giovedì, maggio 22, 2014

Parere su metro 2034

Ciao a tutti, come state?
Oggi vi propongo una piccola recensione del capitolo successivo a Metro 2033, cioè metro 2034


Cosa pensare di un libro del genere? Nei confronti del precedente capitolo e` molto più` filosofico, si può dire.



Il libro e` inizialmente ambientato alla Sevastopolskaya, piccola stazioncina che produce energia elettrica per tutta la metropolitana attraverso una fonte d`acqua sotterranea trovata anni prima.

Nel libro si sviluppano due storie parallele:
- la prima e` quella di Omero e Hunter in viaggio verso la Tulskaya per scoprire cosa sia successo ad un convoglio mandato li` per portare approvigionamenti alla stazione:
- la vita di Sasha e suo padre. Il padre era il comandante di guarnigione, quando non rimasero che una ventina di uomini a supportarlo esso decise di andarsene. Essi vivono in una stazione abbandonata che ha contatto con la superficie dove il padre si reca per trovare le risorse per vivere. Durante la narrazione della storia ci sono anche spezzoni degli eventi che avevano allontanato Sasha e suo padre della stazioni in cui vivevano. 
Quando Huter e Omero stanno percorrendo una via alternativa per chiedere rinforzi e raggiungiere Polis, incontrano Sasha e Hunter decide di prenderla con se`.
Qui arriva un nuovo personaggio: Leonid. Leonid e` un musicista che girovaga per tutta la metropolitana e che si rivelerà` qualcuno di inaspettato. Esso fu cacciato dal padre perché non ritenuto all`altezza di sostituire il padre nel suo incarico. 


Una parte da leone la fa Omero, ovvero Nikolai Ivanovich, un`anziano salvatosi dalla catastrofe nucleare perche` aveva appena cominciato a lavorare come capotreno. Omero ricorda la vita in superficie e la rimpinage, cosi` legge ogni giornalino o libro che si trova fra le mani e vuole scrivere un libro da tramandare ai postumi. Inizialmente non riuscirà a trovare il tema su cosa scrivere e non riuscirà` nel suo intento. Poi con il proseguire della sua avventura avra` elementi sufficienti e scriverà`. Di azione non c`e` ne e` moltissima, ma quella che c`e` ti prende. Vengono approfonditi alcuni personaggi che nel precedente episodio erano stati abbandonati per dare spazio all`incredibile avventura di Atyom. Artyom in questo capitolo viene citato e ci sono spezzoni, ma lo considero solo un collegamento, un modo per far comprendere la situazione non solo dal punto di vista di Omero e Hunter. Il libro e` scritto in prima persona dal punto di vista di Sasha e Omero.



Un tema che in metro 2033 non c`era e` l`Amore. Di qualsiasi tipo esso sia in questo capitolo e` molto forte. C`e` una sorta di legame padre e figlia che lega Sasha e Hunter, ma non viene mai accettato da Hunter, ormai troppo segnato dalla vita e dalle sue avventure nel precendete episodio. Un`altro legame che non si e` mai chiarito e` quello tra Sasha e Leonid, io un`idea approssimativa me la sono fatta del loro legame, ma qui non la esprimo per non influenzare un potenziale lettore. Comunque e` molto chiaro chi sceglie Sasha.

Un`altro tema trattato e` quello della Musica. Viene utlizzata in tutti i modi possibili immaginabili, per ricordare storie sentite de sconosciuto nelle gallerie, oppure cantare per riuscire a resistere alle creature che attaccavano mentalmente le loro vittime (vedi metro 2033). In giro per la  metro c`erano musicisti rallegravano l`atomosfera con la musica. In piccolissima parte tema presente in Metro 2033. Si sente che questo e` un libro scritto da un Dimitry più maturo e che aveva l`obbiettivo di far riflettere un pochino. Ma riflettere su cosa? Semplicemente riflettere sulla propria vita, sull`importanza di leggere i libri e di studiare.
Ora che e` terminata la rilettura del libro devo fare alcune considerazioni:
Primo: non mi faro` scappare di sicuro il prossimo libro
Secondo: perche` ci devo rimanere cosi`, quando un libro finisce in modo cosi` indefinito?
Terzo: questo libro ha una bellezza particolare: ti lascia incantata solo dopo aver riflettuto su cio` che ti voleva comunicare, rimani sconvolta nonostante tu sappia gia` come va a finire.
Alcuni personaggi che mi hanno fatto particolarmente ribrezzo sono i mangiacadaveri, cioè coloro che si cibavano di carne morta per sopravvivere e vivono alla Nakhimovsky Prospekt
In conclusione posso dire che Metro 2034 coinvolge, ma non cosi` tanto come il precedente.
Ultima domanda che mi faccio quando scrivo di un libro, come e` scritto?
Lo stile e` il suo, molto chiaro, scorrevole, emotivamente coinvolgente e, infine, appassionato.


Citazioni:

 Pag 69-70: riguardante i Mangiacadaveri


"Non vedere in che stato era trasformata adesso la stazione.

Questo camposanto grottesco dove non si poteva trovare pace, quante file di carne spaventose ricorperte da scheletri, animali macellati in putrefazione, parti strappate dai torsi di qualcuno. in quel luogo, le rivoltanti creature trascinavano avidamente tutto ciò che riuscivano a rafggiungere nei confini delle loro proprietà, se era più di quanto non potessero divorare sul momento, lo tenevano di scorta. Queste scorte marcivano e putrefacevano, ma quelli accumulavano comunque, accumulavano all`infinito."


Pag 113-115 riguardante le riflessioni di Omero



" nei primi anni dopo la catastrofe, Nikolut Ivanovich  era corso per le stazio ni gremite sperando ardentemente di trovervi la sua famiglia. kla speranza se n`e` era andata , ma lui, perduto e orfano, aveva continuato a vagare nelle tenebre della Metropolitana, senza sapere con cosa inmpegnare la sua vita sepolcrale. Il filo d`Arianna  del senso di sopravvivenza, cheavrebbe potuto indicargli la strada giusta nel laborinto infinito delle gallerie, gli era sfuggito di mano.

con la notalgia dell`epoca precedente aveva cominciatato a a raccogliere riviste che gli permettevanmo di ricordare un po` il passato, di perdersi in fantasticherie. Rifletteva: l`Apocalisse si sarebbe potuta scongiurare. Si dibatteva con le cronache e leanalisi giornalistiche. poi si metteva a scribacchiare lui stesso, imitando i bollettini di notizie e raccontando i fatti delle stazioni in cui viveva.
e cosi` fu che che invece del suo filo conduttore interrotto, Nikolay Ivanovovich ne trovo` un altro, uguale: decise di scrivere un libro di annali. sarebbe stato autore di una storia tutta nuova: dalla fine del mondo fino alla sua fine. Avrebbe dovuto trovare un senso a una raccolta disordinata e inutile, restaurare meticolosamente la tela danneggiata dal tempo e continua a tesserla a mano.
Gli altri consideravano la passione di Nicolay ivanovich come una stravaganza innocua. Era pronto a scambiare una razione alimentare per dei giornali vecchi e il suo angolo, in qualunque stazione lo portasse il destino, era sempreadibito ad arichivio. andava di pattugglia perche` proprio accanto al falo` al trecentesimo metro gli uomini duri si mettevano come bambini a raccontare frottole dalle queali Nikolay Ivanovich  riusciva a recuperare anche briciole di informazioni certe si cio` che accadeva negli altri angoli della Metro. Confrontava decine di pettegolezzi per caverne fuori i fatti che raccoglieva accuratamente nei queaderni di scuola.
Questo lavoro  gli permetteva di distrarsi, ma Nikolay Ivanovich provava la sensazione incessante che sarebbe stato un lavoro vano. Dopo la morte i bollettini di notizie secchi premuriosamente raccolti nei quadernetti di erbari, non avrebbero fatto altro che disfarsi in cenere inesorabilmente. Se una volta non fosse tornato dal servizio di ronda, i suoi giornali e le cronache sarebbero serviti agli altriper accendersi in fuoco e non sarebbero bastati nemmeno per molto.
la carta annerita degli anni lascia solo fumo e fluggine, gli atomi assumono nuove combinazioni, trovano una forma diversa. La materia e` guasi impossibile da annientare. Ed e` per quello che voleva proteggere per i posteri, quel qualcosa di impercettibile ed effimenro che si trova negli di carta, e che scompare per sempre, definitivamente.
E` cosi` che e` fatto l`uomo: il contenuto dei manuali scolastici vive nella sua memoria solo fino agli esami di fine anno. E dimenticato cio` che aveva imparato a memoria, prova un sollievo autentico. <la memoria umana e` simile alla sabbia del desento>, penso` Nokolay Ivanovich. <Cifre, dati e nomi degli statisti secondari rimangono impressi non piu` a lungo di una scritta fatta con un bastone di legno su una duma. Si dileguano senza lasciare traccia".
mantiene una forma meravigliosa solo quello che si può attirare con fantasie ludiche, che si fa battere il cuore iu` in fretta, che stimola a meditare, a soffrire. La storia accattivente del del grande eroe e del suo amore può sopravvivere alla storia di una civiltà intera, un virusche si insinua nel cervello umano e si trasmette dai padri ai figli per centinaia di generazioni."


Pag 338

 "Perche` non vuoi portarmi con te?" grido` lei
"Ho paura", lo disse a bassa voce, guasi sussurrando, in modo che nessuno oltre a Sasha potesse sentirlo
Pag 448
"Vieni qui! Ho bisogno di te!"



Un bacio

Black 



Ps

Libri consigliatissimi a chi vuole prendere piccoli spaventi e impersonificarsi nel personaggio a tal punto da provare le stesse emozioni.

venerdì, maggio 09, 2014

Parere su Metro 2033 il libro

Ciao a tutti, come state?
Oggi vi propongo una mini recensione di un libro che ho recentemente letto e mi piaciuto moltissimo.


Metro 2033 e` un romanzo uscito nel 2002 on line perché rifiutato dalle case editrici. Nel giro di tre anni il romanzo raggiunse un numero consistente di lettori che consigliarono migliorie e chiarimenti nella trama. Venne pubblicato il romanzo nel 2005 raggiungendo traguardi importanti di vendita del libri e numerosi premi, tanto da essere tradotto in più di 35 lingue e trasformato in un videogioco uscito nel 2010. Il videogioco ha fatto conoscere alla massa al libro che ora e` amato da giovani e giovanissimi.

La trama e` molto semplice quanto complicata. Quando l`umanità ha scatenato una Guerra mondiale atomica ha raso al suolo l`intero pianeta e reso la superficie un luogo invivibile. I pochi sopravvissuti si sono riuniti nelle metropolitane di tutto il mondo. Nel libro si parla solo della metropolitana di Mosca. All`inizio le stazioni si unirono tutte insieme, ma la cosa non funzionò e si divisero. Quando il sistema di governo unificatto era sciolto le stazioni erano diventate indipendenti e autosufficenti con le loro ideologie e regimi, i loro esponenti ed eserciti con il passare dle tempo si sono create due grandi agglomerati di stazioni: la Linea dell`Anello (chiamata Hansa) e la Liena Rossa. Un capitolo a parte e` stato dedicato alla storia di queste due unioni di stazioni, con le loro guerre intestine e non.  Il protagionista e` Artyom  un ragazzo ventenne che ha solo un vago ricordo della superficie perché ha sempre vissuto sottoterra. Scampato per poco alla morte nella stazione in cui viveva con la madre perché invasa dai topi, viene salvato da un soldato. Questo soldato ebbe pietà e lo tenne con se` crescendolo come un figlio e facendolo studiare al meglio delle sue capacita`. Artyom vive alla VDNKh: una piccola stazioncina isolata dal resto della metropolitana. Quando era ancora bambino lui e 2 suoi amici si avvicinarono alla porta ermetica che divideva la metropolitana dalla superficie, vedendo uno spettacolo straordinario. Un giorno la stazione e` attaccata da una minaccia oscura :I Tetri. I tetri sono creature completamente nere che ti portano alla pazzia e a non capire più` cosa stai facendo. Hunter essendo a conoscenza di questa minaccia arriva alla stazione per ricavare informazioni. Durante il soggiorno alla stazione Hunter affida ad Artyom un missione per tentare di salvare la stazione: andare a Polis, avvertire del pericolo e cercare aiuto. Hunter sarebbe andata in avanscoperta per cercare di sventare la minaccia da solo. Non svelo oltre la trama perché già ci sono abbastanza spoiler. La moneta corrente non sono più i soldi, ma le munizioni di grado militare e comunque viene utilizzato il baratto.

 Ora parliamo di come sono sviluppate le tematiche.

Sono descritte alla perfezione le varie ideologie che hanno segnato il mondo occidentale (es Nazisti e Comunisti), ci sono anche espressioni religiose (es. Testimoni di geova), oppure forme di idolatria come I seguaci del grande verme. Sono molto interessati i personaggi che Artyom incontra sul suo cammino, da coloro anche muoiono subito e da coloro che vivono e lo salvano da morte certa. Il tema della morte è una costante, è una reale minaccia in ogni momento. Molto interessante è com'è affrontato il tema del tempo. Nella gallerie buie della metropolitana il trascorrere del tempo non e` regolato dal sorgere del sole. A proposito del tema del tempo un personaggio ha una sua teoria interessante: esso e` Khan. Khan e` uno dei personaggi piu` strani, bizzarri e apparentemente fuori di testa. Ha un`iedea tutta sua del tempo, è convinto di essere l`ultima reincarnazione di Gengis Khan. è il personaggio che ho piu` amanto in tutto il libro, è un`uomo pieno di sorprese, colui che sembra leggere nel pensiero, un uomo di cui ci si può fidare sicuramente. Aiuta Artyom nella sua missione e gli salva la vita un paio di volte.
Altra tematica trattata è la religione. Rileggendo il libro si notano alcuni particoalri che di primo acchito non avevo notato, c`e` una pesante critica rivolta alla religione cristina. Due tizi incontrati alla Polyanka fanno questa critica che io condivido pienamente. Anche se si riferisce ai Testimoni di Geova penso che questa critica sia da rivolgere alla religione in generale.
 Altra tematica molto ptresente e` la paura e il terrore. Sin dall`inizio del suo viaggio Artyom deve affrontare la puara dell`ignoto, la puara di non sapere a quale pericolo andrà` incontro. Succede che tu ti immedesimi in Artyom e sei in apprensione per lui. Ci sono alcuni punti spaventosi nel libro soprattutto nel capitolo della Bibblioteca Lenin, i bibbliotecari sono le creature che odio di più`. In questo senso il videogioco ha colto molto bene il fatto di farti prendere coccoloni assurdi e inaspettati. Ma questo aspetto intriga moltissimo e ti porta a scoprire a tutti i costi come riuscirà a salvarsi. Bisogna fare un`apprezzamento al modo di scrivere dell`autore scorrevole, molto chiaro e emotivamente attivo , praticamente divori il libro in un sol boccone. Dimitry e` capace di coinvolgerti nel personaggio con sensazioni fisiche che senti tue.
Metro 2033 e` un libro commovente, eccezionale da leggere tutto d`un fiato. E` consigliabile anche giocare al videogioco o se siete impediti a giocare lo potete vedere su YouTube.
ecco il link delle playlist:
se volete cimentarvi con il gioco in inglese
Qui vi elenco alcune citazioni che rispecchiano l`essenza del libro.
"...sopravvivere a qualsiasi costo.
e per sopravivere, riprodursi
e per sopravvivere, combattere
e uccidere, se necessario, per sopravvivere"


Un piccola citzione sulla questione spinosa del tempo:
"in seguito a decenni di vita sotterranea nell`oscurita` interrotta qua e là da macchie di debole luce rossa, gli uomini avevano perduto la percezione dell`alternanza tra il giorno e la notte...dopo tanti anni di bui la vista sta degli uomini si era acutizzata, sebbene non fosse paragonabile a quella delle creature che popolavano le gallerie e gli anfratti abbandonati"

Un`altra citazione riguardante la Polis:
"la Polis si trovava in prossimita` dell`incrocio di quattro linee della metro e occupava quattro stazioni: Giardini di Alessandro, Arbatskaya, Borovitskaya e Bibblioteca Lenin. Su quella zona tanto estesa si era insediato l`ultimo vero baluardo della civiltà l`ultimo luogo in cui si tovava una popolazione talelmente vasta che quando gli abitanti delle provincie vi capitavano non potevano fare a meno di chiamarla citta`"


un bacio
Black

venerdì, maggio 02, 2014

Rieccomi attiva nel blog!

SONO VIVA XD

Mi ero dimenticata di avere queston blog e nn ci entravo da tipo un`eternita`.

In questi mesi sono negli USA e nelle notti insonni dei primi giorni di permanenza pensavo a tutto, a tutto quello che mi aspetta qui e cosa lascio in casa mia.
Sono 20 giorni che sono qui e mi manca terribilmente casa I miei amici, coloro che mi stanno piu` vicino, il mio gatta e il nuoto. Avevo un`abitudine che mi faceva svegliare felice la mattina, poter andare a nuoto 2 volte a settimana e sfogare tutte le mie frustazioni, incavolature varie del momento.
Attualmente sono 3 settimane che nn tocco il cloro e sto impazzendo. Capisco che la dipendenza da cloro non e` il massimo della vita pero` non e` solo questo e` la senzazione di liberta` che provo mentre nuoto e la senzasione di invicibilita` di alcuni momenti. So di non essere l`unica ridotta in questo stato di dipendenza da cloro. Voglio spengnere i pensieri che mi fanno dormire male e riuscire a rilassarmi per bene....l`istinto omicida sta diventando pressante XD

vi salute
Black

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