equivoci vari, è spettacoloso. Mentre usciamo al rallentatore che dietro esplode tutto, un titolo in sovrimpressione recita ' RISTORANTE LE SCUDERIE 1 - CAPO URUK HAI 0.'
Dopo un altro giro sui tronchi, facciamo tappa al Tomb Raider (la giostra dove una fila di seggiolini viene sbalzata e roteata con conseguente malessere). L'addetto alla giostra ci sorride, è la terza volta che ci parliamo e ormai ci si conosce.
Veniamo legati ai seggiolini, la giostra si avvia.
Sono i momenti più terrificanti della mia vita.
Tutto il Pantheon cristiano, quello egizio, il greco e il norreno vengono evocati. Santi di ogni credo e superstizione compiono un'epica battaglia con mucche, maiali, polli, buoi, orsi. Ogni razza canina fa il suo ingresso nella mia mente ed esce dalla mia bocca. Il resto dello staff delle 'Scuderie' si pente di non avere un registratore. Voglio licenziarmi, uscire da quel posto e non tornare mai più. Voglio raggiungere il creatore e pestarlo a sangue. Voglio tornare nell'utero materno. Ovunque, cazzo, ma NON LI'.
Dopodichè, così com'è iniziato, il giro finisce. Mi si trasporta, con la gente in lacrime e coi crampi dal ridere, fuori dalla giostra. Il mio colorito è paragonabile al gorgonzola, nel senso che sono bianco con pesanti sfumature verdi. La gente è convintissima: 'facciamo un altro giro?', dice Salvo. 'Le vostre mamme fanno tutte lo stesso mestiere', replico.
E' la volta dello spettacolo Illusionist. Viene rievocata la trama di The Prestige, con tanto di Tesla a fare da narratore (dovete sapere che io amo Tesla); c'è il mago, c'è l'assistente (ciao Marylin, ti ricordi di me?), ci sono le ballerine con tanto di abbigliamento burlesque.
Improvvisamente, il mio cervello si riattiva. Durante lo spettacolo vengono attivate bobine di Tesla che fanno passare potentissime scariche elettriche attraverso gabbie di Faraday. Fenomeni fisici e gambe toniche si mischiano nella mia mente, con l'emisfero destro e il sinistro che si abbracciano commossi di fronte a così tanti stimoli. Lo spettacolo finisce, io guardo Marylin uscire dal palco, Erik osserva commosso Calamity che saluta il pubblico. Lui, inebetito e con un sorriso da fanciullo, risponde lentamente con un cenno della mano. Lo prendo sottobraccio e lo porto fuori, per l'ultimo spettacolo della serata: la SIMULAZIONE STUNT CON RAMBO.
Ero convinto che la giornata fosse arrivata al suo culmine, che non avremmo potuto chiedere di meglio, che ogni evento degno di nota ormai ci fosse passato davanti.
Poche volte mi sono sbagliato in modo così grossolano.
 Devastati, fradici, stanchi e con lo stomaco indeciso se essere vuoto o in astinenza, ci si dirige in massa verso lo spettacolo di Rambo. Il buon Erik dice, 'eh sai, una volta c'era la vera controfigura di stallone, oggi chissà chi hanno messo...'
Saliamo le scalette che portano dentro lo spiazzo, organizzato a gradoni tipo teatro romano. Una comparsa in fucile e mimetica soffre in silenzio per il caldo torrido, mentre le sue ascelle organizzano sommosse. Mi punta il fucile addosso. 'TU!! TI RICONOSCO!!! HAI LASCIATO MORIRE TUTTI I TUOI FRATELLI!!! COME SI CHIAMANO, LI'... LE TARTARUGHE NINJA!!!'
Entro crollando tra gli spasmi del ridere. Come cazzo se le inventano ste vaccate.
Ovviamente, giacchè l'ignoranza è di casa, ci si mette TUTTI E CINQUE in primissima fila, sul gradone più basso. Comincia la recita, con tanto di moto d'acqua, esplosioni, fiammate, stunt con la corda e simili. Nei film ste acrobazie sembrano stronzate, che grazie al montaggio vengono rese spettacolari, ma vederle fare dal vivo ti mette abbastanza più strizza. Viene presa gente dal pubblico, presentati vari protagonisti, e infine un Rambo muscoloso ma più basso di me fa il suo ingresso in scena. Lo vediamo tirare cazzotti, pistolettare la gente, tirare soldati in acqua, insomma, si lascia guardare sto spettacolo no?, e poi, il mio chef attira la mia attenzione.

'Che c'è?'
'Fransis, ti sei reso conto di chi è Rambo?'
'In che senso?' stringo gli occhi per vedere meglio.

Cristo.

E' l'addetto alla giostra U 571.
Il tipo che mi ha accusato di essere uno strafatto.
Quello di AHA.

Sbarro gli occhi e niente è più come prima.
L'informazione viene passata a tutti i membri della ciurma, che cominciano a ridere come folli mentre sto cazzone di hispanico compie le acrobazie più assurde. Lo vediamo correre in motocicletta, lanciarsi in scioltezza da altezze siderali, compiere capriole e via dicendo. Non è più uno stuntman o una controfigura. E' il mio eroe. Devo trovare il modo di salutarlo, di fargli capire che sono lì a fare il tifo per lui, ma sono immobile ed estasiato di fronte all'assurdità del momento.
Lentamente, la trama si svolge, lo spettacolo finisce, e tutti gli attori e gli stuntman vengono presentati, assieme ad un esperto di moto d'acqua che si tuffa, viene investito dalla sua stessa moto e riemerge aggrappandosi dietro essa. Gli spettatori applaudono, le comparse si inchinano.
Continuo a guardare Rambo. i nostri occhi si incrociano, il suo volto si illumina.
Sorride.
'AHA!!'
Gli altri attori si girano verso di lui, seguono il suo sguardo e si accorgono di noi. Sugar mi abbraccia, Salvo e Ulci ridono, Erik sorride compiaciuto, io sono semplicemente incredulo. Ma dai, cazzo, Rambo mi ha riconosciuto. Non sono uno spettatore qualunque, sono diventato il cazzone di cui adesso il parco si ricorderà per sempre. Siamo la comunità di desperados più ignorante che esista, il nostro stendardo è il neurone che beve una birra, l'infradito è la nostra arma più potente. Facciamo per uscire, ma Rambo ci ferma con un cenno della mano. Credo che voglia che lo vada a salutare, faccio per avvicinarmi ma indica il centro del lago.
Lo stuntman sulla moto d'acqua romba deciso verso riva.
Sterza all'ultimo istante.
Una colonna d'acqua alta tre metri ci INVESTE COMPLETAMENTE.
Il caldo torrido scompare, la fatica si annulla, l'euforia dilaga. Mi giro verso Rambo, che sta ancora guardando al centro del lago roteando il braccio sopra di sè. Riguardo la moto d'acqua giusto in tempo per venire investito da un secondo tsunami. Un terzo, un quarto. Il parco ci sta salutando nel modo migliore possibile, con tanto di giro d'onore e una collezione delle malattie infettive più devastanti che ci siano, dato che quell'acqua probabilmente non viene cambiata dal secondo dopoguerra. Ma non ce ne frega un cazzo.
Completamente zuppi dalla testa ai piedi, ci avviciniamo a Rambo. Veniamo a scoprire che è Colombiano. Ecco perchè si intende di spacciatori, l'animale. Ci facciamo foto di gruppo, foto singole, foto in cui mi indica a bocca spalancata come a gridare il suo urlo di guerra. La scena rasenta il ridicolo così tanto che sono quasi imbarazzato ad esserne il protagonista. Però che onore cazzo, in barba a tutti quelli che mi hanno sempre detto di abbassare i baffi e tagliare i capelli.
Bagnati fradici, torniamo verso l'uscita. I miei compari vanno a salutare il titolare del Tomb Raider, che ormai figurerà negli album di famiglia di Salvo, quelli da mostrare ai nipotini. Mi dicono che durante l'ultima volta ha fatto fare a tutti loro tipo tre giri di seguito senza mai fermarsi. Sta gente è proprio ansiosa di sputare il pancreas, eh!
Subito dopo, è la volta di Salvo, che insiste per farsi fotografare assieme alla Dodge Charger di Hazzard, che è a suo dire 'la macchina dei suoi sogni'. Ulci, riguardando le foto in seguito, commenterà dicendo 'Salvo, tu non riuscirai mai a toglierti la macchia terrona che ti porti addosso'.
Prima di uscire, viene allestito un ultimo spettacolo, in cui i soliti noti impersonano figure leggendarie del cinema in bianco e nero. Io ed Erik, sfiniti e sorridenti, vediamo Marylin e Calamity sgambettare per noi un ultima volta. Siamo con la testa appoggiata l'uno all'altro, persi di fronte a questo spettacolo. Ci giriamo col cuore gonfio di speranze e fantasie. Gli dico, 'Chef, noi siamo fatti per sognare.'
E lui mi osserva con uno sguardo d'intesa in cui mi dice di aver capito OGNI COSA io volessi dirgli con quelle sei parole. Siamo poeti maledetti, orgogliosi maschi beta, capitani senza vascello, cuori sensibili con sotto attaccato un cazzo gigantesco. Persone che hanno abbastanza sangue in corpo da far funzionare sia cervello che genitali, contemporaneamente, per fare il tifo più rumoroso che esista quando passa una bella ragazza. Non volevo venire a questa gita perchè avevo sonno, dico a me stesso ripensando al capitolo 1. E invece guarda che meraviglia.
Prima di uscire, TUTTI gli attori sono lì per noi. Tutti. Marylin, Calamity, il mago, Tesla, Asterix, i cowboy e Doc di ritorno al futuro. Ci stanno applaudendo. APPLAUDONO PER NOI, e siamo FELICI di questa vaccata nonostante probabilmente la facciano ad ogni cazzo di uscita per ogni cazzo di persona. Noi siamo convinti che il gestore della casa dell'orrore, Rambo, il tipo del Tomb Raider, la commessa dei gelati e tutti gli altri si ricorderanno di noi per MESI. Racconteranno le nostre gesta tra di loro come sto facendo io qui, per rendere onore a un parco divertimenti sottovalutato a schifo solo perchè vicino c'è Gardaland. Saluto Tesla, 'Comunque ti adoro.' 'hai i baffi uguali a lui', risponde. Questa giornata non poteva essere più indimenticabile.
Il viaggio di ritorno è lungo e stancante. Salvo si sobbarca il compito di riportare le chiappe a casa. Uno dopo l'altro crolliamo dal sonno, per essere immortalati dallo chef che invece confabula con l'autista per tenerlo sveglio. La pelle brucia, il sonno galoppa, io domani dormirò mentre questi imbecilli dovranno aprire il locale. Alle dieci della sera, ognuno è a casa, io riguardo le foto contenute nel mio cellulare, sorrido felice come una pasqua con un altro gozzilione di aneddoti da raccontare al prossimo, e mi lancio sul letto. Cado tra le braccia di Morfeo prima che la mia testa tocchi il cuscino.
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E QUESTA, signori, è stata la mia avventura al Movieland. Ringrazierei ad uno ad uno tutti i gestori del parco, le comparse, gli attori, e tutte le persone che hanno provveduto a rendere un lunedì come tanti qualcosa di indimenticabile. Scrivo perchè mi piace pensare che un giorno troverò uno di loro, che troverò il modo di fargli leggere tutto questo, che sparga la voce e che ci si trovi tutti assieme. Magari un giorno prenderò il matè assieme a Rambo, magari il mio Chef darà appuntamento a Calamity, magari Sugar troverà il rame, Salvo farà la comparsa come Obelix e Ulci riuscirà a domare il suo toro.
Nulla di questo importa. Conta solamente il ferro di cavallo delle SCUDERIE, che ha battuto il terreno veronese con fierezza lasciando la sua impronta nei secoli.
Il bello di avere un cervello sopra la media è che c'è più gusto ad essere ignoranti.
Al diavolo la routine, noi siamo fatti per sognare.

ok godetevi il racconto e ridete come matti!!
qui sotto vi posto il link al suo canale youtube dov fa dei gamepaly meravigliosi
Berrofronzo: https://www.youtube.com/channel/UCSq0c-LD232Q37qD1qjwQ4A

martedì, giugno 24, 2014

Parere su Orgoglio e Pregiudizio

Ciao a tutti, come state?
Oggi vi volevo parlare di nuovo di in libro: Orgoglio e Pregiudizio.
L’idea mi e’ venuta da un post che ho letto su facebook un paio di giorni fa, allora ho pensato perche’ non scriverci una recensione? Ed eccomi qui davanti ad un computer in una calda sera d’estate.
Questo libro lo considero un grande capolavoro di un’autrice che ha scritto poco, ma quello che a scritto lo ha scritto molto bene.
Ecco qui la trama presa Wikipedia perche’ non ho le doti per scriverla altrettanto bene.
Quando un ricco scapolo, il signor Bingley, si trasferisce a Netherfield, una bella dimora in affitto nelle vicinanze, la signora Bennet freme affinché le figlie gli vengano presentate quanto prima e prega il marito di presentarsi a porgere i propri omaggi al nuovo vicino. È sua precisa intenzione, infatti, quella di combinare un matrimonio tra il signor Bingley e una delle figlie e non vuole correre il rischio di vederselo accaparrato da qualche altra vicina. Il signor Bennet, nonostante l'apparente reticenza, si presenta al nuovo arrivato, ma le figlie hanno il piacere di incontrare Bingley solo durante il ballo dato da Sir Lucas, vicino di casa dei Bennet, dove finalmente le graziose ragazze possono essere oggetto dell'ammirazione del giovane. Il signor Bingley è giunto a Netherfield in compagnia delle sue due sorelle, Caroline e la signora Hurst, del marito di quest'ultima e del suo più caro amico, il signor Darcy. Bingley è cortese e socievole e si attira subito le simpatie della compagnia, è inoltre immediatamente palese la sua grande ammirazione per la maggiore delle signorine Bennet (Jane). Al contrario, Darcy rimane in disparte, si rifiuta di ballare con le signorine che non conosce e non mostra alcun interesse nel voler coltivare amicizie con membri della compagnia. A causa di questo suo comportamento, viene subito tacciato come un uomo orgoglioso e altero, e ai presenti non basta il pensiero della sua grande ricchezza per dimenticare la grande antipatia che Darcy ha suscitato in loro. Durante il ballo Elizabeth viene definita da Darcy "Appena passabile ma non abbastanza bella da tentarmi". Elizabeth lo sente e, pur mostrando ironia per l'accaduto, lo prende in antipatia. Il signor Bingley e Jane, invece, ballano tutta la sera con gran diletto. La mattina seguente Caroline Bingley invita Jane a Netherfield per prendere un tè; la signora Bennet, delusa di non veder giungere un biglietto da Bingley in persona e notando che il tempo minaccia di peggiorare, non consente a Jane l'uso della carrozza. Jane quindi va a Netherfield a cavallo e viene sorpresa da un temporale, che le vale un serio raffreddore, costringendola a trattenersi presso i Bingley per qualche giorno, proprio come sua madre aveva architettato. Elizabeth va a trovarla e rimane ospite a Netherfield per prendersi cura della sorella. Darcy ha così occasione di approfondire la conoscenza con lei e di scoprirsi, suo malgrado, affascinato dalla spontanea vivacità della ragazza. Questa situazione esacerba i rapporti fra Elizabeth e la signorina Bingley, che progetta di conquistare Darcy. Poco dopo il ritorno di Jane ed Elizabeth, la famiglia di Longbourn riceve la visita del signor Collins, cugino delle ragazze nonché pastore anglicano. William Collins è per legge il legittimo erede di Longbourn e spera di poter sposare una delle figlie dei Bennet, ritenendo questa proposta come una sorta di degnazione da parte sua per risarcire la famiglia dalla futura perdita della tenuta. La sua inevitabile scelta ricade immediatamente su Jane, la più bella. Ma Il signor Collins viene ben presto informato dalla signora Bennet che Jane sarà presto fidanzata. Questo lo induce quindi a spostare le sue attenzioni su Elizabeth, seconda a Jane sia per nascita che per bellezza. Le sorelle Bennet si recano spesso, per trovare una zia, al vicino paese di Meryton. Proprio durante una di queste visite hanno modo di conoscere l'affascinante signor Wickham, da poco entrato nel reggimento stazionato a Meryton. Le ragazze hanno successivamente modo di incontrare spesso il giovane, i cui modi cordiali e affascinanti conquistano tutti, specie le signorine dei dintorni. Lydia e Kitty in particolare, perdono la testa per lui, come, d'altro canto, per l'intero reggimento. Si recano spesso in visita dalla zia appunto per dedicarsi al loro favorito passatempo di civettare con gli ufficiali. Wickham dimostra subito la sua spiccata simpatia per Elizabeth e, durante la loro prima serata insieme, le rivela confidenzialmente che conosce da tempo Darcy, nella cui tenuta ha trascorso l'infanzia. Si lamenta con lei del comportamento oltraggioso che Darcy ha mostrato nei suoi confronti, sostenendo di essere stato privato, alla morte del padre di Darcy, di un'eredità che gli spettava. Elizabeth, attratta dai modi di Wickam e già mal disposta verso Darcy, prende subito per vero il suo racconto. Il signor Bingley organizza un ballo a Netherfield, come promesso alle sorelle Bennet. Il suo trasporto nei riguardi di Jane è visibile, tanto che la società locale dà il loro matrimonio per certo. Bingley comunica ai Bennet che è sua intenzione recarsi a Londra l'indomani per pochi giorni e viene invitato dalla signora Bennet ad un pranzo informale per quando sarà tornato. Tuttavia, pochi giorni dopo, le sorelle di Bingley e Darcy, rimasti a Netherfield, lo lasciano all'improvviso per raggiungere Londra. Per spiegare l'inaspettata partenza Caroline manda un biglietto a Jane, cui spiega che gli affari del fratello non sono tali da potersi risolvere in pochi giorni ed è quindi meglio per loro raggiungerlo a Londra, dove resteranno tutto l'inverno. Caroline aggiunge malignamente che così facendo suo fratello avrà la possibilità di rivedere la sorella di Darcy, a cui è molto legato. Elizabeth, letta la lettera, sospetta che, non ritenendo Jane abbastanza altolocata per ambire al signor Bingley, le sorelle e Darcy abbiano intenzione di trattenerlo a Londra appunto per porre fine al suo attaccamento per Jane e confessa il suo sospetto alla sorella maggiore. Ma Jane è un'anima candida che non pensa mai male di nessuno e si ostina a difendere le amiche, aggiungendo che, comunque stiano le cose, se Bingley fosse davvero innamorato di lei non basterebbe il volere delle sorelle a trattenerlo a Londra. Ma Elizabeth ha poca fiducia nel carattere debole del giovane, ed entrambe si angustiano nel non vederlo tornare dalla città. Nel frattempo il signor Collins, personaggio cerimonioso e insopportabile, continua a fare una corte sfrenata ad Elizabeth, corte che culmina con la richiesta della mano della secondogenita Bennet. Questa, basita, rifiuta categoricamente, nonostante le rimostranze della madre. Il signor Collins, deciso a tornare a casa con una moglie, decide di sposare Charlotte Lucas, la migliore amica di Elizabeth la quale, avendo già 27 anni, accetta ben volentieri. Dopo la partenza di Bingley e la chiusura di Netherfield, Jane riceve l'invito dagli amati zii Gardiner di raggiungerla a Londra e lo accetta, mentre Elizabeth parte per Rosings, nel Kent, in visita ai signori Collins, cioè per far compagnia all'amica Charlotte. Lady Catherine De Bourgh, protettrice e vicina del signor Collins, è la zia di Darcy, il quale raggiunge la sua tenuta per Pasqua accompagnato dal simpatico cugino: il Colonnello Fitzwilliam. Durante la sua permanenza Elizabeth si imbatte spesso in Darcy, il quale alla fine in modo del tutto inaspettato (dato l'atteggiamento di fredda antipatia fino a quel momento mostrato per Elizabeth) le dichiara il suo amore, non senza farle pesare lo sforzo da lui fatto per accettare la differenza di classe sociale. Darcy non dubita nemmeno un attimo che la sua proposta verrà accettata. Elizabeth, che lo rifiuta categoricamente, dichiara che mai potrebbe sposare colui che è stato la causa della rovina sia di Wickham che della sua cara sorella Jane. Il giorno successivo Darcy le scrive una lunga lettera di chiarimento in cui la informa di essersi intromesso nella relazione di Bingley e Jane perché credeva la ragazza indifferente al suo amico, a causa dell'autocontrollo che questa riusciva ad esercitare su se stessa. Si dilunga inoltre a spiegare la sua situazione con il signor Wickham: pare infatti che quest'ultimo non soltanto sia per fama un truffatore e un libertino, ma abbia anche cercato di indurre la sorella del signor Darcy, Georgiana, a fuggire con lui per approfittare delle 30.000 sterline di dote della ragazza.

Elizabeth è sorpresa talmente dalla lettera che comincia a mutare i suoi sentimenti per Darcy. Elizabeth e Darcy, ognuno turbato dopo questi fatti, ripartono ben presto per le rispettive dimore. Giunta l'estate, Elizabeth, con l'intento di distrarsi dai suoi pensieri per Darcy, riparte con gli zii londinesi per un viaggio di piacere nel Derbyshire, durante il quale si trovano vicino a Pemberley, la tenuta dove vive Darcy. Convinta che il legittimo padrone non sia in casa, Elizabeth acconsente con grande interesse a visitare la tenuta. Durante la visita incontra però proprio il signor Darcy, rientrato prima del tempo. Darcy è sorpreso ed Elizabeth imbarazzata. Tuttavia, nota che i modi di lui sono molto mutati: sembra essere socievole e gentile. Infatti Darcy, sempre innamorato di Elizabeth, dopo il suo rifiuto aveva deciso di dimostrarle che poteva cambiare. Per Elizabeth, intanto, Il sentimento di ammirazione per Darcy si sta trasformando in amore, anche se è ovviamente impossibile esprimerlo all'interessato, già da lei respinto precedentemente. Darcy si dimostra interessato a conoscere i signori Gardiner, ed Elizabeth è felice di potergli presentare dei suoi parenti brillanti ed intelligenti che non abbiano la superficialità e la frivolezza di sua madre e delle sue sorelle minori. Il giorno seguente, Darcy le presenta la sorella Georgiana, desideroso che le due giovani facciano amicizia. Questa è una ragazzina timida e graziosa che prende in grande simpatia Elizabeth. Elizabeth ha anche occasione di incontrare il signor Bingley, il cui comportamento la induce a sperare che sia ancora innamorato di Jane. Purtroppo in quei giorni Elizabeth viene raggiunta da una pessima notizia: Lydia, che era in vacanza, ospite del colonnello Forster e sua moglie a Brighton, è scappata a Londra con Wickham, che pare non abbia intenzione di sposarla. Elizabeth, nell'emozione del momento, non riesce a tacere la verità a Darcy, e proprio quando un così scandaloso avvenimento allontana, secondo Elizabeth, le possibilità di una seconda proposta da parte di Darcy, lei si rende conto di amarlo. Assieme agli zii, Elizabeth rientra a Longbourn di fretta. Da qui lo zio raggiunge il signor Bennet a Londra, dove si era recato per cercare la coppia di fuggiaschi. Il signor Gardiner convince il signor Bennet a tornare a casa dalla famiglia, e pochi giorni dopo lo avverte di aver trovato Lydia e Wickham. La situazione scandalosa provocata dai due fuggiaschi viene messa a tacere con un matrimonio di convenienza. Qualche tempo più tardi, Elizabeth viene a sapere da Lydia, e poi da sua zia Gardiner, che il signor Darcy è colui che ha salvato la reputazione della ragazza, convincendo il riluttante Wickham a sposare colei che aveva disonorato. La zia la informa infatti che Wickham è stato profumatamente pagato per sposare Lydia, e che il signor Darcy si è offerto di pagare tutti i suoi debiti. Questa notizia fa ulteriormente aumentare la stima di Elizabeth per Darcy. Pochi giorni dopo giungono a Longbourn Darcy e Bingley, col pretesto della stagione di caccia. Le attenzioni di Bingley per Jane riaffiorano ed Elizabeth sospetta che Darcy abbia confessato all'amico il suo errore nell'allontanarlo da Netherfield. Pochi giorni dopo, infatti, Bingley chiede la mano di Jane, che, ancora teneramente innamorata, l'accetta. Elizabeth, oltre al senso di gratitudine, è ormai innamorata di Darcy, che tuttavia non solo non si dichiara, ma si mostra nuovamente grave e taciturno, ben diverso dal Darcy che Elizabeth aveva incontrato a Pemberley. Elizabeth viene sorpresa da una visita improvvisa di Lady Catherine De Bourgh. La benefattrice dei Collins vuole sapere se è fidanzata col nipote e, sapendola libera, le chiede di promettere solennemente che mai si congiungerà in matrimonio con il signor Darcy, che lei desidera di vedere sposato all'unica figlia. Elizabeth rifiuta di promettere una cosa del genere. Darcy, che viene a sapere dell'accaduto, allora e solo allora è certo del fatto che Elizabeth nutre qualcosa di nuovo per lui, sapendo bene che, dato il suo carattere, se fosse stata del tutto contraria ad un'eventuale matrimonio con lui non avrebbe esitato a dirlo a sua zia. Quindi, il giorno successivo, Darcy si ripropone a Elizabeth che accetta con piacere, mostrandosi più innamorata che mai.

La trama del libro e’ ormai conosciutissima. E’ stata fatta anche una versione cinematografica molto apprezzabile e divenrtente.
Ora parliamo dei personaggi che ci sonno nel libro.
Prima di tutto Elizabet Bennet, il personaggio che ho amato di piu’ ho amato nel libro perche’ il mio carattere e’ molto simile al suo. Non e’ una ragazza di quei tempi, si vuole sposare solo con la persona che ama, non per convenineza. Una sua citazione e’ celebre : “Solo il vero amore potrà indurmi al matrimonio, ragione per cui rimarrò zitella.” E’ una ragazza cinica, che da importanza alla prima impressione, una ragazza che ama leggere ha un suo pensiero molto preciso.
Jane e’ una ragazza molto innocente, una persona molto spontanea, che pesa sempre bene di tutti, una persona molto riservata e che non esprime apertamente i suoi sentimenti. Lei e’ profondamente inamorata di Bingley, ma Darsy pensa sia indifferente perche’ non la conosce. E’ un personaggio che mi piace molto perche’ e’ una parte molto nascosta del mio carattere.
Lydia e Chatherin, le sorelle piccole della famiglia, ragazze superficali e molto piu’ del loro tempo delle sorelle piu' grandi. Adorano tutto quello che ha a che fare con gli ufficiali.  Sono personaggi importati nel libro perche’ sono il ritratto della tipica ragazza del tempo. Con il passare del tempo ci sara’ un cambiamento ben gradito da parte di Chatherin.
Darcy, un personaggio che ho amato dal primo momento in cui e’ comparso sia nel libro che nel film. La prima volta che ho letto di lui avevo l’impressione che fosse un personaggio molto importante nella storia solo dal suo comportamento cosi’ distaccato, freddo. Io ho percepito che la sua rigidita’ venisse dalla sua educazione da signorotto, dalla morte del padre e quindi essere la persona che doveva gestire il patrimonio della famiglia.
La signora Bennet e’ una donna che ha un solo scopo nella vita, far sposare le sue 5 figlie femmine. Anche lei sposata per convenienza ai suoi tempi, vive di petteggolezzi con le amiche del paese. E’ una persona molto divertente, mi fa parecchio ridere anche perche’ crede davvero che riuscira' nel suo intento.
Il signor Bennet e’ altrattanto una persona divertente che si diverte a prendere in giro la moglie quando per esempio all’inizio del libro c’e’ un dialogo molto divertente tra di loro. Rimane parecchio nascosto e non viene conosciuto moltissimo, ma penso sia giusto cosi’ perche’ lui e’ solo un parsonaggio marginale.
Personaggio centrale e il centro dell’attenzione di tutte le fanciulle perche’ scapolo e’ Bingley . E’ ingenuo, spontaneo, gentile e molto cordiale. Ha solo un dietto ascolta di piu’ la mente e non il cuore. Come personaggio mi piace molto per queste sue caratteristiche.
Personaggio marginale e’ Mary, la piu’ piccola tra le sorelle Bennet. E’ una ragazza bruttina, studiosa, che e’ determinata ad imparare l’arte del canto e a suoare benissimo il pianoforte. Queste arti erano insegnate ad ogni ragazza di buona famiglia.
Personaggio centrale nello svolgimento della storia e’ Wickham. Molto legato a Darcy perche’ ha passato l’infanzia come figlio del maggiordomo. Diventa un uomo che sperpera il suo denaro nel gioco d’azzardo, e’ un uomo che cerca l’avventura e alle forti emozioni. Alla fine sposa Lydia sotto una forte insisteza di Darcy. Fin dalla sua prima apparizione ho percepito che nascondeva qualcosa, ha modi molto gentili e cordiali, ma non e’ sparita quella senzazione che mi ha dato la prima impressione. 
Ultimo personaggio di cui voglio parlare e’ Charlotte Lucas. Vicina e amica del cuore di Elizabeth, e’ ormai passata per lei l’eta’ del matromonio, infatti ha 27 anni. E molto carina e cortese ed e’ la persona che salva Elizabet da Collins durante la sua presenza a Netherfield. Collins decide di sposare Charlotte e la famiglia Lucas festeggia una figlia sposata.
Un piccolo appunto devo farlo sulla cultura del tempo, l’eta’ da matromonio partiva dai 16 anni e piu’ tardi ti sposavi, maggiore era il disonore recato alla famiglia. Jane ed Elizabeth erano ormai vicine ai 23 anni e anche loro stavano rischiando di non sposarsi. Un altro gesto che voglio spiegare e’ il fatto di toccare le persone. Questo fatto e’ molto piu’ visibile nel film. C’e’ un particolare momento in cui Darcy tocca Elizabeth per la prima volta per lui e’ una cosa inaspettata. In quel momento fa come per sgranchirsi la mano con cui l’ha toccata.

Ora parlamo delle storie d’amore centrali nella storia:

La prima di cui voglio parlare e’ quella tra Jane e Bingley. Entrambe persone estremamente tranquille e semplici, ingenue, spontanee, genuine. Subito la coppia e’ unita da un sentimento forte. Sono molto felici e spensierati e odio quando Bigley se ne va via perche’ la crede una ragazza di povera famiglia che cerca un matrimonio di convenienza per diventare ricca. Questi pensieri gli sono messi in testa da Darcy che non la conosce davvero e la giudica indifferente. La riservatezza di Jane e’ subito molto evidenziata dalla sua difficolta’ ad esprimere e i sentimenti anche per la sua stessa sorella. Mi piace moltissimo come coppia perche’ sono l’incarnazione della tenerezza. Poche cose vengono rivelate su di loro e queste parole sono dette a Jane solo ad Elizabeth.
Ora approfondiamo la coppia di Elizabet e Darsy.
Darcy e’ un personaggio che di primo acchito non hai una buona impressione, ma percepisci anche che quel personaggio evolvera’ e mutera’ e questo cambiamento sara’ molto importante per la storia. Inizialmente si rivelera’ un uomo chiuso, orgoglioso, almeno agli occhi di Elizabeth perche’ il libro e’ basato sul suo punto di vista. Un’evento che mi ha fatto molto ridere e’ quello duante il ballo dato dalla comunita’ per dare il benvenuto ai nuovi vicini. Darcy parlando con Bingley definisce appena passabile Elizabeth. Ecco il passo del libro
"Di chi stai parlando?" e girandosi, guardò per un istante Elizabeth, finché, avendone incrociato lo sguardo, distolse il suo e disse freddamente: "È passabile, ma non bella abbastanza da tentarmi; e al momento non sono dell'umore giusto per occuparmi di signorine trascurate dagli altri uomini. Faresti meglio a tornare dalla tua dama e a goderti i suoi sorrisi, perché con me stai perdendo tempo."
Quando Elizabeth va da Charlotte incontra Darcy e vede lo stesso uomo. Nonostante tutto lui si dichara inaspettattamente,  ma lei non ha dimenticato che e’ stato per causa sua che Bingley si e’ allontanato da Jane. Cosi' lui scrive una lettera dove dice tutta la verita' sulla questione. Quando lei visita la sua proprieta' di Pemberly incontra Darcy e lo trova un uomo diverso: socievole, loquace. Elizabeth  conosce anche la sorella di Darcy Georigina. Da quel momento il geme del cambiamento entra in Elizabeth e lo vede sotto una luce diversa, capisce molte cose di lui. Lui ha capito di riflesso una cosa molto importante: era inamorato di Elizabeth e per conquistarla doveva mettersi in gioco non far vedere solo la faccia dell’uomo orgoglioso.
Di tutte le storie d’amore tormentate di cui ho letto questa e’ quella in cui mi sono immedesimata emotivamente, perche’ non e’ possibile pensare che persone cosi' simili in questi contesti non ti sappiano strappare un sorriso per l’ironia di una di esse.
Ora passiamo al titolo. Devo dire azzeccatissimo perche’ e’ l’incarnazione della maggior parte del libro. Notizia biografica il primo titolo che aveva dato l’autrice era “ la prima impressione” direi anche questo molto azzeccato, l’autrice e’ riuscita bene a cogliere l’essenza del libro.
Ora personalmente mi faccio una  domanda quando leggo un libro “ mi ha fatto emozionare?” la mia risposta e’ SI, mi ha fatto ridere, sono entrata in estrema empatia con soli due personaggi e cioe’ Darcy ed Elizabeth.
Altra domanda che mi faccio e' " come e' scritto?" E' una lettura scorrevole per essere scritta a quei tempi, emotivamente coinvolgente, ma rimane un po' pesante per un pubblico che non e' abituato a leggere classici, quindi seite avvertiti. 
Ora concludendo questa mia piccola recensione ho solo due piccole cose da dire.
La prima e’ notate i piccoli particolari sia nel libro che nel film. Ulitima poi non vi tedio piu’, voglio esprimere la mia opinione sulla trascrizione cinematografica del libro. Mi e’ piaciuto parecchio come film, e’ uno dei rarissimi casi in cui il film sia stato molto fedele al libro. I personaggi hanno interpretato il ruoli con un trasoprto emotive molto forte e poi il fattore figaggine di alcui attori ha fatto il resto. Per esempio Darcy, attore perfetto, interpretazione eccellente. Per me e’ molto importante che i personaggi siano simili a come la mia immaginazione se li era immaginati e in questo caso e’ cosi’, erano molto simili.


Una bacio

Black

martedì, giugno 17, 2014

Riflessione

Ciao a tutti,
oggi volevo parlarvi di una " controversia" uscita su youtube da un paio di mesi.
premetto che non mi immischio mai in queste cose, non mi interessa, ma questa mi sta particolarmente a cuore.
Da quanto ho 12 anni  ascolto e mi emoziono ascoltando i Linkin Park e da sempre penso che siano un gruppo straordinario. Ho continuato a seguirli anche quando e` uscito un`album che non mi soddisfaceva. La domanda che mi sono posta e` " mi emozionano ancora?"
La mia risposta e` SI.
Hanno scritto album spettacolari, partendo da Hybrid Theory e Meteora, gli album piu` arrabbiati, aggressivi e ruvidi che abbia mai sentito. in questi album sono contenute le canzoni piu` belle e soprattutto c`e` "Braiking the Habbit".
Con l`uscita di " Minuter to Midnight" il loro pubblico si e` diviso in due, c`e` chi lo ama alla follia e c`e` chi ha detto che avevano perso la loro carica.
Con l`uscita di di " A Thousand Sun", personalmente mi hanno deluso, ma dentro ci sono anche canzoni belle quindi non e` stata completa. Anche con questo album c`e` stata ulteriore divisione, ma si sono fatti conoscere dale nuove generazioni con nuovi suoni e sperimentazioni.
Con "Living Thing" mi hanno conmpletamente riconquistato, amo alla follia quell`album ma solo una cosa mi ha lasciato a bocca asciutta, mancava, come dico io, la "cattiveria". I testi si erano nel loro stile, riflessivi e profondi, pero` mancava quel tocco, si può dire.
Con le ultime canzoni uscite quell tocco e` tornado, sono aggressive, ma non arrabbiati come nei primi due album. Ho letto un po` di commenti in cui si diceva che c`era solo un parziale ritorno alle origini. La controversia sta qui, un gruppo dice che non ci sara' mai un ritorno alle orogini, l'altro dice che ci sara' un ritono alle origini in buonissima parte.
Il mio parere e' di parte, ma non penso che usciranno piu' alcum come Hybrid Theory e Meteora, cosi' arrabbiati, cosi' ruvidi. il motivo e' molto semplice non sono piu' gli stessi musicisti, hanno sperimentato, sono cresciuti.
Ogni gruppo ha la sua evoluzione musicale naturale e puo' piacere o no. Con questo ritorno ad un sound molto aggressivo secondo me conquisteranno grandi traguardi, intanto quando uscira' l`album io lo comprerò a tutti i costi. The Hunting Party secondo me ha le potenzialita' per essere uno dei migliori album prodotti da loro.
Girovagando e cercando info sul nuovo album ho anche scoperto che si sono autoprodotti, questa cosa la trovo meravigliosa.
Dall'ultimo album sono uscite:
"Guilty all the same"
"Untill's gone"
"Wasterland"
"Rebellion"
"Final masquerade"
una piu' bella dell'altra. Sono contenta che abbiano inserito canzoni tranquille e canzoni piu' cariche e aggressive. Con mia grande sorpresa ho scoperto che hanno alternato il rap di Mike, lo sceam e il canto di Chester. Si lo scream che avevano parzialmente abbandonato nell'ultimo album.
Per concludere vorrei dire a tutti i fan di questo gruppo di non rimanere troppo aggrappati al passato, si meraviglioso, ma passato. Loro sono musicisti cresciuti e cambiati, ma ancora ottimi musiciti e in grado di tirare fuori la cattiveria e aggressivita' che li hanno contraddistinti fin dall'inizio della loro carriera.


Un bacio
Black

Lettori fissi