Ciao a tutti, come state?
Oggi vi volevo parlare di un libro molto discusso e controverso. il libro è The Spare. Il Minore. Non fatevi condizionare dai pregiudizi e pensate che vediamo solo una parte della storia, l'atra forse non la vedremo mai.
Trama
Il libro un excursus sulla storia di Harry dall'infanzia, alla sua vita adulta fino al 8 settembre 2022 quando la regina Elisabetta II morì.
Temi trattati
Di temi trattati in questo libro ce ne sono molteplici, il primo e più importante è la perdita e le sue conseguenze. Conosciamo a memoria le scene dell'incidente nel tunnel di Lady D e le immagini del funerale con tutta la famiglia al seguito e soprattutto con i figli piccoli. La scena è struggente e non si ha la minima idea di quello che hanno provato loro. In questo libro si vede solo una parte della storia, si vede la parte della storia di un ragazzo traumatizzato e ridicolizzato per tutta la vita dai giornalisti. Harry descrive un profondo disagio, distrazione e una rabbia profondamente radicata dentro di sé. Lo stesso per anni crederà che la madre non sia morta, ma si sia solo nascosta per calmare le acque. Solo quando in un viaggio a Parigi chiese di passare sotto a quel tunnel comprese che lei se ne era andata davvero. Un esempio del lutto mai veramente elaborato è il fatto di piangere, Harry riesce a piangere per sua madre solo in due occasioni e molto lontane l'una dall'altra. Non sappiamo cosa provino gli altri membri della famiglia reale, loro non hanno scritto e non hanno detto molto, la perdita di una persona cara ognuno la vive in maniera diversa.
Essendo Harry un membro della famiglia reale ha assegnata una scorta armata e le libertà che diamo per scontate sono precluse. Dovunque lui va non è mai davvero solo. Harry finirà per fare amicizia con loro anche se non renderà la loro vita semplice.
Altro tema caldo è la persecuzione dei giornalisti, lo seguono ovunque lui vada e lo criticano qualsiasi cosa lui faccia. Le fughe di notizie sono all'odine del giorno e i fraintendimenti ancora più frequenti. I giornalisti fanno il bello e il cattivo tempo con tutti i membri della famiglia reale considerati insensibili a tutti gli scandali che si inventano quelli più spietati. Per esempio Harry ha due paparazzi che lo seguono ovunque lui vada, lui li chiama Scemo più Scemo. Non è perseguitato solo lui, ma tutta la famiglia reale. Harry nella su avita ha avuto due ragazze importanti ed entrambe non sono state trattate propriamente bene dai giornalisti. I giornalisti oltre a perseguitare le ragazze stesse lo fanno anche con la stessa famiglia della stessa andando così a minare rapporti importanti. Questa persecuzione provocò in Harry una forte diffidenza verso le persone per paura che l'ennesimo articolo di giornale lo avrebbe messo in cattiva luce. Il padre in tutto questo sembra rimanere indifferente verso l'accanimento verso di lui discendigli di non leggere: questa mancanza di appoggio da parte del padre peggiorerà ulteriormente i rapporti già complicati di base. Anche dopo che decise di lasciare il paese i giornalisti si accanirono ancora di più contro di lui e la sua famiglia.
Un lettore attento si nota che la famiglia ha delle dinamiche sbagliate. Gli elementi sono nascosti nella discorsività del libro e nella chiarezza nell'esporre gli eventi. Primo indizio che abbiamo è l'insufficiente sostegno emotivo del padre dopo la morte della madre, il secondo indizio è la rivalità indotta col fratello maggiore Willy. Agli occhi di Harry Willy cominciò già da Eton a mettere le distanze facendo finta di non conoscerlo. Willy durante il servizio militare aveva sempre ruoli più marginali d Harry perché più vicino in linea di successione al trono: Harry pilotava Apache quasi in prima linea mentre Willy fu mandato a pilotare gli elicotteri del soccorso medico lontano dalle linee nemiche. il libro è costellato di questi episodi, ma l'ultimo che volevo scrivere è quando Harry lascia l'esercito va a vivere vicino a Willy e famiglia, ma non riceve una fredda accoglienza.
Che cosa vuol dire essere un membro della famiglia reale? il "pacchetto" prevede partecipazione a cerimonie, inaugurazioni e fare discorsi in pubblico. L'educazione che ricevono fin da subito è basata sulla soppressione delle emozioni e tutto questo viene proposto anche nella vita quotidiana. Harry sentirà una carenza affettiva da parte del padre, ma il ricordo è quello di un bambino, quindi "miope". La non espressione delle emozioni è qualcosa di problematico perché l'emozione espressa aiuta la persona ad elaborare le vicissitudini della vita.
Ogni erede della famiglia reale è tenuto a fare un periodo di servizio militare e addestrarsi per essere tale. Harry finita la scuola trova nell'essere un soldato una paretesi serena di tutto quello che stava vivendo dentro si sé. L'esercito lo riesce a riequilibrare e recuperare la chiarezza mentale. La sua carriera militare ci concentra su ruoli lontano dal fronte e finisce per essere un ottimo pilota di elicotteri. Alla guerra inevitabilmente si lega il disturbo da Stress post Traumatico, che inizialmente è invisibile, sopito. Si manifesta nel pieno dei suoi sintomi dopo che Harry lascia l'esercito. Questo disturbo può arrivare da qualsiasi situazione traumatica che una persona subisce nella sua vita. Harry capirà di soffrirne solo quando dopo tanti anni e sotto consiglio di Willy deciderà di chiedere aiuto ad una psichiatra.
Personaggi Principali
Regina Elisabetta II: Carismatica nonna di Harry e regina d'Inghilterra.
Carlo e Camilla: Padre di Harry, una persona estremamente colta e riservata. Prima marito di Diana, poi dopo la separazione e la stessa morte, sposò Camilla, suo unico e vero amore ancora oggi.
William e Chaterine (Kate): rispettivamente fratello maggiore di Harry e moglie dello stesso. Willy sarà sempre molto presente nella sua vita. Tra i due nascerà una "rivalità" che approfondiremo nel prossimo capitolo.
Harry e Megan: Harry è il narratore e suo è il punto di vista della storia. Avrà sempre poche donne nella sua vita complicata e solo una avrà la forza di resistere e sarà colei che diventerà sua moglie: Megan. Prima di incontrare lei ci fu Chelsy con cui farà un tira e molla per tanti anni prima di capire che non avrebbe funzionato. Chelsy era una ragazza nativa del Botswana dove Harry farà viaggi molto frequenti.
Teej e Mike: coppia di registi incontrati in Botswana che divennero il suo punto fermo nei momenti di crisi e sarà il suo punto di riferimento quando si sente trascurato dal padre o perseguitato dai giornalisti. Saranno coloro che saranno presenti nei momenti più importanti della sua vita. Ne parleremo nel prossimo capitolo.
Considerazioni personali
Ultime considerazioni prima di arrivare alla fine. Harry è consapevole del suo ruolo di riserva, lui non vuole il trono. Durante le interviste i giornalisti chiedono spesso cosa ne pensa di essere il quarto in linea di successione e lui è felice di essere indietreggiato perché prima vengono i figli del primogenito. Se a Londra è poco considerato dalla sua famiglia, ne trova una in Botswana. Mike e Teej sono una coppia che accoglierà Harry in casa loro fin da molto giovane, lo raccolgono come un figlio e restituiscono quel rapporto sano di ascolto e buoni consigli. Non è un caso che appena può va da loro per ricaricare le batterie, saranno un punto d'appoggio nelle sue peregrinazioni in giro per il mondo nel suo anno sabbatico, per incarchi reali o viaggi di piacere.
Harry è un militare e durante i suoi periodi di riposo in paria va negli ospedali militari e a trovare i suoi commilitoni mutilati. Dopo che lasciò l'esercito non si dimenticò di tutti coloro che avevano sacrificato una parte di loro in guerra, così gli venne in mente di organizzare dei giochi per tutti coloro che erano amputati, gli INVICTUS. Sono un motivo di vanto e orgoglio per lui nell'aiutare queste persone ad affermarsi e sentirsi vivi.
Ora parliamo di un piccolo dettaglio che ho notato per caso nella seconda lettura del libro, i titoli delle tre parti racchiudono perfettamente l'essenza del capitolo che vai per leggera, ma te ne accorgi solo quando alla fine ti ritorna in mente il titolo della parte.
Ne parlavo prima parlando brevemente del fratello di Harry, la "rivalità" tra fratelli che si nota se si legge fra le righe dell'intero libro. Questa rivalità è dovuta a vari fattori tra cui noto: i ruoli che fin da subito e costantemente sono ribaditi; l'invidia di Willy quando Harry riuscirà ad avvicinarsi a fronte come pilota di elicotteri, mentre Willy era stato "declassato" a pilota di elicotteri da soccorso; Willy che aggredisce verbalmente e fisicamente Harry quando ha l'ardore di prendere decisioni con la propria testa e non sottostare al copione prestabilito dal Palazzo, Willy ribadisce i ruoli e quando Harry non si sottomette al valore del fratello lui si arrabbia molto. Questi sono solo alcuni esempi, ma gli indizi sono disseminati nell'intero libro.
Un piccolo aneddoto che mi ha colpito molto di quando Harry non abbia mai lasciato andare veramente sua madre è il fatto che quando era nei momenti di riposo da una missione all'altra viveva in un piccolo appartamento confinante con la casa della madre quando faceva parte della famiglia reale. Alla casa era assegnato un parcheggio per l'auto e a lui dava fastidio il fatto che fosse stato riassegnato a qualcun altro.
La famiglia non ha un cognome fisso, esso si basa sul titolo nobiliare a loro assegnato in quel momento e il cambio del titolo o per motivi matrimoniali cambia anche il cognome, per questo motivo non ho messo il cognome presentando i personaggi.
Conclusioni
Ed eccoci qua alla fine di questa storia che ancora deve avere una fine.
Consiglio questo libro? SI, ma va letto con una prospettiva di una sana curiosità verso una storia contemporanea e soprattutto considerando che non ha avuto ancora un epilogo. Togliete dalla testa qualsiasi pregiudizio e leggete con cuore, ma anche con la mente.
Un saluto
Black
Citazioni:
Frontespizio
"Finalmente Harry racconta questa storia, la sua"
Pag 48-49
"Di tanto in tanto, dopo una lunga cena di diverse portate, salivo in camera e trovavo una lettera dove diceva di essere orgoglioso di me per qualcosa che avevo fatto o portato a termine. Io sorridevo e la mettevo sotto il cuscino, ma mi chiedevo anche come mai non me lo avesse detto a voce, poco prima, mentre era seduto proprio di fronte a me."
Pag 158
" come i monaci ogni cadetto aveva la sua cella. Doveva essere sempre impeccabile. Il letto doveva essere fatto , e con la biancheria ben tesa. Gli scarponi neri dovevano essere lucidati.... brillanti come vernice fresca. La porta della nostra cella doveva essere spalncata...sempre. Anche se la si poteva chiudere di notte, i sergenti potevano aprirla in ogni momento e spesso lo facevano.
Alcuni cadetti si lamentavano amaramente.
<niente privacy>
Mi veniva da ridere, Privacy? E che cos'è?"
Pag 230
"Mi rendo conto solo ora che è stata una delle persone più vere che abbia mai conosciuto, e sapeva un segreto sulla verità che molti non sono disposti ad accettare: di solito fa male. Voleva che avessi fiducia in me stesso, ma era una fiducia che non poteva basarsi su false promesse o complimenti insinceri. La strada maestra verso la padronanza di sé è lastricata di fatti.
Non che fosse categoricamente ostile ai complimenti. Un giorno, quasi en passant, disse che sembravo immune alla paura.
<Tenente Wales, non sei particolarmente preoccupato di morire, se posso permettermi.>
<è vero>
Spiegai che avevo smesso di aver paura di morire all'età di 12 anni.
Annuì una sola volta. Aveva capito. Passammo oltre."
Pag 338
"quindi...c'è una speranza.
La terapia, per esempio. Avevo seguito il consiglio di Willy, e anche se non avevo trovato un terapeuta che mi piacesse, il semplice fatto di parlare con loro aveva aperto la mia mente a nuove possibilità.
Tra l'altro, un terapeuta mi aveva detto fuori dei denti che soffrivo di Sindrome da Stress Post-Traumatico, e questo mi aveva fatto drizzare le antenne."
Pag 406
"La terapeuta socchiuse gli occhi. Tentati di nuovo.
<vede...il dolore..se è proprio dolore....è tutto ciò che mi rimane di lei. Il dolore è anche ciò che mi sprona. Certi giorni il dolore è l'una cosa che mi tiene insieme, e inoltre, suppongo, senza il dolore, bè, lei potrebbe pensare che l'ho dimenticata>
Era sciocco, ma insomma così stavano la cose. Quasi tutti i ricordi di mi madre, spiegai, con una tristezza improvvisa e travolgente, erano andati. Dall'altra parte del Muro. Le parlai il Muro. Le dissi che avevo raccontato a Willy di non aver ricordi di nostra madre. Lui mi aveva consigliato di guardare gli album fotografici, cosa che avevo fatto subito, Niente.
Quindi mia madre non era immagini, o impressioni, era per lo più un buco nel mio cuore, e se avessi guarito quel buco , se l'avessi rattoppato. Che cosa sarebbe successo?
Chiesi se era folle.
<No>
Restammo in silenzio.
A lungo.
poi mi chiese di cosa avevo bisogno.
<perché è qui?>
<Senta ho bisogno di liberarmi dalla pesantezza che ho nel petto. Ho bisogno...>
<Sì?>
<Di piangere, per favore mi faccia piangere>"
Pag 468
Fra tutte le emozioni incontrollate che si impadronirono di mio fratello quel pomeriggio, una di distinse particolarmente. Sembrava disappunto. Sembrava infastidito dal fatto che non ubbidissi con mansuetudine, che rifiutare il suo sapere, che proveniva dai suoi fidati assistenti. c'era sotto un copione e io avevo l'audacia di non seguirlo, lui era in piena modalità EREDE, e non riusciva a capacitarsi del perché io non stessi deliberatamente interpretando il ruolo di RISERVA.
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