venerdì, maggio 09, 2014

Parere su Metro 2033 il libro

Ciao a tutti, come state?
Oggi vi propongo una mini recensione di un libro che ho recentemente letto e mi piaciuto moltissimo.


Metro 2033 e` un romanzo uscito nel 2002 on line perché rifiutato dalle case editrici. Nel giro di tre anni il romanzo raggiunse un numero consistente di lettori che consigliarono migliorie e chiarimenti nella trama. Venne pubblicato il romanzo nel 2005 raggiungendo traguardi importanti di vendita del libri e numerosi premi, tanto da essere tradotto in più di 35 lingue e trasformato in un videogioco uscito nel 2010. Il videogioco ha fatto conoscere alla massa al libro che ora e` amato da giovani e giovanissimi.

La trama e` molto semplice quanto complicata. Quando l`umanità ha scatenato una Guerra mondiale atomica ha raso al suolo l`intero pianeta e reso la superficie un luogo invivibile. I pochi sopravvissuti si sono riuniti nelle metropolitane di tutto il mondo. Nel libro si parla solo della metropolitana di Mosca. All`inizio le stazioni si unirono tutte insieme, ma la cosa non funzionò e si divisero. Quando il sistema di governo unificatto era sciolto le stazioni erano diventate indipendenti e autosufficenti con le loro ideologie e regimi, i loro esponenti ed eserciti con il passare dle tempo si sono create due grandi agglomerati di stazioni: la Linea dell`Anello (chiamata Hansa) e la Liena Rossa. Un capitolo a parte e` stato dedicato alla storia di queste due unioni di stazioni, con le loro guerre intestine e non.  Il protagionista e` Artyom  un ragazzo ventenne che ha solo un vago ricordo della superficie perché ha sempre vissuto sottoterra. Scampato per poco alla morte nella stazione in cui viveva con la madre perché invasa dai topi, viene salvato da un soldato. Questo soldato ebbe pietà e lo tenne con se` crescendolo come un figlio e facendolo studiare al meglio delle sue capacita`. Artyom vive alla VDNKh: una piccola stazioncina isolata dal resto della metropolitana. Quando era ancora bambino lui e 2 suoi amici si avvicinarono alla porta ermetica che divideva la metropolitana dalla superficie, vedendo uno spettacolo straordinario. Un giorno la stazione e` attaccata da una minaccia oscura :I Tetri. I tetri sono creature completamente nere che ti portano alla pazzia e a non capire più` cosa stai facendo. Hunter essendo a conoscenza di questa minaccia arriva alla stazione per ricavare informazioni. Durante il soggiorno alla stazione Hunter affida ad Artyom un missione per tentare di salvare la stazione: andare a Polis, avvertire del pericolo e cercare aiuto. Hunter sarebbe andata in avanscoperta per cercare di sventare la minaccia da solo. Non svelo oltre la trama perché già ci sono abbastanza spoiler. La moneta corrente non sono più i soldi, ma le munizioni di grado militare e comunque viene utilizzato il baratto.

 Ora parliamo di come sono sviluppate le tematiche.

Sono descritte alla perfezione le varie ideologie che hanno segnato il mondo occidentale (es Nazisti e Comunisti), ci sono anche espressioni religiose (es. Testimoni di geova), oppure forme di idolatria come I seguaci del grande verme. Sono molto interessati i personaggi che Artyom incontra sul suo cammino, da coloro anche muoiono subito e da coloro che vivono e lo salvano da morte certa. Il tema della morte è una costante, è una reale minaccia in ogni momento. Molto interessante è com'è affrontato il tema del tempo. Nella gallerie buie della metropolitana il trascorrere del tempo non e` regolato dal sorgere del sole. A proposito del tema del tempo un personaggio ha una sua teoria interessante: esso e` Khan. Khan e` uno dei personaggi piu` strani, bizzarri e apparentemente fuori di testa. Ha un`iedea tutta sua del tempo, è convinto di essere l`ultima reincarnazione di Gengis Khan. è il personaggio che ho piu` amanto in tutto il libro, è un`uomo pieno di sorprese, colui che sembra leggere nel pensiero, un uomo di cui ci si può fidare sicuramente. Aiuta Artyom nella sua missione e gli salva la vita un paio di volte.
Altra tematica trattata è la religione. Rileggendo il libro si notano alcuni particoalri che di primo acchito non avevo notato, c`e` una pesante critica rivolta alla religione cristina. Due tizi incontrati alla Polyanka fanno questa critica che io condivido pienamente. Anche se si riferisce ai Testimoni di Geova penso che questa critica sia da rivolgere alla religione in generale.
 Altra tematica molto ptresente e` la paura e il terrore. Sin dall`inizio del suo viaggio Artyom deve affrontare la puara dell`ignoto, la puara di non sapere a quale pericolo andrà` incontro. Succede che tu ti immedesimi in Artyom e sei in apprensione per lui. Ci sono alcuni punti spaventosi nel libro soprattutto nel capitolo della Bibblioteca Lenin, i bibbliotecari sono le creature che odio di più`. In questo senso il videogioco ha colto molto bene il fatto di farti prendere coccoloni assurdi e inaspettati. Ma questo aspetto intriga moltissimo e ti porta a scoprire a tutti i costi come riuscirà a salvarsi. Bisogna fare un`apprezzamento al modo di scrivere dell`autore scorrevole, molto chiaro e emotivamente attivo , praticamente divori il libro in un sol boccone. Dimitry e` capace di coinvolgerti nel personaggio con sensazioni fisiche che senti tue.
Metro 2033 e` un libro commovente, eccezionale da leggere tutto d`un fiato. E` consigliabile anche giocare al videogioco o se siete impediti a giocare lo potete vedere su YouTube.
ecco il link delle playlist:
se volete cimentarvi con il gioco in inglese
Qui vi elenco alcune citazioni che rispecchiano l`essenza del libro.
"...sopravvivere a qualsiasi costo.
e per sopravivere, riprodursi
e per sopravvivere, combattere
e uccidere, se necessario, per sopravvivere"


Un piccola citzione sulla questione spinosa del tempo:
"in seguito a decenni di vita sotterranea nell`oscurita` interrotta qua e là da macchie di debole luce rossa, gli uomini avevano perduto la percezione dell`alternanza tra il giorno e la notte...dopo tanti anni di bui la vista sta degli uomini si era acutizzata, sebbene non fosse paragonabile a quella delle creature che popolavano le gallerie e gli anfratti abbandonati"

Un`altra citazione riguardante la Polis:
"la Polis si trovava in prossimita` dell`incrocio di quattro linee della metro e occupava quattro stazioni: Giardini di Alessandro, Arbatskaya, Borovitskaya e Bibblioteca Lenin. Su quella zona tanto estesa si era insediato l`ultimo vero baluardo della civiltà l`ultimo luogo in cui si tovava una popolazione talelmente vasta che quando gli abitanti delle provincie vi capitavano non potevano fare a meno di chiamarla citta`"


un bacio
Black

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