Ciao a tutti. Mi mancava scriverlo...Probabilmente nessuno si ricorderà della mia presenza in questo blog ma...Sono Isa, si si, la ragazza entusiasta. Della vita,di questo piccolo grande blog, dei libri che leggeva, della musica che ascoltava, di tutto quello che faceva e che poi vi avrebbe potuto raccontare in quelle poche righe che amava creare...Normale no?! Poi sono sparita, all'improvviso...Davo la colpa agli impegni; i concerti che mi prendevano sempre di più, lo studio, gli esami, il mio tentativo di costruirmi una vita sociale stabile (vi avviso già: fallito miseramente...ma parecchio miseramente.),il fatto che fossi presa da quella che credevo una relazione fantastica (lì sono stata cretina io, ogni tanto ci sta lo sbaglio...ma ora che ho aperto gli occhi e ho pure un paio di occhiali nuovi posso affermare che la mia era pura demenza)... In realtà qualcosa dentro me è scattato, ha rovinato tutto...non so ancora cosa, c'è tuttora... Quando ne ho parlato (parlato per modo di dire, me ne rendo conto) a Black, che alla fine e proprio come una sorella maggiore che mi veglia e assiste da lontano, la prima cosa che mi ha detto è stata "Isa, datti tempo.". "darmi tempo, darmi tempo...",sembrava così giusto, chiaro, semplice...è quello che alla fine ho fatto. Mi sono allontanata da questa tastiera, i miei cd sono finiti in cantina, seguiti dai libri, la sera la passavo a dormire o peggio fissando il muro nell'oscurità, ho interrotto tutte le serie tv che guardavo (non ricordo nemmeno a che stagioni mi sono fermata ormai),suonare non mi rasserenava più, la voglia di parlare era sempre meno...Ed ora, che è passato esattamente un anno, dopo mille cambiamenti, nuove persone conosciute e altrettante perse, alcune ritrovate...rimane questo senso di vuoto, di inadeguatezza. Pensavo che iniziare una nuova scuola, studiare lingua e cultura cinese,riavvicinarmi al teatro e alla musica classica avrebbe aiutato a "riempirmi"...Si, forse un po' ha fatto. Forse il fatto di seguire dei bambini al corso teatrale ed essere presentata come "attrice che lavora con e per il regista", il fatto di dovermi concentrare su quei tratti e quei toni così lontani ma allo stesso tempo ora così vicini e familiari, il fatto di tornare a suonare i miei amati brani classici e sentirsi dire che rimango brava un po' rincuora, fa piacere, molto piacere...Ma non cancella quello che ho e sto passando. Le ossessioni si sono create piano piano, hanno occupato sempre più spazio nella mia mente fino ad intasarla, farla scoppiare...Forse è successo per noia, forse la mia base perfezionista e fiscale ha preso il sopravento...non lo so. Mi hanno portata a dubitare di tutto e di tutti. Ho iniziato piano piano a distruggere,mattone per mattone a mani nude, tutto quello che ero e quello che mi circondava, quello in cui credevo. Queste "voci" mi hanno portata a vedere spettacoli duri anche da immaginare... Mi sentivo e mi sento ancora così sola, fredda, vuota, persa... eppure, continuo a ripetermi "c'erano anche loro in quella stanza bianca e vuota, altre ragazze finite (costrette) lì per probabilmente i miei stessi motivi"... Un lato di me cerca disperatamente di aggrapparsi alla vita, quella vera, quella bella, cerca di tornare, di riparlare, di ritrovare amiche che ha lasciato ingiustamente e in modo inaccettabile... L'altra invece mi sta portando ancora più giù. Ho giornate in cui non riesco ad aprire bocca, in cui voglio che sia il buio ad avvolgermi, non le braccia di qualcun altro. Giornate in cui paure, incubi e ossessioni riaffiorano, in cui i ricordi di tutti i ricoveri e DayHospital sono così chiari e limpidi che sembra di viverli sul momento... Non ho un buon rapporto con me stessa, mi detesto da ormai così tanto tempo che mi sembra impossibile essere amata...Ma nonostante tutto ora ho deciso di riprendere a scrivere. Probabilmente non saranno tanti i post che scriverò, magari saranno più come questo che su libri, film ecc (mi dispiace per Black)ma la voglio prendere come sfida verso me stessa. Voglio che sia un opportunità per sfogarmi e liberarmi delle mie ossessioni da "ragazza d'inverno" come ormai mi definiscono tutti.
Dicono che la vita sia una e che sia breve, che non vale la pena passarla a pensare e programmare, che oltre il buio e l'inverno ci siano la luce, i colori e la primavera.
Io non mi sento ancora pronta per questa "primavera" ma cavolo, dopo un anno di tentativi vorrei almeno vederla da lontano.
Spero che questo (ed altri eventuali) post a cuore aperto, molto psicologico e magari noioso non disturbi così tanto il lavoro di Black incentrato su interessi meravigliosi.
-Isa
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