oggi volevo recensire un saggio e non un romanzo. Il libro è Caporetto di Alessandro Barbero.
Trama
Questo libro parla della disfatta di Caporetto dall'inizio alla fine: dalla pianificazione Austro-Tedesca fino alla vittoria. (è un saggio non ha una vera e proprio trama)
Temi Trattati
I temi trattati in questo saggio sono:
- i rapporti travagliati tra Germania e Austria, si erano alleati, ma ai tedeschi l'inferiorità militare dell'Austria non andava a genio e non tutti i componenti del Comando Supremo tedesco era a favore di questa alleanza. L'autore ha constatato che le migliori offensive austriache erano progettate insieme, ma gli austriaci erano sempre subordinati ai tedeschi.
- la struttura dell'esercito italiano viene descritta molto bene e ne vengono descritte le cause che hanno scatenato la disfatta e anche le persone che l'hanno causata. Un capitolo è dedicato all'Alto comando italiano tra cui Cadorna, Capello, Cavaciocchi, Boccacci, Badoglio e Bongiovanni.
- l'artiglieria italiana era condizionata dalla trafila da fare per contrattaccare, cioè un continuo rimpallo tra ufficiali che non volevano prendersi la responsabilità di ordinare un attacco e l'iniziativa personale era molto osteggiata dall'alto comando.
- ci sono anche degli accenni sulla struttura dell'esercito austriaco e tedesco sotto il punto di vista della catena di comando, dell'iniziativa che potevano prendere gli ufficiali e i soldati nelle situazioni di emergenza che in questa offensiva erano frequenti.
Questo libro parla della disfatta di Caporetto dall'inizio alla fine: dalla pianificazione Austro-Tedesca fino alla vittoria. (è un saggio non ha una vera e proprio trama)
Temi Trattati
I temi trattati in questo saggio sono:
- i rapporti travagliati tra Germania e Austria, si erano alleati, ma ai tedeschi l'inferiorità militare dell'Austria non andava a genio e non tutti i componenti del Comando Supremo tedesco era a favore di questa alleanza. L'autore ha constatato che le migliori offensive austriache erano progettate insieme, ma gli austriaci erano sempre subordinati ai tedeschi.
- la struttura dell'esercito italiano viene descritta molto bene e ne vengono descritte le cause che hanno scatenato la disfatta e anche le persone che l'hanno causata. Un capitolo è dedicato all'Alto comando italiano tra cui Cadorna, Capello, Cavaciocchi, Boccacci, Badoglio e Bongiovanni.
- l'artiglieria italiana era condizionata dalla trafila da fare per contrattaccare, cioè un continuo rimpallo tra ufficiali che non volevano prendersi la responsabilità di ordinare un attacco e l'iniziativa personale era molto osteggiata dall'alto comando.
- ci sono anche degli accenni sulla struttura dell'esercito austriaco e tedesco sotto il punto di vista della catena di comando, dell'iniziativa che potevano prendere gli ufficiali e i soldati nelle situazioni di emergenza che in questa offensiva erano frequenti.
- l'artiglieria italiana
Considerazioni Personali
Prima considerazione da fare è quella dei punti di vista, questo libro è completo perché scruta entrambi i punti di vista, sia il punto di vista italiano, che il punto di vista austro-ungarico e tedesco. L'importanza del punto di vista diversi lo differenzia da tantissimi testi che trattano questo avvenimento, fa comprendere le motivazioni da entrambi gli schieramenti, mette in evidenza le fragilità e i punti di forza di entrambi gli schieramenti. Seconda considerazione è la fragilità dell'alleanza tra Austria e Germania è rimarcata con la descrizione di alcuni avvenimenti imbarazzanti avvenuti durante la preparazione. Terza considerazione è l'accuratezza con cui sono descritti tutti i particolari dell'attacco, ogni fase è descritta accuratamente. Questo libro è l'oggettiva descrizione dei fatti che hanno portato alla disfatta di Caporetto, non ci sono giudizi da parte dell'autore.
Note sull'Autore
Barbero è uno degli studiosi più bravi che ha esplorato moltissime parti della storia e lo fa con un metodo molto accurato. Sicuramente è un autore di saggi storici che vale la pena leggere con lentezza e attenzione.
Conclusioni
Caro Signor Barbero, spero che questa piccola recensione molto poco professionale le sia gradita.
Citazioni
L'unica citazione del volume che voglio riprodurre è a pagina 340
"Il collasso dell'esercito italiano fu il fallimento di una organizzazione in cui le direttive erano poco chiare, decisioni importanti erano prese in modo intempestivo, la professionalità era poco diffusa, la paura di prendersi responsabilità regnava sovrana e molti soldati erano arrivati a un tale punto di stanchezza e disgusto da preferire la fuga alla resistenza ad oltranza."
Spero che questi sia un buon consiglio di lettura
Un bacio
Black
Nessun commento:
Posta un commento