domenica, marzo 31, 2013

Giuseppe Giofrè

Ciao, come state?
io tutto bene, oggi volevo parlare con Giuseppe Giofrè, vincitore di amici dell'anno scorso come un modello 
I caratteri di twitter sono troppo pochi x spiegare quello che voglio dirgli. 
Sono stata una assidua ascoltatrice di amici dell'anno scorso per seguire lui e sono stata testimone di una crescita artistica e personale impressionante e ora ha avuto anche la possibilità di incidere un suo brano cantato e ballato sono ancora più contenta. 
Giuseppe tu sei stato il mio punto di riferimento in questi mesi. 
Fin da bambina ho praticato il nuoto, ma arrivata alla soglia dell'agonistico ho lasciato. Sono passati gli anni e  all'università lui è ritornato come un pensiero preponderante, così sono tornata in piscina desiderosa di riprovare quelle sensazioni, la sensazione di fare qualsiasi cosa col mio corpo, dall'energia pure del delfino alla delicatezza del dorso o della stile veloce e scivolato. Ogni volta che fallivo l'impresa di fare i 400 misti pensavo a tutti gli ostacoli che hai dovuto superare tu, così andavo vanti aumentando sempre di + la difficoltà  fino ad arrivare a farli venerdì 29 la prima volta dopo oltre tre mesi che mi allenavo. 
Sarai sempre il mio riferimento per quando non crederò più in me e sarò tentata a cadere e a rinunciare a vivere la mia vita 

GRAZIE 

baci 
Black

lunedì, marzo 25, 2013

a rischio di esaurimento nervoso

Ciao a tutti come state?
oggi volevo sfogarmi in una maniera diversa dal solito. Forse nn tutti possono capire ma ho voglia di nuotare fino all'esaurimento dell'energia e del giramento di testa.
In questi periodi nella piscina dove vado ad allenarmi si svolgeranno i campionati assoluti italiani e rimarrà chiusa al pubblico, così è più di una settimana che non riesco ad andarci a nuoto e sto letteralmente impazzendo. Il nuoto, oltre ad essere una valvola di sfogo, è una passione grandissima che ho fin da bambina. Ciò che mi piace è sentire le bollicine che ti attraversano il corpo guizzando veloci dietro di te formando quella schiumina che ti trascina avanti veloce e scattante, oppure godere della velocità prolungata di un 1500 stile, cercando sempre di aumentare il ritmo, anche a costo di arrivare alla fine che nn c'è più fiato, nn ci sono più le energie.
Amo la potenza che sprigiona il delfino, ti senti potente quando carichi la bracciata da sotto l'acqua e quando dai la gambata forte e poi quella debole x risalire a prendere fiato.
Amo gli stili potenti xkè in quei momenti vai avanti col fiatone e il male dovunque, ma col sorriso sulle labbra e sai che hai fatto un buon lavoro.

un bacio
Black

domenica, marzo 24, 2013

un passo avanti con sfortuna annessa


Infatti, aumentai il carico di lavoro la sera con Andrea e anche con Mirco cercando sempre di fare tempi sempre più bassi. Nel mese in cui Nicola mi osservò capitarono i provinciali, mi classificai in seconda posizione sia nei 1500, sia negli 800.
Un giorno Mirco mi disse di fermarmi alla fine perché Nicola mi voleva parlare. Appena fui vestita e asciugata andai ad aspettarli all’ingresso. Dopo poco che attendevo vidi Mirco e Nicola avvicinarsi a me e Nicola mi disse:
“Beatrice perché il prossimo anno non entri nell’agonistico dato che hai già fatto i provinciali e se vinci ti qualifichi per i regionali” disse professionalmente
Rimango sbalordita della proposta e senza pensare chiesi:”sono pronta??”
“si sei pronta, ho visto che ci metti molto impegno” disse con convinzione Nicola
“si abbastanza, ma non è abbastanza per l’agonistico” dissi tristemente
“provvederemo, e comunque avrai tempo per recuperare lo svantaggio” disse di nuovo con convinzione
“ok grazie, ne parlo con i miei genitori e la prossima settimana lo comunico ad Mirco”dissi agitata
“va bene, conto su una risposta positiva”dicendomi così mi fece l’occhiolino e si rivolse a Mirco.
Rimasi lì perché dopo nemmeno un’oretta avevo l’allenamento con Andrea. Appena Andrea arrivò gli raccontai della proposta e gli chiesi se era fattibile e soprattutto se ero pronta, nonostante avessi quasi vinto i provinciali non mi sentivo pronta. La prima ora la passai bene, quando dopo un’oretta presi il respiro Andrea, mi chiese:
“che ne dici della proposta?”
Essendo ancora scossa e dubbiosa per la proposta gli dissi:
“non so cosa dire, sono molto contenta della sua proposta, ma ho l’impressione che sia ancora presto per gareggiare” poi aggiunsi “non mi sento pronta”
“secondo me non è troppo presto, la testa del campione c’è” a quelle parole il mio volto cambiò completamente espressione, un’espressione sorpresa si affacciò e chiesi genuinamente “davvero?!”
“si davvero, se no non ti alleneresti con me tre volte a settimana” disse convinto più che mai
L’unica risposta che riuscii a dare fu “giusto”
A cena ne parlai con i miei genitori e il giorno dopo con Andrea e decidemmo che si poteva fare , sarebbe stata dura ed era un azzardo, ma dovevo decidere da sola. I miei genitori mi avevano dato piena libertà di scelta. La settimana successiva comunicai la notizia a Nicola e Mirco, in quanto mi stavano aspettando all'ingresso  Nicola fu molto contento della mia risposta positiva. Subito dopo glielo dissi ad Andrea, ma non reagì come mi aspettavo, rimase attonito lì davanti alla porta degli spogliatoi mentre io correvo negli spogliatoi perché ero in ritardo per l’allenamento. Mi recai nello spogliatoio femminile, mi cambiai, andai a bordo piscina per riscaldandomi con gli esercizi che ero solita fare e allo stesso tempo pensai “avrò fatto la scelta giusta? Posso reggere quei ritmi considerando che facevo fatica a reggere quelli di ora?Andrea mi ha detto che sono pronta per gareggiare, ma sarà vero?”. Da questi pensieri venni interrotta da Andrea che mi abbracciò e senza dire nulla se ne andò. Nel mese di settembre incontrai un ragazzo, ma poi non andò bene perché non riuscivamo a vederci a causa degli allenamenti che si erano intensificati. Mirco ed io avevamo deciso così perché la prospettiva di entrare nell’agonistico lo esigeva. Come sempre il nuoto mi aiutava a scaricare la tensione soprattutto perché a scuola avevo delle difficoltà dovute alla mia scarsa organizzazione. 


scusate per il ritardo, ecco un'altro capitolo 

spero che vi piaccia
black

domenica, marzo 03, 2013

parerer "DMC" devil may cry

ciao a tutti,
come state oggi voglio scrivervi qualcosa di diverso dal solito e volevo scrivere un mio parere sul nuovo gioco Devil may cry.
Partendo dal presupposto che amo alla follia il vecchio Dante con tutta la sua personalità e i capelli bianchi, ma aveva bisogno di una rivoluzione e così è successo. Il nuovo Dante è un figo, spudorato e uno stronzo vero in alcuni casi. La storia e i personaggi sono curati e mi piacciono molto come sono caratterizzati. le armi sono tamarre da far schifo e sono fighe per questo, i mostri sono schifosi ma non troppo.
Punto fondamentale adoro alla follia questo gioco e persone che sia uno dei migliori giochi di devil may cry, anche se il quarto mi è piaciuto molto, lo devo ammettere.

un bacio
black

venerdì, marzo 01, 2013

decisioni da prendere



Quando arrivò l’ultima lezione, gli comunicai la notizia che volevo lasciare, lui ci rimase male perché in me vedeva molto talento, ma non chiese le motivazioni di quella decisione.
Durante l’estate sentii un qualcosa che mi manca e con il passare del tempo capii che mi manca il nuoto, così decisi di praticare un altro sport per riempire quel vuoto che sentivo. L’estate passò tranquilla e andai al mare spesso nuotando e divertendomi con i miei amici di classe, infatti, dovevo cominciare la seconda media. Quell’anno di pallavolo mi fece capire che il nuoto era la mia grande passione, non dico che non mi piacesse giocare, ma mi mancava quel qualcosa e non mi suscitava l’emozione fortissima che provavo quando nuotavo. Verso la fine dell’anno dissi alla mamma:
“mamma voglio ricominciare nuoto, mi manca” dicendo così avevo le lacrime agli occhi
“ne sei sicura? l’anno scorso eri così sicura di volerlo lasciare” disse venendomi vicino e abbracciandomi
“sicurissima mamma”dissi crogiolandomi nel suo abbraccio
“va bene, allora andiamo ad iscriverci”
“grazie, mamma” dissi grata a lei
Il primo giorno che le iscrizioni furono aperte andammo e fortunatamente ci trovammo Andrea che fu felicemente sorpreso del mio ritorno. Ero emozionatissima quando arrivai lì, perché non credevo quanto mi fosse mancato quel posto.
Quando Andrea mi vide entrare rimase sorpreso, così venendomi incontro disse: “sono contenta che sei tornata”
“anch’io, molto” dissi poi sperando che si potesse fare chiesi “posso entrare subito nel pre – agonistico?”
Passano trenta secondi interminabili in cui aveva  una un’espressione indecifrabile, poi mi disse
“posso farti entrare nel pre - agonistico, ma dovrai allenarti con me la sera perché sei indietro con l’allenamento, ti può andare bene?”propose incerto
Mi girai verso mia mamma e con lo sguardo le chiesi “si può fare mamma?”
“solo se continui e non molli al primo ostacolo” mi disse severa e comprensiva allo stesso tempo
“prometto che non mollerò” dissi con una convinzione nuova e una carica che non avevo mai sentito
“ allora va bene” disse mia mamma ad Andrea
“sono contento, allora ci vediamo la prossima settimana per conoscere gli altri ragazzi”disse sollevato.
Una settimana dopo cominciai col pre – agonistico e feci allenamenti privati serali con Andrea. In un mese recuperai il livello del gruppo ma volli continuare ancora con lui perché sentivo che mi dava tanta energia. Volli continuare anche perché con gli altri non mi allenavo con lui, ma con Mirco. Quell’anno fu difficile perché fu come se dovessi cominciare da capo, ma non mollai e terminai l’anno felice del lavoro che avevo fatto. Continuai ad allenarmi con Andrea anche in estate così da non perdere l’allenamento che con tanta fatica avevo conquistato. Superato l’esame di terza media, mi avvicendai alle superiori che richiedevano maggior impegno scolastico, ma mi organizzai bene. I miei compagni notarono che avevo superato il loro livello e soprattutto mi vedevano serena perchè avevo recuperato tutto lo svantaggio preso in quell’anno in cui ero stata ferma. Il nuoto era tutta la mia vita ed ero riuscita a seguire anche i ritmi scolastici perché cominciava a diventare pesante. Con le superiori conobbi anche l’amore, ma non andò bene e con il nuoto riuscivo a sfogare le mie frustrazioni. Mirco mi disse che Nicola, l’allenatore dell’agonistico, mi aveva notato e voleva portarmi con lui, ma dovevo aumentare l’allenamento e così feci. 


spero che vi piaccia
bacio 
black



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