Ciao a tutti, come state?
Oggi volevo parlarvi di un romanzo che aspettavo da anni. Non mi aspettavo un romanzo di questo tipo. Non mi aspettavo un libro del genere. La componente politica è molto forte, la metropolitana è in guerra e alla fine tutti i tasselli del mosaico saranno allineanti per formare un'immagine chiara e armonica.
Trama
Le avventure di Artyom, Omero e Lekha alla ricerca verità sul loro essere intrappolati nella metropolitana e sulla domanda che fin dal primo romanzo ci facciamo: sono sopravvissuti solo loro?
Personaggi principali
Atyom; è molto cambiato nel corso di due anni, da ragazzo ingenuo è considerato un eroe, ma lui non si sente tale;
Atyom; è molto cambiato nel corso di due anni, da ragazzo ingenuo è considerato un eroe, ma lui non si sente tale;
Anya: Moglie di Artyom che viene da Polis e figlia di Melnik, di lei dico solo che è una donna tenace che sa cosa vuole;
Omero: scrittore e uomo di grande spessore, che ha ancora l'obbiettivo di scrivere la storia della metropolitana;
Sasha: ragazza conosciuta nel precedente capitolo che si guadagna da vivere facendo la prostituta;
Lekha: personaggio che piano piano entra sempre di più nel vivo della storia e tipica persona che vive nella metropolitana, si improvvisa ogni genere di ruolo che serve per sopravvivere un altro giorno;
Melnik; Capo della Polis che dirige l'Ordine, uno dei tre schieramenti che sono nati nella metropolitana;
Letyaga: membro dell'Ordine e amico di Artyom, che seguirà nella sua avventura di ricerca
Aleksey Felixovich (Bessolov): personaggio che è colui che sta sopra le parti senza mai coinvolgersi personalmente nell'azione.
Temi
In questo libro così atipico per la saga i temi che vengono fuori sono molti, quindi cercherò di sintetizzare il più possibile.
Il primo tema è la "volontà di uscire dalla metropolitana", Artyom si rende conto che nella metropolitana non c'è speranza di sopravvivere a lungo, bisogna rischiare e uscire al di fuori di essa per cercare di capire da dove veniva quella voce alla radio che aveva sentito nella torre alla fine di Metro 2033 e quella voce che gira per la metro che un operatore radio abbia sentito un segnale proveniente da fuori Mosca.
Altro tema che permea tutto il romanzo è la "tenacia" di credere fortemente che qualcosa sia vero, questa tenacia sarà utile ad Artyom per non smettere di crederci anche di fronte ad una condanna a morte sicura. Lavorerà con il nemico, sopporterà mesi di lavoro forzato, ma comunque troverà il modo di uscire da quella situazione che si trova davanti, anche se deve sfidare il destino.
Altro tema che mi ha particolarmente colpito è la "sofferenza fisica" che una vita al buio può provocare. Oltre a tutti i possibili tipi di malattie contagiose dovute alla poca igiene, le radiazioni sono quelle che provocano i maggiori danni e il maggior numero di morti. Il lavoro più premiato in tutta la Metro è quello dello Stalker, cioè colui che va in superficie a cercare nuove provviste o qualsiasi oggetto che può essere utile per riparare qualsiasi cosa nella metropolitana. In questo capitolo le radiazioni porteranno guasi alla morte Artyom.
Altro tema importante è la "deumanizzazione". Il processo di deumanizzazione è in continua progressione e in forte peggioramento. Si vive per il solo fatto di sopravvivere e basta, si vive istintivamente, si diventa delle bestie.
Tema riciclato dal precedente capitolo è il tema della "scrivere la storia", qui il grande protagonista è Omero, che non ha ancora rinunciato allo scrivere, sta cercando solo un soggetto di cui scrivere e finalmente ora lo ha trovato ed è Artyom.
Altro tema sono gli Osservatori Invisibili, molto presente nel primo capitolo. Ogni tanto camminando per i tunnel della metro si ha la sensazione di essere osservati da qualcuno che non si vede nel buio dei tunnel, talmente buio che l'oscurità sembra inghiottirti nelle sue fauci.
Il tema della paura è molto smorzato rispetto ai precedenti capitoli, non ci sono eventi o momenti che ti fanno prendere l'accidente, non ci sono situazioni in cui spunta fuori un mutante dal buio, c'è solo un'atmosfera di ansia che pervade lo stato d'animo di Artyom.
Considerazioni personali
Erano anni che aspettavo questo libro e mi ritrovo questo. Sinceramente non me lo aspettavo così. Fin dall'inizio ti rendi conto che qualcosa stravolgerà la tua visione di quello che è stato, è che sarà raccontato. Si comincia a delineare qualcosa che comprendi stravolgerà gli equilibri precari, che ancora dopo tre libri ti sorprenderà (in positivo). Questo libro comincia lentamente con eventi che non comprendi. La sensazione che provi è l'attesa per qualcosa che non sai cos'è, ma sai che ti sorprenderà. Il libro complessivamente mi è piaciuto e mi ha preso solo verso metà quando i pezzi del mosaico si sono cominciati a riunire. Aneddoto divertente di questo libro è il caso della Gallina dalle uova preziose.
Note sull'Autore
Ancora una volta l'autore è riuscito a sorprendermi in modo sorprendete portando una situazione in stallo come la fine del precedente capitolo (metro 2034) quando tutto era rimasto in sospeso e anche la sorte dei personaggi principali era dubbia. Il libro è scritto bene, con una scrittura scorrevole, le sequenze dell'azione sono comprensibili e le ambientazioni dettagliate. Lo trovo cresciuto stilisticamente durante la stesura dei romanzi.
Trasposizione Videoludica
Del primo volume è stata fatta una trasposizione video-ludica molto valida e abbastanza fedele al primi volume: la lotta contro i tetri. il gioco si chiama Metro 2033. Come il libro il fattore terrore è molto presente e le ambientazioni sono varie e fatte molto bene. Dal successo del primo è stato fatto un secondo capitolo altrettanto valido chiamato "Metro Last Light", che tratta la Guerra tra i Rossi e L'Ordine. In ogni videogioco si trovano i tre volumi dei libri che hanno ispirato il gioco.
Conclusioni
Concludo questo posto lunghissimo col dire che se avete letto i capitoli precedenti questo è un libro consigliatissimo e se non lo avete fatto cominciate e leggere dal primo e fate tutta una tirata. Il libro che più mi è piaciuto tra i tre è metro 2033, il primo perché ricordo che mi colpì bel profondo.
un bacio
Balck
Citazioni
Pag 474
"Gli Osservatori Invisibili"
"Ecco guarda, hai delle speranze"
"Ma è una favola, un miti. Come la Storia della Città di Smeraldo"
"Proprio così" concordò Bessolov "una favola, una storia"
Pag 481
"...svegliati, Artyom!"
Pag 494
"Tutte le domande riceveranno risposta, a parte una: perché?"
"Sopravvivere a qualsiasi costo,
e per sopravvivere, riprodursi
e per sopravvivere, combattere e uccidere se necessario, per sopravvivere" METRO 2033
Tema riciclato dal precedente capitolo è il tema della "scrivere la storia", qui il grande protagonista è Omero, che non ha ancora rinunciato allo scrivere, sta cercando solo un soggetto di cui scrivere e finalmente ora lo ha trovato ed è Artyom.
Altro tema sono gli Osservatori Invisibili, molto presente nel primo capitolo. Ogni tanto camminando per i tunnel della metro si ha la sensazione di essere osservati da qualcuno che non si vede nel buio dei tunnel, talmente buio che l'oscurità sembra inghiottirti nelle sue fauci.
Il tema della paura è molto smorzato rispetto ai precedenti capitoli, non ci sono eventi o momenti che ti fanno prendere l'accidente, non ci sono situazioni in cui spunta fuori un mutante dal buio, c'è solo un'atmosfera di ansia che pervade lo stato d'animo di Artyom.
Considerazioni personali
Erano anni che aspettavo questo libro e mi ritrovo questo. Sinceramente non me lo aspettavo così. Fin dall'inizio ti rendi conto che qualcosa stravolgerà la tua visione di quello che è stato, è che sarà raccontato. Si comincia a delineare qualcosa che comprendi stravolgerà gli equilibri precari, che ancora dopo tre libri ti sorprenderà (in positivo). Questo libro comincia lentamente con eventi che non comprendi. La sensazione che provi è l'attesa per qualcosa che non sai cos'è, ma sai che ti sorprenderà. Il libro complessivamente mi è piaciuto e mi ha preso solo verso metà quando i pezzi del mosaico si sono cominciati a riunire. Aneddoto divertente di questo libro è il caso della Gallina dalle uova preziose.
Note sull'Autore
Ancora una volta l'autore è riuscito a sorprendermi in modo sorprendete portando una situazione in stallo come la fine del precedente capitolo (metro 2034) quando tutto era rimasto in sospeso e anche la sorte dei personaggi principali era dubbia. Il libro è scritto bene, con una scrittura scorrevole, le sequenze dell'azione sono comprensibili e le ambientazioni dettagliate. Lo trovo cresciuto stilisticamente durante la stesura dei romanzi.
Trasposizione Videoludica
Del primo volume è stata fatta una trasposizione video-ludica molto valida e abbastanza fedele al primi volume: la lotta contro i tetri. il gioco si chiama Metro 2033. Come il libro il fattore terrore è molto presente e le ambientazioni sono varie e fatte molto bene. Dal successo del primo è stato fatto un secondo capitolo altrettanto valido chiamato "Metro Last Light", che tratta la Guerra tra i Rossi e L'Ordine. In ogni videogioco si trovano i tre volumi dei libri che hanno ispirato il gioco.
Conclusioni
Concludo questo posto lunghissimo col dire che se avete letto i capitoli precedenti questo è un libro consigliatissimo e se non lo avete fatto cominciate e leggere dal primo e fate tutta una tirata. Il libro che più mi è piaciuto tra i tre è metro 2033, il primo perché ricordo che mi colpì bel profondo.
un bacio
Balck
Citazioni
Pag 474
"Gli Osservatori Invisibili"
"Ecco guarda, hai delle speranze"
"Ma è una favola, un miti. Come la Storia della Città di Smeraldo"
"Proprio così" concordò Bessolov "una favola, una storia"
Pag 481
"...svegliati, Artyom!"
Pag 494
"Tutte le domande riceveranno risposta, a parte una: perché?"
"Sopravvivere a qualsiasi costo,
e per sopravvivere, riprodursi
e per sopravvivere, combattere e uccidere se necessario, per sopravvivere" METRO 2033