Ciao a tutti, come state?
Oggi vi propongo una piccola recensione del capitolo successivo a Metro 2033, cioè metro 2034
Cosa pensare di un libro del genere? Nei confronti del precedente capitolo
e` molto più` filosofico, si può dire.
Il libro e` inizialmente ambientato alla Sevastopolskaya, piccola stazioncina che produce energia elettrica per tutta la metropolitana attraverso una fonte d`acqua sotterranea trovata anni prima.
Nel libro si sviluppano due storie parallele:
- la prima e` quella di Omero e Hunter in viaggio verso la Tulskaya per scoprire cosa sia successo ad un convoglio mandato li` per portare approvigionamenti alla stazione:
- la vita di Sasha e suo padre. Il padre era il comandante di guarnigione, quando non rimasero che una ventina di uomini a supportarlo esso decise di andarsene. Essi vivono in una stazione abbandonata che ha contatto con la superficie dove il padre si reca per trovare le risorse per vivere. Durante la narrazione della storia ci sono anche spezzoni degli eventi che avevano allontanato Sasha e suo padre della stazioni in cui vivevano.
Quando Huter e Omero stanno percorrendo una via alternativa per chiedere rinforzi e raggiungiere Polis, incontrano Sasha e Hunter decide di prenderla con se`.
Qui arriva un nuovo personaggio: Leonid. Leonid e` un musicista che girovaga per tutta la metropolitana e che si rivelerà` qualcuno di inaspettato. Esso fu cacciato dal padre perché non ritenuto all`altezza di sostituire il padre nel suo incarico.
Una parte da leone la fa Omero, ovvero Nikolai Ivanovich, un`anziano salvatosi dalla catastrofe nucleare perche` aveva appena cominciato a lavorare come capotreno. Omero ricorda la vita in superficie e la rimpinage, cosi` legge ogni giornalino o libro che si trova fra le mani e vuole scrivere un libro da tramandare ai postumi. Inizialmente non riuscirà a trovare il tema su cosa scrivere e non riuscirà` nel suo intento. Poi con il proseguire della sua avventura avra` elementi sufficienti e scriverà`. Di azione non c`e` ne e` moltissima, ma quella che c`e` ti prende. Vengono approfonditi alcuni personaggi che nel precedente episodio erano stati abbandonati per dare spazio all`incredibile avventura di Atyom. Artyom in questo capitolo viene citato e ci sono spezzoni, ma lo considero solo un collegamento, un modo per far comprendere la situazione non solo dal punto di vista di Omero e Hunter. Il libro e` scritto in prima persona dal punto di vista di Sasha e Omero.
Un tema che in metro 2033 non c`era e` l`Amore. Di qualsiasi tipo esso sia in questo capitolo e` molto forte. C`e` una sorta di legame padre e figlia che lega Sasha e Hunter, ma non viene mai accettato da Hunter, ormai troppo segnato dalla vita e dalle sue avventure nel precendete episodio. Un`altro legame che non si e` mai chiarito e` quello tra Sasha e Leonid, io un`idea approssimativa me la sono fatta del loro legame, ma qui non la esprimo per non influenzare un potenziale lettore. Comunque e` molto chiaro chi sceglie Sasha.
Un`altro tema trattato e` quello della Musica. Viene utlizzata in tutti i modi possibili immaginabili, per ricordare storie sentite de sconosciuto nelle gallerie, oppure cantare per riuscire a resistere alle creature che attaccavano mentalmente le loro vittime (vedi metro 2033). In giro per la metro c`erano musicisti rallegravano l`atomosfera con la musica. In piccolissima parte tema presente in Metro 2033. Si sente che questo e` un libro scritto da un Dimitry più maturo e che aveva l`obbiettivo di far riflettere un pochino. Ma riflettere su cosa? Semplicemente riflettere sulla propria vita, sull`importanza di leggere i libri e di studiare.
Ora che e` terminata la rilettura del libro devo fare alcune considerazioni:
Primo: non mi faro` scappare di sicuro il prossimo libro
Secondo: perche` ci devo rimanere cosi`, quando un libro finisce in modo cosi` indefinito?
Terzo: questo libro ha una bellezza particolare: ti lascia incantata solo dopo aver riflettuto su cio` che ti voleva comunicare, rimani sconvolta nonostante tu sappia gia` come va a finire.
Alcuni personaggi che mi hanno fatto particolarmente ribrezzo sono i mangiacadaveri, cioè coloro che si cibavano di carne morta per sopravvivere e vivono alla Nakhimovsky Prospekt
In conclusione posso dire che Metro 2034 coinvolge, ma non cosi` tanto come il precedente.
Ultima domanda che mi faccio quando scrivo di un libro, come e` scritto?
Lo stile e` il suo, molto chiaro, scorrevole, emotivamente coinvolgente e, infine, appassionato.
Citazioni:
Pag 69-70: riguardante i Mangiacadaveri
"Non vedere in che stato era trasformata adesso la stazione.
Questo camposanto grottesco dove non si poteva trovare pace, quante file di carne spaventose ricorperte da scheletri, animali macellati in putrefazione, parti strappate dai torsi di qualcuno. in quel luogo, le rivoltanti creature trascinavano avidamente tutto ciò che riuscivano a rafggiungere nei confini delle loro proprietà, se era più di quanto non potessero divorare sul momento, lo tenevano di scorta. Queste scorte marcivano e putrefacevano, ma quelli accumulavano comunque, accumulavano all`infinito."
Pag 113-115 riguardante le riflessioni di Omero
" nei primi anni dopo la catastrofe, Nikolut Ivanovich era corso per le stazio ni gremite sperando ardentemente di trovervi la sua famiglia. kla speranza se n`e` era andata , ma lui, perduto e orfano, aveva continuato a vagare nelle tenebre della Metropolitana, senza sapere con cosa inmpegnare la sua vita sepolcrale. Il filo d`Arianna del senso di sopravvivenza, cheavrebbe potuto indicargli la strada giusta nel laborinto infinito delle gallerie, gli era sfuggito di mano.
con la notalgia dell`epoca precedente aveva cominciatato a a raccogliere riviste che gli permettevanmo di ricordare un po` il passato, di perdersi in fantasticherie. Rifletteva: l`Apocalisse si sarebbe potuta scongiurare. Si dibatteva con le cronache e leanalisi giornalistiche. poi si metteva a scribacchiare lui stesso, imitando i bollettini di notizie e raccontando i fatti delle stazioni in cui viveva.
e cosi` fu che che invece del suo filo conduttore interrotto, Nikolay Ivanovovich ne trovo` un altro, uguale: decise di scrivere un libro di annali. sarebbe stato autore di una storia tutta nuova: dalla fine del mondo fino alla sua fine. Avrebbe dovuto trovare un senso a una raccolta disordinata e inutile, restaurare meticolosamente la tela danneggiata dal tempo e continua a tesserla a mano.
Gli altri consideravano la passione di Nicolay ivanovich come una stravaganza innocua. Era pronto a scambiare una razione alimentare per dei giornali vecchi e il suo angolo, in qualunque stazione lo portasse il destino, era sempreadibito ad arichivio. andava di pattugglia perche` proprio accanto al falo` al trecentesimo metro gli uomini duri si mettevano come bambini a raccontare frottole dalle queali Nikolay Ivanovich riusciva a recuperare anche briciole di informazioni certe si cio` che accadeva negli altri angoli della Metro. Confrontava decine di pettegolezzi per caverne fuori i fatti che raccoglieva accuratamente nei queaderni di scuola.
Questo lavoro gli permetteva di distrarsi, ma Nikolay Ivanovich provava la sensazione incessante che sarebbe stato un lavoro vano. Dopo la morte i bollettini di notizie secchi premuriosamente raccolti nei quadernetti di erbari, non avrebbero fatto altro che disfarsi in cenere inesorabilmente. Se una volta non fosse tornato dal servizio di ronda, i suoi giornali e le cronache sarebbero serviti agli altriper accendersi in fuoco e non sarebbero bastati nemmeno per molto.
la carta annerita degli anni lascia solo fumo e fluggine, gli atomi assumono nuove combinazioni, trovano una forma diversa. La materia e` guasi impossibile da annientare. Ed e` per quello che voleva proteggere per i posteri, quel qualcosa di impercettibile ed effimenro che si trova negli di carta, e che scompare per sempre, definitivamente.
E` cosi` che e` fatto l`uomo: il contenuto dei manuali scolastici vive nella sua memoria solo fino agli esami di fine anno. E dimenticato cio` che aveva imparato a memoria, prova un sollievo autentico. <la memoria umana e` simile alla sabbia del desento>, penso` Nokolay Ivanovich. <Cifre, dati e nomi degli statisti secondari rimangono impressi non piu` a lungo di una scritta fatta con un bastone di legno su una duma. Si dileguano senza lasciare traccia".
mantiene una forma meravigliosa solo quello che si può attirare con fantasie ludiche, che si fa battere il cuore iu` in fretta, che stimola a meditare, a soffrire. La storia accattivente del del grande eroe e del suo amore può sopravvivere alla storia di una civiltà intera, un virusche si insinua nel cervello umano e si trasmette dai padri ai figli per centinaia di generazioni."
Pag 338
"Perche` non vuoi portarmi con te?" grido` lei
"Ho paura", lo disse a bassa voce, guasi sussurrando, in modo che nessuno oltre a Sasha potesse sentirlo
Pag 448
"Vieni qui! Ho bisogno di te!"
Un bacio
Black
Ps
Libri consigliatissimi a chi vuole prendere piccoli spaventi e impersonificarsi nel personaggio a tal punto da provare le stesse emozioni.