Infatti,
aumentai il carico di lavoro la sera con Andrea e anche con Mirco cercando
sempre di fare tempi sempre più bassi. Nel mese in cui Nicola mi osservò
capitarono i provinciali, mi classificai in seconda posizione sia nei 1500, sia
negli 800.
Un
giorno Mirco mi disse di fermarmi alla fine perché Nicola mi voleva parlare. Appena
fui vestita e asciugata andai ad aspettarli all’ingresso. Dopo poco che attendevo
vidi Mirco e Nicola avvicinarsi a me e Nicola mi disse:
“Beatrice
perché il prossimo anno non entri nell’agonistico dato che hai già fatto i provinciali
e se vinci ti qualifichi per i regionali” disse professionalmente
Rimango
sbalordita della proposta e senza pensare chiesi:”sono pronta??”
“si
sei pronta, ho visto che ci metti molto impegno” disse con convinzione Nicola
“si
abbastanza, ma non è abbastanza per l’agonistico” dissi tristemente
“provvederemo,
e comunque avrai tempo per recuperare lo svantaggio” disse di nuovo con
convinzione
“ok
grazie, ne parlo con i miei genitori e la prossima settimana lo comunico ad
Mirco”dissi agitata
“va
bene, conto su una risposta positiva”dicendomi così mi fece l’occhiolino e si
rivolse a Mirco.
Rimasi
lì perché dopo nemmeno un’oretta avevo l’allenamento con Andrea. Appena Andrea
arrivò gli raccontai della proposta e gli chiesi se era fattibile e soprattutto
se ero pronta, nonostante avessi quasi vinto i provinciali non mi sentivo
pronta. La prima ora la passai bene, quando dopo un’oretta presi il respiro Andrea,
mi chiese:
“che
ne dici della proposta?”
Essendo
ancora scossa e dubbiosa per la proposta gli dissi:
“non
so cosa dire, sono molto contenta della sua proposta, ma ho l’impressione che
sia ancora presto per gareggiare” poi aggiunsi “non mi sento pronta”
“secondo
me non è troppo presto, la testa del campione c’è” a quelle parole il mio volto
cambiò completamente espressione, un’espressione sorpresa si affacciò e chiesi genuinamente
“davvero?!”
“si
davvero, se no non ti alleneresti con me tre volte a settimana” disse convinto
più che mai
L’unica
risposta che riuscii a dare fu “giusto”
A
cena ne parlai con i miei genitori e il giorno dopo con Andrea e decidemmo che
si poteva fare , sarebbe stata dura ed era un azzardo, ma dovevo decidere da
sola. I miei genitori mi avevano dato piena libertà di scelta. La settimana
successiva comunicai la notizia a Nicola e Mirco, in quanto mi stavano
aspettando all'ingresso Nicola fu molto contento della mia risposta positiva.
Subito dopo glielo dissi ad Andrea, ma non reagì come mi aspettavo, rimase
attonito lì davanti alla porta degli spogliatoi mentre io correvo negli
spogliatoi perché ero in ritardo per l’allenamento. Mi recai nello spogliatoio
femminile, mi cambiai, andai a bordo piscina per riscaldandomi con gli esercizi
che ero solita fare e allo stesso tempo pensai “avrò fatto la scelta giusta?
Posso reggere quei ritmi considerando che facevo fatica a reggere quelli di ora?Andrea
mi ha detto che sono pronta per gareggiare, ma sarà vero?”. Da questi pensieri venni
interrotta da Andrea che mi abbracciò e senza dire nulla se ne andò. Nel mese
di settembre incontrai un ragazzo, ma poi non andò bene perché non riuscivamo a
vederci a causa degli allenamenti che si erano intensificati. Mirco ed io
avevamo deciso così perché la prospettiva di entrare nell’agonistico lo esigeva.
Come sempre il nuoto mi aiutava a scaricare la tensione soprattutto perché a
scuola avevo delle difficoltà dovute alla mia scarsa organizzazione.
scusate per il ritardo, ecco un'altro capitolo
spero che vi piaccia
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