Ciao a tutti, come state?
Oggi vi volevo parlare di un film che mi ha colto di sorpresa fin dalla prima visione. Il film di cui vi volevo parlare è "il diritto di contare".
PICCOLA PRECISAZIONE: il linguaggio che userò potrebbe offendere qualcuno, ma ho deciso di adeguarmi al linguaggio che era usato in quel periodo.
Trama
Il film esplora le vicissitudini di Katherine, Doroty e Mary. Tre donne di colore che lavorano alla NASA nell'America del 1961, nel bel mezzo della segregazione raziale.
Temi Trattati
In questo film il tema del razzismo e della discriminazione nel mondo del lavoro è molto presente. Tutto è diviso anche tra di "loro", facciamo un esempio: il futuro marito di Katherine si sorprenderà del suo lavoro, non c'era la percezione che una donna di colore potesse fare un lavoro tanto importante e impegnativo.
Siamo nel bel mezzo della guerra fredda e Stati Uniti e U.R.S.S. stavano compiendo la corsa allo spazio. Celebre è il discorso di Kennedy:
"Abbiamo deciso di andare sulla luna in questo decennio e di fare altre cose, non perché siano semplici, ma perché sono ardite [...] perché questa è una sfida che vogliamo accettare, non abbiamo intenzione di rimandarla e abbiamo intenzione di vincerla".
La "corsa allo spazio" è un testa a testa tra U.R.S.S. e USA per essere i primi a conquistare lo spazio e la luna. La storia ormai è scritta: gli USA furono i primi ad arrivare della superficie lunare il 20 luglio 1969. La Russia comunque arrivò a dei traguardi importanti:
- fu la prima a lanciare in orbita una sonda con successo: la Sputnik 1;
- il primo uomo nello spazio: Yurij Gagarin;
- la prima donna: Valentina Tereshkova.
Ora mettiamoci nei panni della popolazione del tempo, il mondo viveva nella costante paura di una guerra nucleare. Chi per prima avesse conquistato la superficie lunare avrebbe vinto almeno in quell'ambito. Questa paura è molto evidente dai dialoghi dei personaggi.
La schiavitù era stata abolita ufficialmente, ma ufficiosamente non era cambiato molto venivamo trattati come tali. La mentalità non era cambiata con una decisine dall'alto.
I bianchi si sentivano superiori ai neri in tutto. Venivano trattati come appestati, tutto era diviso dai bagni, ai posti a sedere nel tram, nella scuole, nelle chiese, le fontanelle dell'acqua, nelle biblioteche c'era una sezione divisa. La stessa Mary dovrà andare in tribunale per avere il permesso di frequentare corsi aggiuntivi per poter aspirare a diventare un ingegnere della NASA in una scuola per bianchi.
Se gli uomini erano considerati schiavi erano pur sempre uomini e come tali considerati superiori alle donne. Una donna di colore oltre ad essere nera era anche donna, quindi il suo "potenziale intellettivo superiore all'uomo" non veniva visto di buon grado. Una donna nera doveva stare al suo posto, ma questo cozza con la storia di queste tre donne con una intelligenza fuori dal comune, ognuna nel proprio campo.
Mary come ingegnere aiuterà a progettare la capsula che ospiterà l'astronauta; Katherine farà i calcoli per il rientro della stessa; Doroty avrà la spiccata volontà di mandare avanti il computer della IBM che la nasa utilizzerà per calcolare più velocemente le traiettorie da far compiere alla navicella durante le orbite nello spazio.
Personaggi Principali
Katherine Gobbles/Johnson; K. è una donna di mezza età, vedova con tre manbine piccole. Fin da bambina era portata per la geometria analitica. K. è una donna caparbia, ma anche rispettosa delle regole. Questa caparbietà la porterà a conquistare una posizione importantissima. IN amore per K. è timorosa e ci vorrà la spinta delle sue amiche per superare questa timidezza.
Mary Jackson: Donna dal carattere molto forte e caparbio. Non cede, combatte per quello che vuole, supera ostacoli considerati "insormontabili" per quel periodo. Alla fine avrà la sua vittoria.
Dorothy Vaughan: Intraprendente donna che lotta per avere il suo posto nel mondo. Il suo modo autoironico di parlare molto spesso stempererà la tensione dei momenti di maggior nervosismo.
Al Harrison: capo della sezione calcoli che avrà la mente aperta da riconoscere in Katherine una persona che si distingueva della massa, essendo lei quello che era. Sarà colui che contribuirà a far scoprire alla stessa K. cosa poteva fare e a cosa poteva puntare.
Karl Zeilinski: Karl spingerà Mary a "fare l'impossibile". Era molto raro trovare un uomo così nell'America del tempo, ma lui non è un uomo comune. Lui è un ebreo di origini polacche che perde i genitori nei campi di concertamento e scappa in America per cercare una vita migliore.
Alan Shepard: Astronauta che fu il primo americano a completare delle orbite intorno alla terra per poi rientrare con successo sulla terra. Con il suo gesto di rifiutare di partire se Katherine non avesse ricontrollato i calcoli per la discesa, per lui il merito può andare a chiunque che sia bianco o nero.
Considerazioni personali
Questo è un genere di film in cui piangi ad ogni singola visione, ma lo fai per la contentezza.
Una delle cose che colpiscono è il titolo suggestivo inglese "Hidden Figures", cioè figure nascoste. Questo titolo riassume perfettamente l'essenza del film. Le tre donne protagoniste hanno un ruolo che prevede di stare dietro le quinte, ma il loro straordinario lavoro pionieristico sarà notato dalle persone giuste. La traduzione italiana non è altrettanto suggestiva.
Altra cosa che mi ha impressionato è la riproduzione dei particolari dell'epoca. Questi particolari sono nelle grandi e nelle piccole cose. La cosa più evidente è la fotografia dai colori pastello, bellissima e perfetta per rievocare l'atmosfera di quest'epoca. I personaggi nel loto complesso sono perfetti, dalle acconciature, al modo di parlare. I comportamenti sono rispettati alla perfezione: i bianchi hanno comportamenti razzisti nei confronti dei neri e i neri con il loro comportamento da assoggettati ai vezzi dei bianchi.
Altra cosa molto apprezzata è stato l'uso delle immagini dell'epoca durante le scene di partenza dei razzi.
Storia Vera
Mary Jackson diventò la prima donna di colore ingegnere della NASA, Nel 1979 fu nominata manager del programma femminile di Lengley.
Dorothy Vaughan divenne il primo responsabile afro-americano della NASA. Si specializza nel linguaggio informatico ed è considerata una delle migliori menti dell'elaborazione elettronica delle NASA.
Katherine Johnson calcolò le traiettorie per la missione dell'Apollo 11 sulla luna e per lo Space Shuttle. Le fu dedicato l'edificio di calcolo in onore del suo lavoro pionieristico nel 2016. A 97 anni ricevette la medaglia presidenziale della libertà.
Conclusioni
Questi film lo consiglio? ASSOLUTAMENTE
Va visto più volte però per percepire tutti i piccoli dettagli che sono presenti all'interno. Di solito metto le citazioni più importanti di tutto il film o che ne riassumono bene l'essenza, ma non sono riuscita a trovarne poche e corte. Tutto il film è una citazione enorme, tutto l'insieme da quella sensazione di orgoglio e felicità per quelle donne.