Ciao a tutti, come state?
Oggi correi parlare una un "caso mediatico" cioè:
The Danish Girl
Trama
Giovani e talentuosi, Einar Wegener e sua moglie Greta vivono in una Copenaghen di inizio Novecento, accomunati dalla passione per l'arte, paesaggista lui e ritrattista lei. Finché un giorno Greta per finire un dipinto chiede a suo marito di posare in abiti femminili. Il contatto del vestito con la pelle di Einar e un'improvvisa ispirazione mette in moto un cambiamento che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Quel giorno il giovane scopre l'esistenza di un'altra parte della sua anima: da una parte c'è Einar, pittore malinconico e dall'altra parte Lili, una donna mossa da tantissima voglia di vivere...
Personaggi Principali
Einar: personaggio principale e uomo/donna di grande valore e coraggio
Greta: moglie di Einar e ritrattista di grande talento
Teddy: spasimante di Lili
Hans: amico d'infanzia di Einar
Lili: alter ego di Einar
Carlisle: Fratello di Greta
Edvard IV: cane di Einar e Greta
Temi
I temi trattati possono avere molte sfumature, ma riguardano l'essere e sentirsi altro.
Prima di tutto il sentirsi un'altra persona, la famiglia di Einar aveva deciso per lui che doveva essere uomo e così si è sentito fino a quel momento fatidico. Il cambiamento prima è mentale poi diviene fisico nonostante gli anni.
Il matrimonio tra Einar e Greta era un matrimonio d'amore e non di convenienza come la maggior parte quegli esistenti al tempo.
In questa storia c'è tanto Amore che si tramuta in coraggio di lasciare andare una persona.
Considerazioni personali
Questo libro ha qualcosa di magico all'interno, è qualcosa che ti tiene attaccato a lui anche se ci sono pezzi un pochino più lenti, ma rimane lì nella testa, vuoi sapere come va a finire, come reagisce all'ennesima situazione difficile che deve affrontare il personaggio.
Anche la comunicazione è qualcosa da scoprire perché Lili all'inizio parla solo con dei biglietti scritti e Einar perla di Lili in terza persona come se fosse una persona distinta da sè. Il mutamento e la transizione avviene per scelta di Einar e in base a chi si sente quel giorno se Lili o Einar. In tutta questa metamorfosi Greta fa la parte più importante, sostiene Einar o Lili in base a chi gli compariva quando tornava a casa. Greta nei suoi dipinti ritrae solo Lili, è la sua musa e anche un modo per aiutare Einar nel passaggio a Lili e il contrario.
Note sull'autore
David Ebershoff scrive un libro su tematiche molto delicate e ne parla con leggerezza, come se fosse normale e fisiologico. Ad una lettura superficiale potrebbe sembrare trattato superficialmente, ma così non è se lo si legge con una prospettiva di "domandarsi il motivo per cui lo fa".
Einar si sente qualcun'altro dentro e lo dimostra con molti aspetti sia fisico che caratteriale, per quanto riguarda l'aspetto fisico Eianr è magrissimo, con pochissimi peli e con mani esili.
Mi piace molto come è scritto questo libro perché con un tema così delicato e quasi un tabù ancora oggi. Il doppio punto di vista sia di einar che di Greta da una visuale più completa della metamorfosi. Comprendiamo entrambi i punti di vista e anche tutte le sofferenze che ne derivano.
Trasposizione Cinematografica
La trasposizione cinematografica è un misto tra la storia vera e il libro, molto più romanzato.
Alcune parti sono troppo veloci, repentine e troppo poche spiegazioni. Colui che interpreta Einar/Lili si chiama Eddie Redmayne fa una parte da sogno. La richiesta che gli è stata fatta non era interpretare solo un personaggio difficile, ma ben 2 personaggi, in quanto Lili ha un atteggiamento, una postura, un tono di voce e una portamento completamente diverso da quello di Einar.
Gerda, interpretata da Alicia Vikander, la moglie aveva un parte da leoni da interpretare, lo sostiene nel suo cambiamento e lo so incoraggia ad essere quello che si sente dentro.
Film toccante, emotivamente tosto, intenso.
Le parti secondarie o di appoggio sono trascurate e nascoste, bisogna fare molte attenzione per notarle.
Storia vera di Lili
Einar e Gerda si sposano nel 1904 e sono dei pittori, Viaggiano per tutta l'Europa fino a che nel 1912 si stabiliscono a Parigi e lì Einar comincia a girare per la città vestendosi da donna e andando agli eventi mondani come Lili, cugina di Gerda. Nel 1930 decide di "essere" davvero donna. Si sottopone a cinque interventi, ma per complicazioni per uno degli ultimi muore nel 1931. La storia di Einar/Lili raggiunge anche il re della Danimarca che annullò il matrimonio con Gerda e gli creò una nuova identità da donna. Gerda sposò un militare italiano e si trasferì in Marocco. Dopo il divorzio si stabilì in Danimarca e lì morì.
Questa storia ispirò un libro "Man into Woman " di Niels Hoyer uscito nel 1933.
Dentro al corpo di Einar hanno trovato delle ovaie e si sospetta che avesse la sindrome di Klinefelter, cioè avere un'anomalia cromosomica in cui è presente un cromosoma X in più (47, XXY)
Conclusioni
Concludendo questo post voglio consigliare la lettura del libro e poi la visione del film. Il libro non è autobiografico, alla base c'è la storia di Einar/Lili, ma poi l'autore l'ha romanzata, ma è rimasta fedele allo spirito della storia vera.
Citazioni
<stando sul baule, Einar cominciò a sentirsi accaldato e confuso. Si guardò gli stinchi, coperti di liscia seta, fatta eccezione per alcuni peli che spuntavano sottili come la superficie ruvida di un fagiolo. le scarpe gialle sembravano troppo delicate per sostenerlo, ma ai suoi piedi veniva naturale arcuarsi verso l'alto, come se stesse sgranchendosi un muscolo inutilizzato da molto tempo. >
<"Ho pensato a lei" disse Einar
"Lei chi?"
"La piccola Lili."
"Allora perchè non la vediamo ancora?" disse Greta>
< "Sulla guancia e nei capelli c'era il fantasma di Lili: indugiava nel profumo di latte e menta.
"Lili è stata di nuovo qui?"
"Per tutto il pomeriggio"
"Cosa ha fatto?"
"è andata da Fonnesbech a comprarsi alcune cose"
"Tutta sola?"
Einar annuì.
[...]
"Mi ha detto di dirti che vuole venire al ballo"
Greta rimase in silenzio. era come se qualcuno le stesse spiegando le regole di un nuovo gioco di società: ascoltava e annuiva ma in realtà pensava: "spero di capire meglio il gioco quando cominceremo a giocare".
"Ti va bene se viene lei al mio posto?"
Greta mentre avvolgeva la punta dei capelli in un nodo che poi si sarebbe aggrovigliato, disse: "non mi dispiace per niente">
Spero che la troverete una lettura interessante
Un saluto
Black
In questa storia c'è tanto Amore che si tramuta in coraggio di lasciare andare una persona.
Considerazioni personali
Questo libro ha qualcosa di magico all'interno, è qualcosa che ti tiene attaccato a lui anche se ci sono pezzi un pochino più lenti, ma rimane lì nella testa, vuoi sapere come va a finire, come reagisce all'ennesima situazione difficile che deve affrontare il personaggio.
Anche la comunicazione è qualcosa da scoprire perché Lili all'inizio parla solo con dei biglietti scritti e Einar perla di Lili in terza persona come se fosse una persona distinta da sè. Il mutamento e la transizione avviene per scelta di Einar e in base a chi si sente quel giorno se Lili o Einar. In tutta questa metamorfosi Greta fa la parte più importante, sostiene Einar o Lili in base a chi gli compariva quando tornava a casa. Greta nei suoi dipinti ritrae solo Lili, è la sua musa e anche un modo per aiutare Einar nel passaggio a Lili e il contrario.
Note sull'autore
David Ebershoff scrive un libro su tematiche molto delicate e ne parla con leggerezza, come se fosse normale e fisiologico. Ad una lettura superficiale potrebbe sembrare trattato superficialmente, ma così non è se lo si legge con una prospettiva di "domandarsi il motivo per cui lo fa".
Einar si sente qualcun'altro dentro e lo dimostra con molti aspetti sia fisico che caratteriale, per quanto riguarda l'aspetto fisico Eianr è magrissimo, con pochissimi peli e con mani esili.
Mi piace molto come è scritto questo libro perché con un tema così delicato e quasi un tabù ancora oggi. Il doppio punto di vista sia di einar che di Greta da una visuale più completa della metamorfosi. Comprendiamo entrambi i punti di vista e anche tutte le sofferenze che ne derivano.
Trasposizione Cinematografica
La trasposizione cinematografica è un misto tra la storia vera e il libro, molto più romanzato.
Alcune parti sono troppo veloci, repentine e troppo poche spiegazioni. Colui che interpreta Einar/Lili si chiama Eddie Redmayne fa una parte da sogno. La richiesta che gli è stata fatta non era interpretare solo un personaggio difficile, ma ben 2 personaggi, in quanto Lili ha un atteggiamento, una postura, un tono di voce e una portamento completamente diverso da quello di Einar.
Gerda, interpretata da Alicia Vikander, la moglie aveva un parte da leoni da interpretare, lo sostiene nel suo cambiamento e lo so incoraggia ad essere quello che si sente dentro.
Film toccante, emotivamente tosto, intenso.
Le parti secondarie o di appoggio sono trascurate e nascoste, bisogna fare molte attenzione per notarle.
Storia vera di Lili
Einar e Gerda si sposano nel 1904 e sono dei pittori, Viaggiano per tutta l'Europa fino a che nel 1912 si stabiliscono a Parigi e lì Einar comincia a girare per la città vestendosi da donna e andando agli eventi mondani come Lili, cugina di Gerda. Nel 1930 decide di "essere" davvero donna. Si sottopone a cinque interventi, ma per complicazioni per uno degli ultimi muore nel 1931. La storia di Einar/Lili raggiunge anche il re della Danimarca che annullò il matrimonio con Gerda e gli creò una nuova identità da donna. Gerda sposò un militare italiano e si trasferì in Marocco. Dopo il divorzio si stabilì in Danimarca e lì morì.
Questa storia ispirò un libro "Man into Woman " di Niels Hoyer uscito nel 1933.
Dentro al corpo di Einar hanno trovato delle ovaie e si sospetta che avesse la sindrome di Klinefelter, cioè avere un'anomalia cromosomica in cui è presente un cromosoma X in più (47, XXY)
Conclusioni
Concludendo questo post voglio consigliare la lettura del libro e poi la visione del film. Il libro non è autobiografico, alla base c'è la storia di Einar/Lili, ma poi l'autore l'ha romanzata, ma è rimasta fedele allo spirito della storia vera.
Citazioni
<stando sul baule, Einar cominciò a sentirsi accaldato e confuso. Si guardò gli stinchi, coperti di liscia seta, fatta eccezione per alcuni peli che spuntavano sottili come la superficie ruvida di un fagiolo. le scarpe gialle sembravano troppo delicate per sostenerlo, ma ai suoi piedi veniva naturale arcuarsi verso l'alto, come se stesse sgranchendosi un muscolo inutilizzato da molto tempo. >
<"Ho pensato a lei" disse Einar
"Lei chi?"
"La piccola Lili."
"Allora perchè non la vediamo ancora?" disse Greta>
< "Sulla guancia e nei capelli c'era il fantasma di Lili: indugiava nel profumo di latte e menta.
"Lili è stata di nuovo qui?"
"Per tutto il pomeriggio"
"Cosa ha fatto?"
"è andata da Fonnesbech a comprarsi alcune cose"
"Tutta sola?"
Einar annuì.
[...]
"Mi ha detto di dirti che vuole venire al ballo"
Greta rimase in silenzio. era come se qualcuno le stesse spiegando le regole di un nuovo gioco di società: ascoltava e annuiva ma in realtà pensava: "spero di capire meglio il gioco quando cominceremo a giocare".
"Ti va bene se viene lei al mio posto?"
Greta mentre avvolgeva la punta dei capelli in un nodo che poi si sarebbe aggrovigliato, disse: "non mi dispiace per niente">
Spero che la troverete una lettura interessante
Un saluto
Black